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Gente Comune è un vero e proprio magazine di cultura, politica, attualità, cronaca, tradizioni, etc, rivolto a tutta la Provincia Di Frosinone.
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Quanto appreso in questi giorni all’interno della casa comunale ha dell’incredibile, anzi, a nostro avviso del  vergognoso. Ci riferiamo al fatto che il Sindaco e la sua Giunta  hanno pensato bene di rinunciare al recupero dei reperti archeologici in Piazza Santa Maria Maggiore ed in via della Repubblica, ora via Minnocci, venuti alla luce durante il rifacimento della pavimentazione. Precisiamo che i mosaici ed i reperti ritrovati sono di una bellezza unica e di un a importanza storica quasi unica al mondo. Qualche hanno fa,  per tale recupero,  il governo aveva concesso  al comune di Alatri un contributo di 500.000 €  ma ora abbiamo appreso che tale somma verrà impiagata in un altro modo con la vergognosa conseguenza che i reperti rimarranno sepolti per sempre. Quando parliamo di vergogna lo pensiamo veramente perché  pensiamo al fatto che il Sindaco ancora una volta sbugiarda se stesso, considerato che, in seguito ad una nostra precedente interrogazione, si era pubblicamente impegnato che i mosaici sarebbero stati valorizzati: ed invece ……. : ecco la sorpresa !  Proprio per questo modo di amministrare il Sindaco non finirà mai di stupire considerato come riesce a prendere in giro i cittadini di Alatri specialmente quando afferma che la nostra città deve essere rilanciata dal punto di vista turistico. Ma in che modo ? Non si sa in quanto lo conosce soltanto lui. I cittadini sono stufi di assistere ai giochi di prestigio che il Sindaco mette in atto anche perché i  suoi trucchi  sono stati scoperti anche dai più piccoli ed è inutile che, per giustificare il suo operato tiri in ballo la solita storia delle  Belle Arti in quanto le scelte amministrative spettano sempre e soltanto a lui. 

I Consiglieri del PDL

Dott. Fausto Lisi

Dott. Maurizio Cianfrocca
 

Frosinone – La Staffetta della Solidarietà accolta alla Villa Comunale

In occasione del 57° Raduno Nazionale Bersaglieri che si terrà a San Giovanni Rotondo nelle giornate del 22-23-24 Maggio, la sezione di Frascati come da diversi anni, ha organizzato una raccolta fondi a favore dell’A.di.m.o. insieme per la vita, per la tutela dei diritti dei malati oncologici.

L’Iniziativa è giunta alla 24° edizione e come tutti gli anni una staffetta di atleti- Bersaglieri sono partiti da Frascati e di corsa, con turni di un’ora raggiungerà San Giovanni Rotondo. Durante il tragitto, coloro che non sono impegnati nella corsa raccolgono i contributi.

Ad accogliere la staffetta presso la Villa Comunale di Frosinone, erano le Sezioni di Frosinone, Fumone ed Alatri, coadiuvati dal responsabile Provinciale Antonio Lunghi, il quale ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa e soddisfatto di ospitare sul nostro territorio una manifestazione che coniuga una iniziativa di grande solidarietà alla tradizione ed alla simpatia che ispira nell’opinione pubblica il Corpo dei Bersaglieri.

Siamo certi che i cittadini saluteranno festosamente questi ragazzi durante l’intero tragitto, sia per lo scopo umanitario oltre ad indossare una divisa altamente gloriosa.

                                                                                     Bruno Sbaraglia

COMUNICATO UNITARIO UIL FPL - CGIL FP - CISL FP - Roma  14 Maggio 2009
Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl esprimono grande soddisfazione per la sottoscrizione dell'ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro 2008/2009 per il personale del Comparto della Sanità pubblica.

I 600.000 lavoratrici  e lavoratori del comparto del Servizio Sanitario Nazionale vedono finalmente riconosciuto il diritto al rinnovo del loro Contratto di Lavoro scaduto ormai da quasi un anno e mezzo.
 

L'aumento retributivo medio mensile indicato nell'ipotesi di accordo è pari a circa 72 euro pro-capite, ai quali si aggiungono  20 euro medi di risorse aggiuntive regionali, correlati a progetti di produttività ed al "Patto per la Salute", ottenuti grazie ad un serrato e positivo confronto con le
Regioni.

L'ipotesi di accordo contiene, inoltre, alcuni importanti elementi di novità fra i quali deve  essere evidenziata:


.la scelta fatta sul tema del lavoro precario in rapporto all'esigenza di
assicurare i livelli essenziali di assistenza.

.la valorizzazione dell'attuale sistema di contrattazione integrativa, che
vede già i lavoratori della sanità pubblica misurarsi su progetti ed
obiettivi di innalzamento della qualità del servizio

.l'intangibilità delle retribuzioni in caso di assenza per donazione di
midollo osseo, per assistenza all'handicap, per la prevenzione e screening
oncologico, per le attività di volontariato

.la possibilità di aumentare, in sede locale, il valore del buono pasto
 

Un'ipotesi di accordo, insomma, che Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl giudicano più
che positivamente e che ora sottoporranno a consultazione certificata fra i
lavoratori del Comparto.
 

Nel frattempo siano straordinariamente celeri le procedure di controllo e
autorizzazione degli organi preposti.

Oggetto: e l’UDC da che parte sta ? 

Il maldestro tentativo da parte dell’UDC di generare confusione all’interno del nostro gruppo non è sicuramente riuscito, così come è fallito , dichiarando falsità e pettegolezzi, l’altro disperato tentativo di conquistare un briciolo di credibilità agli occhi degli elettori. Ribadiamo , se mai ce ne fosse ancora bisogno, che noi non abbiamo mai chiesto nulla a livello personale ma siamo stati sempre raggiunti da proposte, inviti e quant’altro che non hanno scalfito la nostra posizione iniziale. Il nostro obiettivo principale è stato sempre quello di tutelare il nostro gruppo che rappresenta migliaia di elettori cosa, questa, che ha dato sempre fastidio a chi , come l ‘UDC, non può contare sugli stessi numeri. Le nostre scelte non solo sono state coerenti con le nostre idee, ma hanno rispettato la volontà della maggioranza del gruppo, che ci onoriamo di rappresentare, con la consapevolezza che al nostro passaggio in AN sarebbe seguita la nascita del PDL. Piuttosto l’UDC da che parte sta ? Piuttosto che preoccuparsi di noi dovrebbe spiegare a quei suoi pochi elettori come riescono, sull’intero territorio nazionale, a spaziare in accordi ed alleanze con la destra, passando con il centro per arrivare a sinistra , a seconda della convenienza e del proprio tornaconto; sarebbe opportuno fare una scelta  netta invece di continuare a tenere due piedi in una scarpa o meglio in una ciabatta ! In questo modo verrebbe facile paragonare il partito dell’ UDC ad una pizza “ quattro stagioni “ o ad una instalatina mista. Noi siamo per i piatti unici dove sono ben visibili gli ingredienti .

            Ribadiamo, infine che il nostro obiettivo è quello di tutelare il gruppo che rappresentiamo sia dal punto di vista politico sia da quello amministrativo il tutto nell’esclusivo e primario interesse della città e dei cittadini. 

Alatri 13 maggio 2009

                                                                                                          I Consiglieri 

                                                                                                     Dott. Fausto Lisi 

                                                                                             Dott. Maurizio Cianfrocca

I voli pindarici di Fausto Lisi. Alle elezioni amministrative si presentò come il presunto nuovo, sperando in un ballottaggio tra Magliocca e Cittadini ed essere determinante per lo schieramento di centro destra e di centro sinistra. Le cose, purtroppo per lui, andarono diversamente! Ma non si diede per perso, iniziando dal giorno dopo una rincorsa alla maggioranza attraverso un rapporto confidenziale con Magliocca, lo stesso che aveva osteggiato con la sua candidatura a Sindaco. Nemmeno questo tentativo andò a segno. E allora che cosa fare? Dopo due anni di falliti tentativi un’altra occasione gli si presentava con la nascita del PdL. Da qui lo scioglimento di Progetto Alatri e il passaggio in AN per entrare a fra parte del PdL e poter trattare con Iannarilli all’interno dello stesso Partito. Infatti, un attimo dopo che si è sciolta AN per confluire nel PdL, ha intimato a tutti che per la sua entrata nella maggioranza bisogna parlare con lui e soltanto con lui, mettendo fuori gioco il Sen. Tofani  e Remo Costantini, ex presidente di quello stesso circolo di AN del quale si era servito per transitare nel PdL. Quello che rimane difficile da capire è per quali importanti motivi Fausto Lisi abbia deciso di entrare in maggioranza. Oltre a quelli per la poltrona di assessore al presidente della pro loco, quali altri sono i motivi? E’ che forse ha cambiato giudizio su come questa maggioranza sta amministrando la città? Fino a ieri gli abbiamo sentito dire soltanto giudizi negativi! Che cosa è cambiato di così importante? Sarà per il fatto che l’avv. Enrico Pavia, presidente di quello stesso  movimento civico per il quale Lisi è stato candidato a Sindaco, è riuscito a fare l’assessore a nome del movimento Progetto Alatri, mentre a lui quella stessa maggioranza non l’aveva mai  consentito? Qualsiasi ragione fosse a noi non ci interessa, ma da Lisi ci ssi sarebbe aspettato un minimo di chiarezza e di coerenza. Se ci sono delle  ragioni politiche e amministrative che lo avvicinano alla maggioranza, le rendesse pubbliche. Ma dubitiamo che ve ne siano! Chiaramente Lisi, dopo aver detto che non deve dare conto a nessuno, per primi ai suoi amici di Tecchiena e dell’ex circolo di AN, dirà che sono affari suoi e che non deve dare certamente spiegazioni a noi. Ma vorremmo capire da lui se ci stiamo sbagliando nel giudizio negativo che, come migliaia di altri cittadini, abbiamo di questa maggioranza, tanto da non averne voluto più  farne parte.  L’accordo di Lisi con la maggioranza, oltre all’assessorato a Sandro Vinci in questi giorni, sembra prevedere anche la delega di vice sindaco per lui stesso,  dopo le elezioni provinciali! E così anche Lisi si è giocato Tecchiena e le zone esterne! Una circostanza non casuale che dovrebbe far riflettere gli elettori. Noi dell’UDC siamo stati gli unici a difendere amministrativamente  e politicamente  le zone esterne. 

Alatri, 13 maggio 2009                                                         L’UDC di Alatri

L’assessore Tagliaferri, candidato alle provinciali, invece di pensare alla manutenzione “programmata” delle strade provinciali ricadenti nel collegio provinciale Alatri 2, di cui fanno parte anche i Comuni di Fumone, Collepardo, Guarcino e Vico nel Lazio, in questi tre anni, da quando è in maggioranza, avrebbe fatto bene a preoccuparsi della manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade di Alatri, visto che non ne è stato capace il suo collega Melone. O pensa che la viabilità comunale, disastrata, stia meglio di quella provinciale?!
La riapertura delle procedure relative al condono edilizio del 1985 e successivi, non è un merito di Tagliaferri. Anzi, egli ha il demerito del grave ritardo nei tempi in cui dovevano concludersi, in quanto dovevano essere definite entro il mese di giugno 2008 e ancora sono li che aspettano.
Da assessore all’urbanistica non può proprio vantarsi di nulla! Non è opera sua nemmeno il riconoscimento del danno ambientale, indispensabile per molte pratiche di condono ai fini del rilascio della concessione in sanatoria, l’unico provvedimento andato in consiglio comunale qualche giorno dopo la sua nomina ad assessore, in quanto era già tutto pronto grazie al lavoro del suo predecessore De Santis e alla richiesta di convocazione del consiglio comunale da parte dell’opposizione.
Da un anno e mezzo negli uffici del suo assessorato sono state depositate le perimetrazioni dei centri abitati esterni, la cui approvazione è indispensabile per qualsiasi tipo di strumento urbanistico, per lo sviluppo del territorio, compresa la sua zona della Fiura, F. Scurano e Intignano. Ma Tagliaferri continua a tenerle ferme, chiuse nel cassetto! Per quale particolare motivo?
Se Alatri non è rientrata nei benefici delle Zone Franche Urbane, lo si deve alla superficialità dell’assessore all’urbanistica Tagliaferri e alla giunta di cui fa parte. I cittadini si ricorderanno quando dichiarò ai giornali che la proposta l’avevano fatta tanto per fare!
Da Tagliaferri solo inadempienze e danni per la città. Forse è per questo che nei manifesti che sono stati affissi non c’è scritto il suo nome, ma solo il simbolo del PdL. Preferisce nascondersi per paura di essere riconosciuto?!

Alatri, 7 maggio 2009 L’UDC di Alatri

SUPERSTRADA

L’Assessore all’Urbanistica Tagliaferri quando parla di procedure per lo svincolo della superstrada, dimostra di non conoscere minimamente i fatti. I problemi riguardano l’intero tracciato stradale che attraversa il tratto di Alatri e in particolare gli svincoli di Laguccio, della SS 155 e di S. Cecilia.

Di fatto Tagliaferri, nonostante abbia partecipato, con il Sindaco, alle varie riunioni che si sono succedute dall’inizio dell’anno, non si è accorto che le procedure che competevano all’Astral si sono concluse ormai da tempo, dimenticandosi che il progetto definitivo della costruenda superstrada è stato depositato agli uffici comunali dal lontano mese di luglio 2008.

Così come avrebbe dovuto sapere che il piano particellare degli espropri è parte integrante e sostanziale del suddetto progetto definitivo.

Solo in seguito alle osservazioni presentate dai cittadini interessati dalle problematiche degli espropri, l’Assessore Tagliaferri ha provveduto a presentare quelle del Comune di Alatri senza comprenderne a pieno il significato, tanto da causare il fermo totale dei lavori.

L’Astral, relativamente la zona interessata, attraverso una Perizia di Variante che prevedeva sistemi d’accesso alle rampe con quattro corsie e un progetto preliminare (prot. 1872/08 DT del 24/07/08) che prevedeva rotatorie, strade interpoderali per i terreni interclusi, etc., ha formulato una serie di ipotesi di viabilità a cui il poco attento assessore all’Urbanistica, attraverso il suo ufficio, ha dato in modo complessivo il diniego, bloccando addirittura tutti i frazionamenti, mettendo letteralmente in croce i cittadini interessati costretti a pagare propri tecnici per eseguire quegli stessi frazionamenti che, invece, spettano all’Astral.

Ci dobbiamo chiedere allora, quale sia effettivamente il suo “unico obiettivo a tutela degli interessi della collettività”, come l’assessore all’Urbanistica ha dichiarato sui giornali e dove attribuiva, con superficialità, le responsabilità solo e soltanto all’Astral.

Non è nostro intento difendere l’Astral e l’impresa esecutrice dei lavori, ma non si può non ammettere che hanno fornito e proposto al Comune di Alatri tutto quanto di loro competenza e non si capisce cos’altro cerchi da loro l’illuminato assessore all’Urbanistica.

Altra stranezza sull’intera vicenda, da cui risulta evidente il pressappochismo dell’assessore all’Urbanistica, è il mancato confronto pubblico in sede di consiglio comunale, ove i Consiglieri comunali ed i cittadini di Alatri avrebbero saputo ben rappresentato l’intera problematica, ivi compresi i disagi e il dissesto delle strade comunali causati dal continuo transito dei mezzi pesanti che lavorano sulla superstrada.

Suggeriamo all’Assessore Tagliaferri che invece di lasciarsi andare in sterili polemiche da bar, farebbe bene ad occuparsi seriamente e concretamente dei problemi del suo Assessorato come è dovere di un buon amministratore, ammesso che sia in grado di farlo. Se proprio dovesse rendersi conto di non riuscirci gli consigliamo di chiedere la collaborazione del suo collega ai Lavori Pubblici, l’ assessore Melone!

L’ UDC di ALATRI e il Consigliere Santoro

 

Il 30 Aprile 2009, alle ore 21, presso l'Auditorium Comunale in Via Grappelli a Frosinone, il Vocale Cameristico Alatrense diretto dal Maestro Cristina Tarquini e composto dai soprani Barbara Tizzoni e Nadia Rossi, dai contralti Carla Nardelli, Elisabetta Scerrato e Raffaella Tarquini, dai tenori Alessandro Rossi, Luigi Tarquini e Francesco Carletti, dai bassi Alessandro Della Morte e Giulio Rossi e l'Acoustic Ensemble con Luisa Lauri, ai flauti dritti, Patrizia Porro, al violino, Dionisio Guadini, al fagotto e Giovanni Monoscalco, all'arciliuto, terranno uno spettacolo musicale sul tema "Amore sacro ed amor profano", eseguendo un interessante repertorio di musiche sacre e profane del periodo rinascimentale con autori come G.P. da Palestrina, J.Arcadelt, F.Azzaiolo, O.Di Lasso e O.Vecchi.
Lo spettacolo chiude la serie dei concerti di Primavera patrocinati dall'Assessorato alla cultura del Comune di Frosinone, dall'Associazione culturale Musica d'Oggi e dalla Direzione generale Spettacolo dal vivo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Sabato 18 aprile 2009 c'è stato il rinnovo delle cariche sociali per l'Associazione culturale "Coro Ernico" di Alatri, diretto dal Maestro Antonio D'Antò. Presidente è stato eletto Strambi Filippo; il consiglio direttivo è composto da Pistilli Silvia, Di Castro Marica e Rossi Alessandro; i revisori dei conti sono Culicelli Nazareno, Macciocca Isabella e Lepori Maria Vincenza. Della Morte Angelo e Rossi Giulio sono stati confermati rispettivamente come segretario e Addetto stampa dell'Associazione culturale che ha sede in Via Sisto Vinciguerra n. 5 ad Alatri.

 

La magistratura indaga sul palazzetto di Tacchiena

Sulla strada S. Cecilia, in prossimità di un incrocio, c’è un segnale che indica il palazzetto dello sport di Tecchiena. Chi ha fatto installare quell’indicazione avrebbe dovuto far scrivere anche che è chiuso. E’ assurdo che una struttura importante per tutta la zona di Tecchiena, che è costata molti soldi pubblici dei cittadini, debba essere chiusa da otto mesi non per qualche motivo tecnico, perché ci piove dentro o per qualche altro motivo, ma soltanto perché si voleva continuare ad affidare la gestione alla stessa associazione sportiva, dove sembrano immischiati consiglieri comunali di Tecchiena della maggioranza. La Giunta comunale capeggiata da Magliocca e l’assessore allo sport Padovani avrebbero voluto affidarla ancora a quella stessa associazione che non ha mai pagato l’affitto e rimborsato luce e gas al Comune per decine di migliaia di euro. Ecco perché il palazzetto dello sport di Tecchiena è chiuso e ne viene impedito l’uso ai ragazzi di Tecchiena e delle zone vicine. Della questione si sta occupando la magistratura. Sono stati acquisiti atti presso il Comune dai carabinieri, sono stati sentiti dipendenti comunali e sembra che presso l’ufficio anagrafe siano state acquisite le generalità di alcuni amministratori. L’UDC è indignato per questo modo di amministrare, che è un insulto alla trasparenza e alla correttezza amministrativa. L’UDC chiede che venga fatta una gara pubblica per l’affidamento della gestione e la immediata riapertura del palazzetto dello sport di Tecchiena. I soldi pubblici con i quali è stato costruito il palazzetto non sono della maggioranza, di Magliocca e Iannarilli, ma dei cittadini. Il palazzetto di Tecchiena non è della maggioranza, di Magliocca e Iannarilli, ma un edificio pubblico a servizio dei cittadini che deve tornare nella disponibilità della comunità. Magliocca, Iannarilli e Padovani ci dicessero perché continuano a tenere chiuso il palazzetto, perché non fanno la gara per l’affidamento della gestione? Considerato che le spese di funzionamento finora le ha sostenute il Comune, perché non viene riaperto affidandolo temporaneamente alla multiservizi o ai lavoratori di pubblica utilità, come la biblioteca, il museo, il tribunale e altri edifici? Per noi dell’UDC l’interesse pubblico è quello di riaprirlo subito e renderlo fruibile da parte dei cittadini, dei ragazzi della piana di Tecchiena. Qual è quello della maggioranza? Quello di continuare a tenerlo chiuso in attesa di ridarlo alla vecchia gestione, nonostante non abbia versato al Comune migliaia di euro!?

Alatri, 18 aprile 2009 L’UDC di Alatri

Simone Cristicchi,
mercoledì 15 aprile alle ore 21,30
terrà ad Alatri il concerto per i festeggiamenti del Patrono

Biografia
Cristicchi da “ camera”
Fotogrammi

 

In qualità di amministratore del gruppo "Alatri abbandonata" devo replicare a quanto affermato da Maria Teresa Graziani, candidata per la lista "Rialzati Ciociaria - Iannarilli Presidente" alle elezioni provinciali. Il programma del gruppo è condensato in questa breve presentazione: "Alatri ingiuriata, offesa, oltraggiata dall'incuria dei nostri amministratori, non importa di che colore politico, che hanno permesso questo sfacelo. Denunciamo fotograficamente le numerose problematiche della nostra città! Foto emblematica, il vecchio ospedale San Benedetto: più di venti anni di abbandono totale (1987). E non tutta la colpa è dell'Azienda sanitaria locale di Frosinone, ufficialmente proprietaria dell'immobile."

Devo specificare che ho creato questo gruppo avendo a cuore due situazioni di vero "abbandono": oltre a quella dello stabile del vecchio ospedale mi sento in dovere di segnalare anche le precarie condizioni della breve passeggiata che dalla chiesetta di Portadini costeggia un tratto di mura ciclopiche.
Quella che dovrebbe essere una passeggiata archeologica dotata persino di un impianto di illuminazione che dovrebbe valorizzare la cinta estera delle mura ciclopiche, vanto della città, è invece da anni una vera e propria foresta metropolitana. Non nascondo la mia meraviglia quando ho notato che il numero degli iscritti al gruppo cresceva lentamente e sistematicamente con la nascita di discussioni del tutto spontanee con interventi che vanno dall'aperta condanna per i cittadini che non la rispettano e per gli amministratori che non la valorizzano a proposte concrete che meriterebbero di essere valutate in un contesto sicuramente più ampio. Concludo affermando, senza timore di smentite, che il gruppo non ha alcun intento denigratorio e non è soggetto a nessun tipo di censura e che l'iscrizione non comporta nessun tipo di adesione politica ma semplicemente permette di esprimere liberamente le proprie opinioni anche ad amministratori importanti come l'on. Iannarilli che dimostra quotidianamente di apprezzare la piattaforma di facebook utilizzandola come veicolo di diffusione delle proprie iniziative, apprezzamento che evidentemente la sua candidata per le elezioni provinciali non condivide. Essendo però entrambi autorevoli amministratori di Alatri, approfitto dell'occasione per chiedere loro una dimostrazione di amore verso la nostra città: si adoperino per far ripristinare al più presto la passeggiata e l'illuminazione di Portadini. Grazie.

Giulio Rossi
 

Durante la trasmissione “L’arca di Noè” di extra tv abbiamo appreso direttamente dai vertici regionali, il Presidente Marrazzo, il Vice Mondino e l’assessore Scalia, che domani la giunta regionale formalizzerà l’aeroporto a Frosinone con una deliberazione. Finalmente una buona notizia per la Ciociaria. Scalia, al quale va il merito di avere voluto e sostenuto pervicacemente e con determinazione questa iniziativa, anche contro le strumentalizzazioni di Iannarilli e del centro destra che lo voleva a Latina, è addirittura arrivato a ipotizzare un inizio dei lavori entro la fine del prossimo anno. Un’autostrada del cielo che così come quella del sole negli anni sessanta segnò lo sviluppo di questa provincia trasformandola da agricola a industriale, nel futuro  segnerà un nuovo sviluppo per l’occupazione e per le imprese, con innegabili vantaggi dal punto di vista socio-economico. La classe politica Ciociara su queste scelte deve imparare a fare blocco, aldilà delle appartenenze. Il sistema viario provinciale è inadeguato e sono assolutamente necessari interventi di ammodernamento delle principali direttrici, quali la Casilina, la Monti Lepini e la ss 155. Un'altra buona notizia sarà il completamento della Sora-Alatri-Ferentino e Iannarilli, se veramente vuole fare qualcosa di serio e di concreto per questa provincia, cominciasse a farlo da capo della maggioranza di Alatri, occupandosi dei problemi che sembrano esserci proprio sul tratto di superstrada che attraversa il territorio comunale. Le altre infrastrutture che l’UDC ritiene prioritarie sono la Ceprano-Fondi-Gaeta e il suo collegamento alla Sora-Alatri-Ferentino che dovrà essere completata con il tratto abruzzese fino ad Avezzano con il collegamento all’autostrada Torano-Pescara. Un collegamento trasversale che collega il tirreno con l’adriatico passando per la Ciociaria. Una sorta di crocevia con l’alta velocità che deve immaginare l’interporto in una collocazione strategica per il trasferimento delle merci su gomma, su rotaia e anche via mare. In questa prospettiva è assolutamente indispensabile un tavolo permanente tra le province di Frosinone e Latina, che in futuro vanno immaginate come un’area metropolitana del basso Lazio integrata con la provincia a sud di Roma. A questo servono le infrastrutture. In questo senso vanno immaginate nell’era della globalizzazione. Per guidare questo processo c’è bisogno di persone tenaci, caparbie, preparate, determinate. L’avv. Marzi, per quello che ha dimostrato alla guida del capoluogo è senz’altro l’uomo giusto per dare una prospettiva al nostro territorio inserito in un contesto di sviluppo regionale, nazionale. Iannarilli finora ha dimostrato di non sapere amministrare, di non essere capace di amministrare nemmeno la sua città. In tutti questi anni in cui è stato alla Regione e al Parlamento non ha fatto nulla per questa provincia e adesso fa finta di interessarsi ad essa con qualche interrogazione parlamentare su questioni come la corte d’appello di cui si parla da anni e della quale si accorge solo adesso! Anche di Schietroma ci rimane difficile ricordare qualcosa di concreto verso questa provincia, nonostante la sua lunga vita politica,  a meno che non siamo stati disattenti e non lo scopriamo nei prossimi giorni. Inoltre, gli elettori sono certi che Schietroma e Iannarilli non cederebbero alle lusinghe delle sirene nazionali per una poltrona in Parlamento? Iannarilli ha già detto che non si dimetterà da deputato. Il che è presumibile che alla fine della legislatura si ricandiderà al Parlamento lasciando la provincia …al vice presidente! Ecco, quindi, che l’avv. Marzi, oltre ad essere la vera novità, è l’unica certezza per gli elettori ciociari di non essere abbandonati!

 

Frosinone 26 marzo 2008                                                                 Gianfranco De Santis

GRUPPO CONSILIARE

LISI – CIANFROCCA 

Oggetto: grave errore pensare che sia tutto scontato. 

            La nascita del PDL per la nostra nazione segna un momento politico , storico , culturale e sociale di fondamentale importanza. Personalmente crediamo molto nel progetto politico portato avanti dal Presidente Silvio Berlusconi e da Gianfanco Fini, progetto che dovrà dare nell’immediato risposte precise e concrete a quelle che sono le esigenze degli italiani, ma soprattutto dovrà  plasmare l’Italia del futuro. Tutto ciò sarà possibile solo se ci sarà una classe dirigente all’altezza della situazione ed  in grado di rispondere positivamente ai presupposti iniziali; e tutto questo dovrà avvenire a tutti i livelli , nazionale, regionale, provinciale e comunale. Il fallimento diventerebbe inevitabile se il PDL diventasse solo un contenitore di voti tramite il quale procedere alla spartizione di potere; al contrario esso avrà una valenza se riuscirà ad essere interprete di idee , di progetti e di valori su cui confrontarsi per fare della nostra Italia un paese moderno:  in questa ultima prospettiva ci saremo anche noi con la convinzione di poter dare il nostro piccolo contributo.

            Le premesse , però,  non sono delle migliori soprattutto se pensiamo alla situazione provinciale dove da diversi mesi è in atto una lotta , tra i dirigenti ed i rappresentanti politici sia di An che di Forza Italia  , che dimostra come si stia andando già dalla parte sbagliata soprattutto perché non ci si sta confrontando sui programmi, ma tutto ruota solo ed  esclusivamente intorno alla spartizione di poltrone calpestando quella dignità più volte enunciata da Fini e Berlusconi: così, cari amici, non si va da nessuna parte.

 Contemporaneamente, per ciò che concerne la situazione comunale,  quella che ci coinvolge direttamente, avremmo voluto non intervenire per evitare ulteriori polemiche e strumentalizzazioni, ma considerato che i nostri nomi , in questi ultimi giorni, sono apparsi diverse volte sugli organi di stampa, ci corre l’obbligo di puntualizzare alcuni concetti. Chi sta usando o pensa di usare i nostri nomi per trattative segrete e per dimostrare questa o quella cosa, sta commettendo un grave errore. Quando si vuol far credere che i sottoscritti stiano elemosinando chissà quale poltrona ciò risponde al falso. Noi siamo da tempo pronti a confrontarci, ma nel rispetto dei ruoli e dei valori, vogliamo i giusti riconoscimenti sia politici che amministrativi, sia a livello comunale che a livello provinciale, considerato il ruolo importante che la città di Alatri avrà in occasione delle imminenti elezioni provinciali , e chi non tiene conto di questo se ne assumerà la responsabilità.

            Una cosa deve essere chiara a tutti e cioè che a livello amministrativo su decisioni che riguarderanno la nostra posizione l’ultima parola spetterà a noi e nulla, ripetiamo nulla deve essere dato per scontato; tanto per usare un vecchio proverbio “ nessuno faccia i conti senza l’oste  “ !.

Alatri,  25 marzo 2009

I Consiglieri
Dott. Fausto Lisi
Dott. .Maurizio Cianfrocca

Monte S. Marino assediata dai ladri. Da qualche tempo la notte non si dorme più e comincia sentirsi più di qualche sparo. La gente non ne può più. I furti si susseguono quotidianamente anche in pieno giorno. Entrano nelle case in almeno tre o quattro e la paura e l’angoscia  salgono sempre di più. Finora sono poche le abitazioni che si sono salvate. Il timore è che succeda qualcosa di ancora più grave. Non che nelle altre contrade la situazione sia migliore, ma Monte San Marino sembra presa particolarmente di mira, forse perché queste scorribande sono assistite da migliori e maggiori informazioni che in altre zone. I carabinieri sono lasciati soli e fanno quel che possono. Il territorio è vasto e da soli non ce la fanno. Occorre che anche il Comune faccia la sua parte. Magliocca invece di spendere i soldi per un ex generale – cerimoniere è ora che si occupi in maniera seria della sicurezza, affiancando ai Carabinieri una squadra dei Vigili Urbani con compiti  di pattugliamento in alcune ore del giorno e della notte su tutto il territorio. Magliocca utilizzi i soldi dei contribuenti per le cose importanti, metta più soldi al settore della sicurezza, ai Vigili Urbani per un progetto sulla sicurezza per la protezione dei cittadini. E’ ora che il Sindaco faccia qualcosa di importante per i problemi della gente, per la loro sicurezza, prima che i cittadini facciano da soli. Gli abitanti di Monte San Marino sono all’esasperazione e se il Comune non deciderà di intervenire prima o poi si organizzeranno da soli, ma non con le ronde che pensa Magliocca. Le ronde del governo non servono a un bel niente, anzi potrebbero essere esposte a dei seri pericoli esse stesse. Lo stesso  Berlusconi ha detto di  averle  accettate solo per fare un piacere alla lega. Magliocca verifichi subito l’impiego dei Vigili Urbani  per il controllo del territorio comunale nelle ore notturne.

 

Alatri, 20 marzo 2009                                                           Gianfranco De Santis

Sul palazzetto dello sport di Tecchiena, chiuso ormai da sette mesi nell’indifferenza dell’assessore Padovani, sta indagando la procura della repubblica di Frosinone. Il tutto nasce dal fatto che nell’associazione sportiva, che per due anni ha gestito il palazzetto, sembrerebbero immischiati a consiglieri comunali di Tecchiena in carico a Forza Italia o loro parenti stretti. Anche l’attività del bar, non si sa bene se del tutto regolare, sembrerebbe che fosse gestita da persone vicine agli stessi amministratori. Inoltre durante la gestione ci sarebbero state delle modifiche esterne per altre attività non preventivamente autorizzate.

La giunta comunale guidata da Magliocca avrebbe voluto che il responsabile comunale del servizio affidasse a questa associazione sportiva la gestione della struttura per un ulteriore anno senza fare la gara d’appalto, nonostante che questa dovesse al Comune decine di  migliaia di euro. Chiaramente il dipendente comunale si è rifiutato di farlo dimettendosi da responsabile di quel servizio e Magliocca gli ha tolto la responsabilità anche degli altri servizi. Il dipendente comunale in questione alla fine ci ha rimesso di proprio per aver difeso gli interessi del Comune e dei cittadini. A questo dipendente va fatto un encomio, come a tutti quei dipendenti che lavorano nell’interesse generale dell’amministrazione da cui dipendono.

Quei soldi non sono stati ancora incassati a discapito dei cittadini, soprattutto quelli più bisognosi, come quelle cinquanta famiglie a cui il Dott. Magliocca e il Dott. Rossi hanno tolto l’assistenza domiciliare per mancanza di fondi. Il Sindaco non solo non si preoccupa  di recuperare quei soldi da utilizzare per servizi primari ai cittadini, ma assume nel suo staff un ex generale in pensione, il quale forse aveva bisogno di “cumulare” la sua “piccola” pensione, per fargli fare il cerimoniere!

Un altro caso di cui dovrebbe occuparsi la magistratura è la raccolta dell’immondizia, che da quasi un anno, di proroga in proroga, continua ad essere affidata alla stessa ditta senza una gara d’appalto. Questo sarebbe il modo di amministrare in maniera corretta e trasparente di Magliocca e Iannarilli, al quale gli elettori dovrebbero dare il voto come presidente della provincia! C’è forse bisogno di un esposto per garantire il rispetto delle leggi e delle procedure nell’interesse dei cittadini?

 

Alatri, 21 marzo 2009                                               Il consigliere comunale Paolo Santoro

C’era una volta il “bovaro”, colui cioè che guidava le vacche nel lavoro dei campi attraverso alcuni  ordini ben precisi e, all’occorrenza, con qualche frustata.

Oggi nella nostra città c’è l’ex assessore regionale all’agricoltura che interpreta la politica e l’amministrazione civica alla stregua di quel vecchio mestiere.

I suoi “garzoni”, quelli addetti a portargli l’acqua, altro non fanno se non ubbidirgli e presenziare ai suoi appuntamenti con il camper. Questa è la gente che incontra Iannarilli, i suoi commensali e  non i cittadini, a differenza di quello che dicono loro. In definitiva chi dovrebbe incontrare Iannarilli? Coloro che sono stati lasciati senza assistenza domiciliare, perché con quei soldi il Sindaco doveva prendersi  un cerimoniere nella persona di un ex generale, il quale forse aveva problemi più di chiunque altro padre di famiglia o di qualsiasi giovane per  arrivare con i soldi alla fine del mese? Chi e perché ad Alatri dovrebbe incontrare Iannarilli candidato alla presidenza della provincia? Forse gli abitanti di Monte S. Marino dove i rappresentanti del PdL non si interessano minimamente ai problemi della contrada, o le mamme di Basciano che stanno assistendo alla chiusura della scuola elementare, o quelli di S. Emidio che non possono allacciare lo scarico del bagno alla fognatura perché una parte della proprietà della chiesa è stata occupata da un privato, o quelli di Tecchiena che si ritrovano un palazzetto chiuso da mesi e strade vietate al traffico per impraticabilità? Oppure quei cittadini che si ritrovano un territorio abbandonato a se stesso, opere finanziate e non realizzate, finanziamenti persi, lavori iniziati e mai terminati. O forse quegli esercenti del centro storico che sono stati presi in giro sul mercato e che per colpa dell’amministrazione Iannarilli sono rimasti fuori dagli interventi delle Zone Franche Urbane? Per quali interessanti motivi politici, secondo Pongelli, i cittadini di Alatri si sarebbero dovuti mettere in fila davanti al camper di Iannarilli. Ci dicesse, il fido Pongelli, un solo valido motivo per cui avrebbero dovuto sentire il bisogno di incontrare il candidato a tutto Iannarilli. Forse per sentirsi dire di tornare a comprare Ciociaria Oggi perché adesso è dalla sua parte o di votare per Pongelli al collegio provinciale Alatri 2? Provi Pongelli a spiegare agli abitanti di Monte S. Marino, Seritico, Castagneto, Collelavena, Fiura – Intignano - F. Scurano, per quali validi motivi dovrebbero votare per lui e Iannarilli alle prossime elezioni provinciali. Certamente non  per l’impegno del consigliere comunale Pongelli e di quelli del PdL a favore di queste contrade e per il resto del territorio! 

Alatri, 18 marzo 2009                                                           L’UDC di Alatri

IL SINDACO STEFANO BELLI  RISPONDE  SUL CASO DI VILLA LETIZIA 

Stefano Belli : “ Non voglio meriti ma credo nelle leggi Italiane e quindi sono contro chi ignora i problemi per l’occupazione giovanile e prende in giro le istituzioni”. 

PATRICA: Risposta del Sindaco Stefano Belli al consigliere Di minoranza Carlo Di Cosmo su Villa Letizia 

“ Non ho avuto mai dubbi che questo personaggio sia limitato ed incapace di capire come si amministra continuando a giocare su problematiche serie come la sanità l’occupazione giovanile ma soprattutto con le leggi vigenti all’interno degli enti pubblici.

Ricordo al consigliere Di  Cosmo che il presidente della Regione Piero Marrazzo e suo amico politico sta facendo in questo caso omissione di atti di ufficio dopo che per la clinica ci sono pareri favorevoli della Asl di Frosinone dei Vigili del Fuoco e del Comune di Patrica.

Sono trascorsi dodici mesi dalle concessioni sopraccitate quindi non voglio assolutamente strumentalizzare come vuole far credere il consigliere Di Cosmo un problema che tocca la sanità dove noi tutti non dobbiamo giocare con la salute della gente. La mia protesta  annunciata nella quale ho comunicato al Presidente MArazzo che mi sarei incatenato se entro quindici giorni il Presidente Regionale non avrebbe dato l’assenso di apertura della clinica non nasce in veste di esponente di un partito politico ma verrà fatta in veste di istituzione di governo .

Infatti dopo aver sollecitato più volte che rappresenta l’ente Regione ancora oggi l’istituzione territoriale che sarei io, viene presa in giro da una persona che forse ancora non riesce a capire il ruolo importante che ricopre ma pensa ancora di fare spettacolo televisivo, quindi sono deciso a chiamare la procura della Repubblica, Sua eccellenza il Prefetto , i Carabinieri e fare aprire un’indagine presso la Regione Lazio per omissione di atti di ufficio.

Tornando sulla strumentalizzazione fatta dal Consigliere Di Cosmo posso solamente ricordare a lui le tante promesse fatte ai giovani di PAtrica per un posto di lavoro durante campagna elettorale ad oggi non mantenute e per di più maltrattate da concorsi interni presso l’agenzia di formazione del lavoro apprese dalla stampa sono stai definiti concorsi “di parentopoli”.

Suggerisco a questo consigliere di minoranza di pensare ai propri problemi sopraccitati invece di continuare a strumentalizzare problematiche serie come la sanità e l’occupazione giovanile. 

Patrica  14/03/09

Il Sindaco
Stefano Belli

ALLEANZA NAZIONALE

Gruppo Consiliare

Al Signor Sindaco

Dott. Costantino Magliocca

 

Al Direttore Generale

D.ssa Andreina Raponi

 

All’Assessore al Lavori Pubblici

Sig. Giovanni Melone

 

Oggetto: Contestualmente alla  realizzazione del parcheggio di san Francesco è indispensabile la realizzazione di una strada di collegamento con via Aldo Moro. 

            E’ il momento di prendere nella massima considerazione la necessità di intervenire drasticamente  sul territorio della nostra città per dotarla di infrastrutture che possano alleviare i grandi problemi della  viabilità e dei parcheggi.  Non siamo certo noi che dobbiamo sottolineare come sia diventato arduo percorrere le nostre strade ormai  inadatte ad assorbire  il  volume del traffico cittadino ed impossibile,  di conseguenza,  trovare un posto per poter parcheggiare le autovetture.

            Se a questo aggiungiamo lo stato dissestato  di tante strade, sia centrali che periferiche , allora possiamo ben dire che un intervento amministrativo sia diventato improrogabile.

            Secondo noi, proprio per i problemi appena esposti, visto che si inizia a parlare della realizzazione del parcheggio di San Francesco , è di prioritaria importanza accelerare la costruzione dello stesso ma anche più importante la realizzazione di una strada che colleghi lo stesso a via Aldo Moro in maniera da filtrare, e non poco, l’insopportabile ingorgo di “ Bitta “.  Indispensabile, inoltre, la realizzazione di un altro parcheggio, da noi più volte richiesto,  e precisamente quello in località Sant’Andrea, che permetterebbe di risolvere il problema di via circonvallazione Portadini , diventata oggi una strada pericolosissima visto il parcheggio  selvaggio , non controllato ed impunito,  che di fatto la  limita ad una sola corsia transitabile.

            Cogliamo l’occasione per suggerire , infine, di prendere in considerazione il rifacimento delle famigerate curve di via Aldo Moro visto lo stato di enorme pericolo in cui versano ; di fatto questa   è  la strada più utilizzata per entrare ed uscire dalla nostra città ed è, purtroppo,  teatro di decine e decine di gravi incidenti causati dalla pessima pendenza che a quelle curve è stata data.  Ebbene per evitare che ci siano ancora vittime  è quanto mai  opportuno prendere come esempio il giusto verso della pendenza della curva della provinciale, meglio chiamata dagli alatrensi, di “ Paoni “ o di Fanfarillo e rideterminarla con un progetto migliorativo mettendo  così fine ai vani interventi susseguitesi nel tempo. 

Alatri, 11 marzo 2009

Dott. Lisi Fausto

Dott. Maurizio Cianfrocca

Comunicato Stampa

Gli “gnocchitti longhi” vanno in onda sul canale 416 di Sky (alice tv)
durante la trasmissione Casa Alice condotta da Franca Rizzi



Lunedì 9 Marzo 2009 alle 11:30 e alle 18:30 e Martedì 10 Marzo alle 11:30 e
alle 18:30 lo chef dell’Agriturismo “Il Castagneto” Zirizzotti Lucia durante
la trasmissione Casa Alice del canale di Sky 416 (alice tv) preparerà gli
“gnocchitti longhi” secondo l’antica tradizione contadina ciociara. Gli
gnocchitti longhi  saranno preparati con la salsa di saraga e con quella di
spuntature di maiale e salsiccie.


Supino 6 Marzo 2009


Agriturismo Il Castagneto
di Zirizzotti Lucia
Supino
Tel. 0775-227564
www.ilcastagneto.net

A distanza di cinque mesi dall'ordinanza del Sindaco l'Azienda sanitaria
locale di Frosinone non ha ancora iniziato i lavori di bonifica. Ma quali
sono i costi di questa operazione? Qual'è l'entità e la provenienza dei
finanziamenti? Verranno sottratte risorse alla manutenzione straordinaria
dell'attuale ospedale? Riparato il tetto, eliminato l'amianto, resterà lo
scandaloso edificio abbandonato simbolo dell'inefficienza della pubblica
amministrazione a fianco di uno degli ingressi principali della città,
obbrobrioso corollario di una Piazza Regina Margherita appena restaurata?
F.to Il responsabile del Gruppo aziendale UIL FPL dell'Ospedale di Alatri
 

Dr. Giulio Rossi

Pubblicità Ingannevole, comparativa, subliminale ed occulta 

Martedì  3 marzo 2009     Auditorium comunale  - Frosinone 

Si è tenuta questa mattina presso l’Auditorium di Frosinone il convegno

 

Ha aperto i lavori l’ass. Massimo Calicchia che  dopo aver portato il saluto del sindaco Michele Marini ha fatto un breve Excursus sulla pubblicità in genere esaltandone gli aspetti positivi e condannando quelli palesemente negativi. 

Fra le cose positive va sicuramente ricordato il Pulmino per Trasporto Disabili che è stato messo a disposizione

Proprio grazie alla pubblicità che gli imprenditori di Frosinone hanno voluto fare sul mezzo stesso, così come è

Avvenuto in moltissimi altri comuni d’Italia. 

Di seguito hanno portato il loro contributo Pino Bendandi Presidente Regionale della Lega Consumatori Lazio,

  l’Avv. Manuela Maliziola Presidente Provinciale della Lega Consumatori di Frosinone, che è stata insieme all’ass.

  Calicchia la promotrice di tutto il percorso e del convegno su un progetto che è destinato a proseguire sia

le tantissime  adesioni ed  anche per l’interesse che ha suscitato fra tutti, ragazzi ed anziani. 

Dott.ssa Francesca Ferri

Responsabile Direzione generale antitrust sulla tutela dei consumatori

“L’intervento dell’autorità in materia di tutela dei consumatori” 

Dott.ssa Adriana Anelli

Dirigente Scolastica Liceo Scientifico F. Severi Di Frosinone

Con Lei anche Arian Turriziani Colonna e Giovanni Santacroce , due giovani studenti del secondo anno

Che hanno portato una testimonianza diretta sull’argomento che fra l’altro trattono proprio come programma di studio a scuola. 

Prof. Filippo Petruccelli

Docente in psicologia della pubblicità Università di Cassino – sede di Sora

“Grimaldelli ed Armi autentiche che ci convincono” 

Prof. Fausto Russo

Responsabile CSM di Frosinone

Professore presso l’Università di Tor Vergata – Roma

Fondatore del Centro ricerche sulla comunicazione presso l’Università di Napoli

“Il consumo ed il desiderio nel gioco dei vuoti e dei pieni” 

Per il Dott. Piero Cesari Prefetto della Provincia di Frosinone ha portato il saluto la dott.ssa Stefania Galella. 

Infine è intervenuto il presidente della Unione Italiana ciechi Claudio Cola. 

Grazie a tutti

Massimo Calicchia

Massimo Calicchia

Comune Di Frosinone

Assessore Servizi Sociali

Presidente Distretto Sociale "B"

 320  4309223

0775 265213

    0775 265456 Fax

massimo.calicchia@alice.it

ALLEANZA NAZIONALE

Gruppo Consiliare 

Oggetto: la sicurezza al primo posto nell’azione amministrativa. 

            Come abbiamo più volte denunciato nel corso di queste ultimi anni , oggi,  i nostri  concittadini non si sentono più al sicuro e gli ultimi fatti di cronaca avvenuti nel nostro territorio ne testimoniano la fondatezza e ne fanno emergere  la gravità .  Non passa giorno, infatti,  senza  dover registrare episodi di criminalità, di vandalismo e quant’altro  e proprio per questo i nostri concittadini non si sentono più tranquilli .

In questi anni abbiamo sistematicamente  portato all’attenzione dell’amministrazione questo grave problema ma dobbiamo riscontrare che , purtroppo, è stato fatto molto poco se non dirittura nulla e le denunce cui abbiamo assistito questi giorni in merito allo stato di abbandono  e di pericolo di alcune zone del nostro territorio ne sono una prova schiacciante. Sono partite addirittura raccolte di firme di nostri concittadini per sensibilizzare l’amministrazione a prendere provvedimenti per arginare questo fenomeno, gli abitanti di zone centralissime come via Gregoriana, Largo Graziosi, Vicolo Orto peci , Via Marconi e di altre zone del nostro territorio come Tecchiena, Mole , Pignano sono arrivati all’esasperazione.

A livello centrale il governo sta predisponendo un  “ pacchetto sicurezza “ teso a combattere i tanti episodi di violenza  che hanno caratterizzato le cronache nazionali e proprio per questo ci chiediamo  perché  l’amministrazione comunale sembra non avere alcun interesse a combattere questi fenomeni che ormai hanno reso la nostra città insicura soprattutto durante le ore serali e notturne e questo non lo si può accettare.

            Non bisogna dimenticare che già in un precedente intervento governativo furono consegnati ai sindaci delle nostre città diversi poteri di polizia  per poter far fronte a tutti i fenomeni delinquenziali, ma nella nostra città non è dato riscontrare alcun provvedimento che vada verso la direzione indicata dal governo.

            Riteniamo, quindi, che per raggiungere l’obiettivo di avere una città sicura e vivibile per tutto l’arco del giorno sia necessario mettere in atto tutti quegli strumenti che la legge ci consegna  ed il Sindaco si deve far carico di mettere in pratica tutte le iniziative che vadano in tal senso. La sicurezza dei cittadini non ha prezzo e va tutelata.


Alatri, 20 febbraio 2009

Dott. Lisi Fausto

Dott. Maurizio Cianfrocca

Rifiuti: Proroga per De Vizia e tariffe inalterate

Alatri- La Società “De Vizia Transfer”, aggiudicataria della gara tenuta nel maggio dello scorso anno, proseguirà le attività di gestore del servizio di raccolta e spazzamento dei rifiuti solidi urbani fino alla predisposizione di un Bando di gara europea da parte degli uffici comunali. Questo è quanto ha deciso ieri la giunta presieduta dal sindaco Magliocca su proposta dell’assessore all’ambiente Enrico Pavia che ha spiegato come sia necessario garantire il corretto svolgimento delle attività di spazzamento, raccolta, trasporto, smaltimento e conferimento dei rifiuti solidi urbani specialmente in questa fase in cui non sono ancora venuti meno gli effetti negativi provocati dai gravi disservizi della passata gestione e in un periodo fondamentale per gli uffici comunali che stanno acquisendo maggiori dati statistici sulla produzione dei rifiuti nel territorio per adottare un sistema di gestione per specifiche tipologie di rifiuti. Nel frattempo, ha aggiunto l’Assessore, saranno ultimate le isole ecologiche, le aree comunali create per depositare e selezionare le varie tipologie di immondizia (per materiale) da avviare agli inceneritori e alle discariche in maniera distinta (con notevole risparmio economico e energetico).nel frattempo verrà anche predisposto un progetto  analitico per l’avvio anche ad Alatri della raccolta differenziata dei rifiuti su basi di economicità ed efficienza. La riduzione dei costi per l’espletamento del servizio accettata dalla società De Vizia su richiesta dell’amministrazione a quanto pare consentirà di mantenere inalterate le tariffe per la raccolta e spezzamento dei rifiuti che, a quanto ha dichiarato lo stesso Sindaco, ad alatri sono tra le più basse della provincia di Frosinone.
 

CARABINIERI E VIGILI URBANI CONTROLLERANNO GLI STRANIERI

Alatri- Da mercoledì scorso i Carabinieri, assieme ad Asl e Polizia municipale hanno avviato, in collaborazione, una serrata attività di controllo sulle condizioni di vita dei residenti romeni e stranieri nel territorio comunale che ormai conta circa 3000 immigrati, comunitari e non. Le operazioni sono coordinate dal Mllo De Somma, comandante della Stazione dei CC di Alatri e dal comandante della Polizia municipale Dino Padovani e riguarderanno essenzialmente  i controlli su affitti, cessione di fabbricati, stato igienico degli immobili, condizione  di salubrità e verifica dei regolari permessi di residenza. Ha preso così avvio un’azione particolarmente voluta dal sindaco Costantino Magliocca che rivolge un ringraziamento a tutti i soggetti coinvolti. ‘E’ un modo per far sentire le istituzioni vicine ai cittadini- ha commentato il primo cittadino- in ottemperanza di quei compiti specifici attribuiti agli enti locali in materia di sicurezza e controllo del territorio. Al tempo stesso è doveroso fare il possibile perché cessino gli abusi a carico di quei cittadini stranieri regolarmente residenti nel territorio di Alatri spesso costretti a vivere in condizioni al limite del lecito’.
 

I ritardi nella realizzazione dei 36 alloggi di edilizia popolare alle Civette sono esclusivamente della maggioranza e dell’ambiguità politica di Magliocca.

Se il Sindaco e tutta la maggioranza avessero avuto un comportamento politicamente corretto, quegli alloggi sarebbero già in fase di realizzazione e le famiglie interessate avrebbero già saputo se erano assegnatarie di uno di quegli appartamenti.

Aspettiamo che sia pubblicato il bando, solo allora saremo certi che quelle case saranno effettivamente realizzate e che non saranno sovrapposti altri ostacoli di natura politica da parte del sindaco e della maggioranza.

 

Alatri, 18 febbraio 2009                                                        Gianfranco De Santis
 

GRUPPO CONSILIARE ALLEANZA NAZIONALE

Oggetto: trasporto scolastico “Bambini di serie A e bambini di serie B” 

Siamo costretti, nostro malgrado,  a dover intervenire ancora su questo problema. Nonostante le nostre ripetute segnalazioni (a queste si sono aggiunte quelle del consigliere Francesca Frusone) agli organi competenti che ormai da diversi anni si susseguono,  la  situazione che oltre ad essere ingiusta è anche fortemente discriminante, non è stata affatto risolta. Ci riferiamo ai bambini e non solo, residenti nelle zone di Seritico, Castagneto che, per colpa di orari sbagliati del servizio delle circolari, sono costretti ad uscire di casa prestissimo ed a rimanere per molto tempo oltre l’orario scolastico in mezzo alla strada. Il sindaco e gli assessori si erano impegnati a risolvere questo problema all’inizio dell’anno scolastico ma, come al solito, solo chiacchiere;  come non parlare di  bambini di serie B di fronte a tanta indifferenza?

Come si può tollerare che bambini di appena undici anni, che  frequentano la scuola media, siano costretti ad uscire alle sette del mattino da casa e a rimanere quaranta minuti fuori della scuola prima che suoni la campanella  dell’ inizio delle lezioni ?  Oppure uscire da scuola alle 13,20 e rientrare a casa alle 14,30? Tutto questo per quanto ci riguarda è inaccettabile ;pertanto invitiamo ancora il sindaco a risolvere questo problema, ammesso che ne abbia la volontà . L’invito naturalmente è rivolto anche all’On. Iannarilli , ammesso che in questo momento abbia il tempo per pensarci. 

Dott. Lisi Fausto

Dott. Maurizio Cianfrocca

 

ALLEANZA NAZIONALE

 

Gruppo Consiliare

 

Oggetto: Diamo ai nostri cittadini la sicurezza che meritano 
 

            Purtroppo, nostro malgrado, siamo ancora una volta costretti a ritornare sul tema  della sicurezza e lo facciamo spinti sempre dai tanti nostri concittadini che sono giunti all’esasperazione per i sempre più continui e ripetuti episodi di vandalismo.  Non vogliamo essere, come qualcuno ci definisce, i paladini del centro storico ma non possiamo sottacere a quello che è lo stato in cui esso versa e, siccome nessuno, ripetiamo, nessuno dell’amministrazione mostra di avere verso di esso il rispetto che merita allora non dobbiamo far altro che denunciare a gran voce quello che viene , anzi che non viene fatto,  per limitare gli episodi di cui si discute e per dare sicurezza ai nostri cittadini. Ultimamente anche sulla stampa locale abbiamo riscontrato le lamentele degli abitanti di via Gregoriana che versa in uno stato di totale   abbandono: tralasciamo alcuni aspetti dei luighi ma ci vogliamo soffermare sui pericoli cui si va incontro in tutte le ore della giornata ma specialmente dal volgere della sera in poi. Innanzitutto bisogna sempre camminare con la testa alzata verso la sommità dell’Acropoli per controllare che ci sia qualcuno pronto a lanciare oggetti di qualsiasi genere pur di mostrare ad altri la propria demenza ; poi basta aspettare l’oscurità per rendersi conto quanto sia difficile e pericoloso transitare a  piedi:  sono mesi che ci rivolgiamo agli uffici competenti  affinché si proceda alla riparazione di alcuni  punti luce ma purtroppo la  zona è ancora al buio più completo e risulta ancora più facile , per gli imbecilli di turno,  adoperarsi stupidamente a danneggiare la automobili in sosta. E’ proprio di questi giorni la promozione, da parte di una giovane residente esausta, di una raccolta di firme per l’installazione di telecamere per ridurre  tali rischi. Sono anni che ci battiamo per questa  soluzione; nell’ultimo consiglio comunale abbiamo presentato una interrogazione su questo tema , ma si è fatto del tutto per non rispondere da parte della maggioranza. Però noi non ci stancheremo mai di portare avanti la nostra azione fin quando non verranno installate queste telecamere su tutti i punti più nevralgici della nostra città . Purtroppo le promesse del Sindaco e dei suoi cadono sempre nel dimenticatoio perché,  forse, alla sicurezza questa maggioranza non tiene quanto noi.

La sicurezza dei nostri cittadini non ha prezzo e se si fosse fatto a meno di sperperare qualche decina di migliaia di euro e se rispondesse al vero che chi ci amministra ha a cuore questo problema, sicuramente le telecamere sarebbero state già installate o quantomeno si sarebbero riparate quelle già in uso.
 

            Diamo ai nostri cittadini la sicurezza che meritano.

 

Alatri, 9 febbraio 2009

I Consiglieri

Dott. Fausto Lisi

Dott. Maurizio Cianfrocca
 

ALLEANZA NAZIONALE

Gruppo Consiliare

Al Sindaco 

Al Direttore Generale 

All’Assessore

ai Lavori Pubblici
 

Oggetto:famiglie isolate richiesta  lavori urgenti  in via Arnala Monte San Marino.
 

                        Abbiamo avuto, in questi giorni, un incontro con nostri concittadini,  residenti in via Arnala Monte San Marino, che ci hanno esternato tutta  la loro preoccupazione relativamente al problema che li riguarda direttamente. Infatti, gli eventi atmosferici che hanno interessato il nostro territorio durante lo scorso mese di dicembre hanno provocato nella strada in questione una frana che , di fatto, ha letteralmente dimezzato il fronte stradale; e tutto questo a provocato immediatamente disagi. Infatti,  tale arteria è senza uscita e conduce in una zona dove abitano una quindicina di famiglie con anziani e bambini, e queste,  nella  petizione da  loro sottoscritta e rivolta al Sindaco , al Direttore generale ed all’Assessore al Lavori Pubblici,   chiedono a gran voce un urgentissimo intervento volto a ripristinare lo stato dei luoghi.

            In effetti, questa delimitazione del fronte stradale ha di fatto procurato disagi fortissimi ; basti pensare all’impossibilità che hanno questi nostri concittadini di poter essere raggiunti da mezzi per rifornirsi di gas GPL , visto che la loro zona non è raggiunta dalla condotta di metano,  né tantomeno da camion che possano trasportare legna da ardere e quindi una domanda nasce spontanea: come faranno queste famiglie a riscaldarsi da qui a poco ? E, se dovesse malauguratamente, servire un mezzo di soccorso cosa potrà succedere ? Ecco a tutto questo bisogna dare una risposta nel più breve tempo possibile. Sappiamo che la strada in questione , nella relazione elaborata dai tecnici comunali, risulta essere una delle più disagiate ma adesso bisogna passare ai fatti ed intervenire immediatamente affinché questi nostri concittadini possano tornare a fruire di servizi indispensabili.

            Invitiamo, quindi, chi ci sta leggendo a fare in modo che l’intervento che si richiede  venga preso nella massima considerazione e realizzato quanto prima per l’interesse esclusivo e improcrastinabile di nostri concittadini; diversamente ci correrà l’obbligo, vista anche la petizione fatta, di segnalare quanto richiesto alle autorità competenti.


Alatri, 6 febbraio 2009

I Consiglieri

Dott. Fausto Lisi

Dott. Maurizio Cianfrocca

 

Allegati:

  1. Petizione sottoscritta dai residente di Via Arnala Monte San Marino

Gent.mo

Sindaco

del Comune di

ALATRI

Oggetto: interrogazione.

 

            I sottoscritti consiglieri comunali Fausto Lisi e Maurizio Cianfrocca 

P r e m e s s o

I sottoscritti consiglieri comunali Fausto Lisi e Maurizio Cianfrocca

P r e m e s s o

  • che nelle ultime  settimane è stato al centro del dibattito politico cittadino la questione della costruzione dei 36 alloggi  da parte dell’ ATER;

c o n s i d e r a t o 

  • che in tale richiamato dibattito sono emerse posizioni contrastanti fra le diverse forse politiche ed  anche all’interno all’attuale maggioranza ;
     
  • che stando agli ultimi fatti, da molti ignorati , mal giudicati e sottovalutati, secondo i quali , per mezzo  della perizia geologa di parte,  è emerso un serio pericolo per la costruzione, nel sito prescelto, di detti alloggi;

i n t e r r o g a

il Sindaco per sapere:

  1. il contenuto della perizia del geologo di parte dr Rocco Torre;
  2. se ad oggi è dato conoscere l’esito della perizia geologa del tecnico incaricato dall’ ATER;
  3. quale è l’orientamento della maggioranza in merito alla costruzione dei 36 alloggi;
  4. se risponde a verità la decisione, improrogabile, di procedere all’inizio lavori in località San Francesco di fuori ;
  5. se , invece, si sia tenuto in debito conto quanto emerge dalla perizia di parte.

Alatri, 27 gennaio 2009

I Consiglieri
Dott. Fausto Lisi
Dott. Maurizio Cianfrocca
 

Gent.mo

Sindaco

del Comune di

ALATRI

Oggetto: interrogazione.

 

            I sottoscritti consiglieri comunali Fausto Lisi e Maurizio Cianfrocca

 

P r e m e s s o

 

  • che il tema della sicurezza è sempre stato al centro della nostra attività politica e numerose sono state le sollecitazioni fatte a questa amministrazione affinché i nostri cittadini possano vivere tranquillamente nella nostra città senza correre rischi e lontani dai pericoli ;
  • che il tema della sicurezza è oggi senza dubbio il più sentito, anche a livello nazionale, tant’è che oggi ancora una volta ribadiamo la necessità dell’istituzione di un fondo comunale per la sicurezza;
  • che è nota l’esistenza di alcune telecamere installate alcuni anni fa in punti strategici per combattere soprattutto il vandalismo e la microcriminalità;
  • che , da molti mesi,  sembrerebbe che tali telecamere non siano attive per motivi che non conosciamo;

c o n s i d e r a t o

 

  • l’importanza che il funzionamento di queste avrebbe visti i sempre più frequenti episodi di vandalismo e di violenza che si consumano nel nostro territorio;
  • i tanti appelli che abbiamo rivolto a questa amministrazione volti ad incentivare l’installazione di questo utilissimo strumento;
  • le rassicurazioni che il Sindaco e la sua Giunta avevano fatto a riguardo ma che si sono rivelate infondate e lontane dalla loro reale volontà,

 

i n t e r r o g a n o

la Sv per sapere:

  • Quante sono le telecamere che sono installate attualmente nel nostro territorio;
  • Se risponde a verità che tali telecamere sono in disuso da moltissimi mesi;
  • Quali sono i motivi che hanno impedito il loro ripristino;
  • Quando saranno riparate;
  • Perché non è stato dato avvio al piano di copertura delle zone più delicate tramite telecamere di sorveglianza   così come era stato  da Lei più volte dichiarato ma di cui non abbiamo traccia ;
  • Quando è prevista , mese ed anno, la copertura con telecamere di sorveglianza delle zone più delicate   del nostro territorio.

Alatri, 26 gennaio 2009

I Consiglieri
Dott. Fausto Lisi
Dott. Maurizio Cianfrocca
 

ALLEANZA NAZIONALE

Gruppo Consiliare

Al Sindaco 

Al Direttore Generale 

Al Comando di Polizia Comunale 

e  p.c.  Al Comando ed alla Stazione dei Carabinieri 

Oggetto: petizione popolare per messa in sicurezza di Via Madonna della Sanità. 

Dopo gli inutili tentativi di singoli cittadini e di svariate segnalazioni si è pensato di dar vita ad una petizione popolare attraverso la quale viene evidenziata la situazione di grave pericolo con i relativi disagi cui sono sottoposti molti nostri concittadini che per varie ragioni percorrono quotidianamente la strada in questione. Ed infatti diverse centinaia di loro hanno ritenuta valida l’iniziativa sottoscrivendo la petizione stessa ricolta al Sindaco, al Direttore Generale , al Comandante dei Vigili  Urbani ed alla Caserma dei Carabinieri .

            È palese  a tutti oramai, che la strada in questione è quella più transitata della nostra città in virtù del fatto che è quella che ci porta verso la zona di Chiappitto che, ahinoi ,  raccoglie in sé, in seguito ad una disorganico e speculare progetto di sviluppo del territorio, una molteplicità di servizi essenziali e non.  In effetti  via Madonna della Sanità porta verso la scuola Media Dante Alighieri,verso la scuola materna,  verso l’Ospedale, verso l’ Istituto tecnico Commerciale ed il  Liceo Scientifico; verso la zona sportiva; verso la zona mercatale; verso la zona commerciale ed industriale: insomma un’accozzaglia indecente.

            Ebbene, proprio in virtù di quanto appena descritto è facile immaginare quante automobili, quanti autobus di linea e di circolari cittadine, quanti camion, quanti motorini e quanti pedoni transitano quotidianamente per questa strada. Il problema che, giustamente e legittimamente viene sottolineato a gran voce dai nostri concittadini,  è naturale conseguenza  della crescita del traffico veicolare verso tale zona; ma quel che più preoccupa è che , di fronte a questa realtà, nulla o poco è stato fatto per ridurre al minimo i pericoli per chi  è costretto a servirsi di via Madonna della Sanità  perché o vi abita o perché lavora presso una delle tante attività commerciali o perché è diretto al nosocomio o perché frequenta una scuola  o quant’altro. I nostri amici ci hanno fatto notare come negli ultimi mesi ci siano  stati ben 2 incidenti mortali a poca distanza uno dall’altro ; ma decine e decine sono gli incidenti  che si sono susseguiti  in tanti anni ma, purtroppo,  tutti notano come non si siano mai presi rimedi  che riducano al minimo lo stato di pericolo . Non vogliamo sostituirci ai tecnici ed ai competenti funzionari deputati ad affrontare tale problematica ma non possiamo esimerci dal suggerire qualche  soluzione che a noi , come ai nostri concittadini, sembra adeguata. Innanzitutto sarebbe opportuna l’installazione di qualche lampeggiante fisso volto a ricordare agli automobilisti che stanno attraversando una zona abitata e quindi devono ridurre la loro velocità fino ad un massimo di 50 km/h; opportuno, altresì, provvedere ad una frequente manutenzione della segnaletica verticale ed orizzontale;  opportuno sarebbe segnalare meglio tutti i vari incroci  con le  strade, residenziali e commerciali,  che si immettono in Via Madonna della Sanità ; non sarebbe poi male vedere spesso in questa strada qualche pattuglia di vigili urbani che, oltre e punire chi non rispetta la velocità , faccia da deterrente  a quanti violano le regole e tranquillizzino, allo stesso tempo, chi transita per via Madonna della  Sanità.

            Invitiamo, quindi, quanti chiamati in causa dai nostri concittadini sottoscrittori ad affrontare in tempi ristretti questa problematica che è particolarmente sentita e che, trascurata, potrebbe lasciare, così come è stato fino ad oggi,  solo tristi ricordi.

 

Alatri, 22 gennaio 2009

 

Allegati:

Petizione ed allegati ( 15 fogli )                                               I Consiglieri           

                                                                                                       Dott. Fausto Lisi

                                                                                                       Dott. Maurizio Cianfrocca

L’assessore Tagliaferri accusa Alleanza Nazionale di essere la causa del ritardo dell’inizio dei lavori per la costruzione dei 36 alloggi di edilizia popolare alle Civette. Tagliaferri omette di dire, però, che la richiesta di spostamento degli alloggi  non è stata fatta solo dai consiglieri Lisi e Cianfrocca di An, ma è stata sottoscritta anche da Francesca Frusone, che ci risulta essere di Forza Italia, a meno che non sia passata anche lei con AN. La responsabilità maggiore se ancora oggi non sono state ancora costruite quelle case è di Magliocca e non certamente del Sen. Tofani. Tagliaferri fa finta di non ricordarsi quando qualche mese fa il Sindaco, attraverso una telefonata ordinò di sospendere l’immissione in possesso da parte dei tecnici dell’Ater? L’assessore dicesse la verità e facesse chiarezza all’interno del suo partito, con il Sindaco e con la maggioranza. E’ troppo comodo nascondersi dietro gli altri, sottacendo le responsabilità del Sindaco e della maggioranza. Che cosa dice il capo Iannarilli? Come  voteranno Magliocca e gli altri Consiglieri di Forza Italia sul documento con il quale Lisi, Cianfrocca e Frusone chiedono che quelle case non vengano fatte a Civette, ma in altro luogo, sapendo che quella è l’unica area rimasta disponile nel Piano Particolareggiato di S. Francesco? Voteranno si o no allo spostamento, magari pensando di seguire l’esempio dell’intervento di Tecchiena con una procedura espropriativa? Tagliaferri ha chiesto al Sindaco che ne pensa, come voterà, come intende risolvere il problema che lui stesso con il suo modo politicamente ambiguo  ha creato? Quello che è certo è che continuano a passare mesi, altri anni, e quei 36 alloggi di edilizia popolare ancora non si costruiscono e le famiglie di Alatri sono vent’anni che aspettano. Di questo dovrebbe rendersi conto Tagliaferri ed esigere da Magliocca un suo intervento formale, e non ufficioso,  presso l’Ater di Frosinone chiedendogli il rispetto dei tempi di inizio e ultimazione dei lavori, trattandosi di edilizia sociale pubblica. Altro che chiacchiere! 

Alatri, 21 gennaio 2009                                                        L’UDC di Alatri
 

ALLEANZA NAZIONALE

Gruppo Consiliare 

Oggetto: bisogna cambiare rotta.           

E’ con un certo stupore aver letto sulla stampa locale un tanto inaspettato quanto ridicolo intervento dell’Assessore Tagliaferri, che, in effetti, dimostra ancora una volta l’arte di stravolgere la realtà dei fatti: ed allora l’interrogativo che , in primis, evidenziamo : l’articolo gli è stato imposto da qualche suo superiore oppure è frutto di un pensiero personale ? Ma , comunque nessuna delle due risposte darebbe modo a Tagliaferri di uscire men che ridicolo da questa vicenda . Infatti nel primo caso farebbe la figura di un succube come già tanti ne vediamo all’interno del suo schieramento e nella seconda ipotesi dimostra di averci capito molto, molto poco sul confronto con Alleanza nazionale. Innanzitutto, ci preme sottolineare come i nostri pensieri e le nostre azioni politiche non vengono sobillate né dal Senatore Tofani e né da altri , al contrario di quanto avviene nella maggioranza, ma frutto di un libero e democratico confronto, e proprio per questo siamo “ scomodi “ per chi , invece , ragiona solo con la testa altrui. Sulla presunta nostra volontà di entrare in maggioranza nulla di più falso; chi è che continuamente ci ha cercato ed ancora ci cerca per invitarci a ripensare sul nostro orientamento sono di volta in volta il Sindaco e  l’ On. Iannarili, che, però, non vogliono confrontarsi in maniera seria e costruttiva pensando di zittirci offrendoci un assessorato.

Non siamo solo noi a chiedere un cambiamento amministrativo ma è la gente che lo chiede a gran voce. Saprebbe dare una giustificazione Tagliaferri riguardo al modo di amministrare fin qui adottato  dalla risicata maggioranza ? Ed allora perchè non spiega alla gente ad esempio i motivi che hanno spinto i capi a sbaragliarsi di forze politiche ( AN , UDC e Futuro per Alatri) e dei vari assessori ? Perché non spiega come mai vengono affidati lavori ad imprese appartenenti a parenti stretti di amministratori di maggioranza ? Perché non spiega i concorsi sono stati vinti anche da parenti strettissimi di assessori e di funzionari comunali ? Perché non spiega a tutta la cittadinanza lo stato reale dei fatti relativi alla gestione del Palazzetto dello sport di Tecchiena ? Perché non spiega i motivi che hanno indotto i capi a sbarazzarsi di impiegati e funzionari comunali “ scomodi “ che non si sono piegati al volere dei potenti ? Perché non spiega come si fa a bandire concorsi prevedendo requisiti particolari quasi a circoscrivere la possibilità perfino alla presentazione della domanda ? Questo vuole dire cambiare modo di amministrare; nessuno vuole gridare allo scandalo o insinuare irregolarità ma in politica va usato il buon senso e l’opportunità di fare o non fare ,  cose che da questa amministrazione e dal Sindaco la popolazione si aspettava ma che non ha trovato.

            Relativamente, poi, alle case ATER vorremmo sottolineare come noi, in passato ,  ci siamo sempre schierati per la realizzazione delle stesse in località San Francesco di Fuori, ma allo stato attuale, se uno avesse  la buona volontà di leggere la documentazione, si accorgerebbe subito che, in seguito alla perizia del geologo di parte e, in attesa del parere  del geologo nominato dall’ATER,  non ci sono le condizioni di sicurezza per costruire in quella zona. Ma siccome a noi interessa non perdere il finanziamento, insieme al consigliere Francesca Frusone, facente parte del suo schieramento, abbiamo richiesto la convocazione di un Consiglio Comunale e presentato un ordine del giorno per  mettere a disposizione dell’ATER un altro sito e per dare finalmente una risposta concreta alle tante famiglie bisognose che da circa 20 anni aspettano la realizzazione di questo intervento. Per noi questo significa fare una politica seria al servizio della città.

Alatri 21 gennaio 2009
                                                                                                                      I Consiglieri 

                                                                                                                 Dott. Fausto Lisi 

                                                                                                          Dott. Maurizio Cianfrocca
 

Quando difendere la vita diventa un reato.


In questi giorni abbiamo assistito ad un fatto gravissimo e dalle conseguenze etico - morali inimmaginabili: Maurizio Sacconi, Ministro della Repubblica Italiana, viene iscritto nel registro degli indagati "reo" di aver emanato un atto di indirizzo ministeriale con cui ha invitato le Regioni a rispettare la Convenzione Onu sui diritti dei disabili e, in particolar modo, l’art. 25 che impedisce di sospendere l’alimentazione e l’idratazione ai disabili ed ai malati. E’ solo il caso di ricordare, inoltre, come detta disposizione trovi pieno riscontro anche nella nostra carta costituzione, il cui art. 32, sancisce, testualmente, “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”.

Il Ministro Sacconi viene bersagliato politicamente, mediaticamente e, adesso, anche penalmente per aver invitato le Regioni a rispettare le norme vigenti ispirate, tra l’altro, al rispetto di uno dei principi cardini del diritto naturale, la tutela della vita: siamo arrivati al paradosso che chi difende la vita viene iscritto nel registro degli indagati come un qualsiasi criminale.

Siamo veramente davanti ad un bivio epocale e tutti noi,  a prescindere dal credo religioso e dalla bandiera politica che giornalmente sventoliamo, siamo chiamati a scegliere se dare un valore alla vita o meno.

Personalmente, nel mio piccolo, voglio esprimere piena solidarietà e vicinanza al Ministro Sacconi: se il Ministro è colpevole, voglio essere condannato anch’io, perché anch’io voglio difendere la vita.
 

Remo Costantini

Associazione Culturale

“Coro Ernico”

di Alatri

ALATRI: Fotografia e Fumetto in gara

“Il Miracolo Eucaristico dell’Ostia Incarnata di Alatri: storia e attualità” 

L’Associazione Culturale “Coro Ernico” di Alatri, in collaborazione con il Comune di Alatri, Assessorato alla Cultura, e con la Diocesi di Anagni-Alatri, Parrocchia San Paolo Apostolo, organizza i seguenti concorsi di arti visive: 

- un Concorso/Mostra di Fumetto per la realizzazione di tavole dedicate alla storia del Miracolo dell’Ostia Incarnata di Alatri con l’obiettivo di realizzare un fascicolo che faccia conoscere la storia del miracolo ed aiuti e guidi la riflessione sul significato storico e religioso dei miracoli e la attualizzazione degli stessi per gli uomini contemporanei; 

- un Concorso/Mostra di Fotografia sul tema “Il sacro nel quotidiano: luoghi, momenti, espressioni” 

La partecipazione ad entrambi i concorsi è gratuita ed aperta a singoli e gruppi (scuole, parrocchie, associazioni, etc.); le opere dovranno pervenire entro il 28 Febbraio 2009 presso la Biblioteca Comunale di Alatri. 

Informazioni, bandi e scheda di adesione concorso fotografico su: www.coroernico.it

OPPURE CLICCANDO QUI

oppure all’indirizzo di posta elettronica: info@coroernico.it 

Il Consiglio Direttivo
 

Al Comandante

dei Vigili Urbani di Alatri

Sede 

OGGETTO: incrocio semaforico di Tecchiena. 

            Il sottoscritto Consigliere comunale chiede che il lunedì, giorno di mercato a Tecchiena, l’impianto semaforico in località Osteria sia regolato nella posizione lampeggiante giallo, come avviene nei giorni festivi.

            Ciò a parere dello scrivente smaltirebbe meglio il traffico evitando il formarsi delle lunghe code di autoveicoli provenienti da Via S Cecilia, che costeggia l’area mercatale. Inoltre ridurrebbe anche il forte intasamento di autovetture che attraversano Piazza Mons. Tagliaferri, provenienti dalla scuola media.

            Nella speranza che vorrà sperimentare tale soluzione, le anticipo che ho allo studio, che le fornirò quanto prima, una rotatoria che elimini definitivamente il semaforo, come sta avvenendo in altri centri, in primis nel capoluogo. Una soluzione che si sta rivelando funzionale.

            Nell’attesa mi è gradita l’occasione per inviarle cordiali saluti ed i migliori auguri di buon lavoro. 

Alatri, 10 gennaio 2009                                                        Enzo Bellincampi
 

Traffico al centro storico: è caos

All’inizio della consiliatura, in attesa della realizzazione dei parcheggi esterni, si decise di riaprire al traffico il centro storico al fine di venire incontro alle esigenze dei commercianti e dei loro avventori.

In quest’ottica, dopo un attento confronto, si decise anche di individuare alcune soste orarie di ½ ora in piazza Santa Maria Maggiore. Purtroppo, a causa del voluto mancato controllo, il centro storico di Alatri è diventato un parcheggio a cielo aperto ed in piazza Santa Maria Maggiore, priva di marciapiedi, sostano mediamente decine e decine di autovetture che vanno ad occupare per intero il perimetro della piazza, e a volte anche tutta l’area, impedendo di fatto ai pedoni di poter circolare in sicurezza.

Le autovetture, vista l’anarchia imperante, vengono ormai parcheggiate in tutti i luoghi possibili ed immaginabili rendendo spesso impossibile anche l’accesso ai negozi, come è successo proprio in questi giorni, o impedendo la regolare circolazione delle altre autovetture, come è successo il giorno di capodanno quando un’autovettura ha bloccato per ben due giorni la circolazione in un vicolo.

Se a tutto ciò si aggiunge il fatto che quasi mai vengono rispettate le soste orarie, siano esse gratuite e/o a pagamento, divenute di fatto parcheggi privati di alcuni, si capisce bene come, nonostante le iniziali intenzioni, il commercio del centro storico venga danneggiato da questa situazione: chi riesce, infatti, a trovare facilmente un parcheggio ad Alatri?

Proprio per questo voglio rivolgere un appello al nuovo comandante della Polizia Municipale, Dr. Dino Padovani, di cui conosco ed apprezzo la serietà, la competenza e la professionalità, affinché ridia dignità al nostro centro storico dotandolo di una viabilità civile.

Mi permetto, infine, di ribadire la necessità di prevedere la presenza fissa di un vigile al centro storico che possa controllare quotidianamente la situazione e che possa servire, come in tutte le altre città d’Italia, anche quale primo punto di informazione sia per i cittadini che per i turisti.
 

Remo Costantini

Bambino di nove mesi muore di meningite fulminante. È questa la drammatica notizia che ha rattristato le festività dell’epifania ad Alatri. Erano circa le 13 di domenica scorsa quando una coppia di cittadini rumeni si è presentata al Pronto Soccorso dell’ospedale San Benedetto chiedendo aiuto per il figlio che da qualche ora presentava sintomi acuti come febbre alta, convulsioni  e si lamentava senza sosta.  Dopo i primi accertamenti, i medici del nosocomio alatrense hanno sospettato una meningite nella sua forma più aggressiva, che di solito lascia pochissime possibilità di salvezza al paziente, soprattutto tra i neonati, a meno di un intervento terapeutico  più che tempestivo. A quel punto è scattata la procedura d’emergenza ed il trasferimento immediato al Bambin Gesù di Roma,presso il reparto di malattie infettive, dove è stata accertata la diagnosi definitiva di meningite batterica e tentata una terapia d’urto. Sfortunatamente, però, le cure non hanno avuto esito favorevole e in nottata il piccolo si è spento tra la disperazione dei genitori, venuti in Italia per passare le festività del Natale assieme ai propri cari, residenti da diversi anni nel Comune di Alatri. Secondo i medici molto probabilmente il bambino aveva già contratto la malattia in Romania ma la poca specificità dei sintomi non avrebbe consentito una diagnosi immediata anche a causa della concomitanza dell’epidemia influenzale. Per i parenti e tutti coloro che sono stati in contatto con il bimbo negli ultimi giorni è scattata, come di norma, la profilassi per scongiurare qualsiasi tipo di contagio. Il Sindaco di Alatri, in quanto medico ma soprattutto come responsabile della salute pubblica in città, fin dalle prime ore si è tenuto informato di quanto accadeva, per tenere sotto controllo la situazione potenzialmente pericolosa per la collettività. La meningite è una malattia infiammatoria delle membrane che rivestono l'encefalo e del liquido cerebro-spinale causata da un agente infettivo o anche chimico-fisico. Nel caso del bimbo rumeno morto ieri si tratterebbe di una forma batterica stafilococcica, modalità molto aggressiva che di solito porta al decesso nel trenta per cento dei casi.

L'anno nuovo è iniziato come di consueto all'insegna del menefreghismo e dell'inefficienza. Non è stato ancora risolto, infatti, il problema dell'Ufficio Invalidi civili che si trova presso l'ospedale San Benedetto di Alatri.
Nel mese di maggio 2008 abbiamo segnalato le precarie condizioni igieniche dell'unica stanzetta, situata lungo il corridoio del poliambulatorio, dove si svolge tutta l'attività dell'ufficio e che da anni è stata adibita anche ad archivio.
La presenza di scaffalature alte circa tre metri con centinaia di faldoni contenenti migliaia di pratiche di invalidità rende l'ambiente invivibile per le due o tre unità, presenti giornalmente nell'ufficio esposte al rischio di infortunio e di reazioni allergiche per le precarie condizioni igieniche del locale. Risulta anche impossibile aprire la finestra per areare l'ambiente, poiché su di essa sono appoggiate numerose pratiche.
Queste problematiche rendono difficoltosa anche l'accoglienza nell'ufficio degli utenti, soprattutto delle persone anziane, a volte con difficoltà di deambulazione, che devono esporre le proprie problematiche agli operatori.
Nel mese di settembre 2008 abbiamo sollecitato l'Azienda sanitaria locale di Frosinone ad effettuare interventi risolutivi ma nonostante le promesse di sistemazione dell'archivio e di acquisto di apparecchiature informatiche che permetterebbero di gestire le pratiche in collegamento telematico con l'INPS, rendendo più veloce l'evasione delle stesse, nulla è cambiato se non le condizioni di vivibilità dell'ufficio che sono notevolmente peggiorate così come documentato fotograficamente:

pdf\ufficio-invalidi-civili-alatri-1-2.pdf

IL RESPONSABILE del Gruppo Aziendale UIL FPL dell'Ospedale di Alatri

Dr.
Giulio Rossi

 

Le solite parole vuote quelle di Magliocca nell’intervista di fine anno. E anche le solite bugie. Non è stato il Comune a uscire da GAIA e tantomeno è stato il primo!

E’ stata GAIA a interrompere il servizio nello scorso mese di maggio e Magliocca da allora non ha ancora saputo affidare il servizio in maniera continuativa e nel rispetto della legge, procedendo a un affidamento a trattativa privata e con delle proroghe. Affidamento che al Comune,  e quindi direttamente ai contribuenti, è costato 250 mila euro in più per quest’anno e costerà circa 500 mila euro in più il prossimo anno. Soldi che prima o poi Iannarilli e Magliocca dovranno chiedere alle famiglie di  Alatri, utenti del servizio. A meno che, d’accordo con il gestore, non intendano ridurre  il servizio. Anche in questo caso a rimetterci sarebbero comunque i cittadini, che si ritroverebbero a pagare gli stessi soldi con un minor servizio. E Magliocca ha anche il coraggio di dire che non aumenteranno le tasse! Chi pagherà i maggiori costi per la raccolta dell’immondizia? Per i cittadini non fa differenza se invece dei tributi aumenteranno le tariffe dei servizi o gli stessi saranno più scadenti. A rimetterci saranno solo e comunque loro! Dopo due anni e mezzo parla ancora di condoni edilizi omettendo di dire che il progetto è scaduto lo scorso giugno, che è stato prorogato di un anno e che ci sono decine e decine di cittadini che da un anno aspettano la convenzione prima casa e avere la restituzione degli oneri versati in più. Mentre l’esame dell’ultimo condono, quello del 2003, non è ancora iniziato nonostante i tecnici siano stati incaricati da due anni e alla fine di giugno prossimo potrebbe scattare il silenzio assenso. Non a caso l’urbanistica da un anno è completamente ferma. Fra poco saranno trascorsi due anni dall’approvazione dell’intervento di Tecchiena. A che punto è la convenzione? Oppure continua ad avere gli stessi dubbi che aveva allora!?

Invece di crogiarsi  sulle iniziative degli altri, dopo due anni e mezzo  sarebbe ora che ci riferisse di una sua iniziativa di cui al città può giovarsi, provasse a dirci una sola cosa di cui può vantarsi  in quest’ultimo anno. In negativo di molte cose è stato capace, prima fra tutte l’aver tolto l’assistenza domiciliare a circa cinquanta famiglie bisognose, preferendo spendere i soldi per iniziative di qualche associazione amica in cambio di un pò di palcoscenico e magari di un pò di beneficenza. Parla di Via Roma e dell’Acropoli, due progetti della vecchia amministrazione che lui non è stato capace di completare. La situazione della rete stradale la conosciamo tutti, non si è capaci di fare nemmeno una minima manutenzione ordinaria. Parla di rispetto del programma, quale? Quello di essersi rimangiato l’impegno di riportare il mercato settimanale anche nel centro storico, nonostante una delibera del Consiglio Comunale? Oppure quello del difensore civico? Due argomenti sui quali si era andati alle lezioni anticipate. Ma chi ha la lingua biforcuta dimentica in fretta! Una cosa non era scritta nel programma: la nomina del direttore generale e una schiera di consulenti. Magliocca ha fatto l’esatto opposto, dimostrandosi politicamente inaffidabile. Alla passata maggioranza era stato contestato proprio il ricorso alle consulenze e un incarico a metà di direttore generale: Magliocca ha saputo fare di peggio!   Ha parlato di Iannarilli come di un valore aggiunto. Non si può certamente dire che lo sia stato per le Zone Franche Urbane, dove il riconoscimento è andato a Sora, di centro sinistra, con un deputato di Alatri di centro destra che governa il Paese. Altra ipocrisia è quella di proporre ordine del giorno del Consiglio verso la Regione a sostegno degli LSU e poi si mettono in discussione quelli stabilizzati nella multiservizi. Un esempio di quanta demagogia ci sia nelle parole di Magliocca e della PdL. 

Alatri, 27 dicembre 2008                                                      Gianfranco De Santis
 

Abbiamo letto su alcuni organi di stampa le dichiarazioni del Sindaco Magliocca e dell’On. Iannarilli e, visto che gli esponenti di Forza Italia sembrano voler effettuare un confronto più sui giornali che de visu, siamo costretti anche noi a ribadire pubblicamente la posizione di Alleanza Nazionale.

Ad Alatri, con l’estromissione di AN dalla maggioranza, si è trasformato un episodio amministrativo in un grave fatto politico: nonostante ciò, sia per responsabilità politica che amministrativa, AN non si è mai sottratta ad un confronto con l’odierna maggioranza improntato su come e con chi amministrare la nostra città perché, secondo noi, a differenza di quanto affermato da Forza Italia, purtroppo, e ribadiamo purtroppo, la nostra città dovrebbe essere amministrata in modo diverso e migliore. In tutte le occasioni in cui ci si è incontrati, Forza Italia non ha mai voluto effettuare una serena, ma allo stesso tempo, seria analisi della situazione politico – amministrativa, ragion per cui AN siede tra i banchi dell’opposizione. L’unico motivo, oggi e domani, che potrebbe determinare il rientro in maggioranza di AN è costituito dalla individuazione congiunta sia del modo di amministrare la nostra città che di punti programmatici urgenti ed indifferibili.


Il circolo di AN di Alatri
 

Grande avvenimento musicale il 23 dicembre alle ore 18.30 nella Collegiata
di Santa Maria Maggiore ad Alatri. La corale polifonica Pro Arte presenterà
il Gloria di Vivaldi, concerto in re maggiore per flauto, archi e cembalo.
Direttore: Maurizio Sparagna - Soprano: Chiara Consalvi - Contralto: Fabiola
Mastrogiacomo. Flauto: Mauro Salvatori
 

Al Responsabile

Servizio Impianti Tecnologici a Ambiente

del Comune di Alatri 

p.c.: al Responsabile del Servizio finanziario

        al Collegio dei Revisori dei Conti

        al Sig. Sindaco

        al Sig. Assessore all’Ambiente 

OGGETTO: servizio raccolta e trasporto Rifiuti Solidi Urbani. 

            I sottoscritti Consiglieri comunali, viste le comunicazioni prot. n. 36286 del 30.10.2008, prot. n. 38431 del 14.11.2008, prot. n. 38739 del 17.11.2008, e quella prot. n. 39492 del 21.11.2008 dell’Assessore all’Ambiente, si invita la S.V. a voler procedere all’indizione della gara europea per il  servizio in oggetto senza ulteriori indugi e ritardi, secondo la normativa vigente in materia di appalti e servizi pubblici.

            La richiamata corrispondenza evidenzia chiaramente il superamento dei limiti di spesa stabiliti dalla deliberazione CC n. 16 del 09.05.2008 per il corrente anno e per il 2009, con inevitabile aggravio di spesa a carico dei cittadini – utenti.

            L’affidamento a trattativa privata alla ditta De Vizia Transfer è illegittimo  non ricorrendo alcuna condizione per la proroga, che pertanto appare immotivata e ingiustificata.

            Altrettanto evidente è l’atteggiamento irresponsabile dell’amministrazione comunale che,  rinunciando al ruolo di controllo politico – amministrativo attribuitogli dalla legge, di fatto approva una procedura finora chiaramente illegittima, in contrasto con le norme contenute nel codice degli appalti e servizi pubblici.

            Qualora la gara non dovesse essere avviata in tempo utile e secondo la normativa vigente, di ciò saranno informate le autorità competenti per una valutazione dell’intera vicenda.

 Alatri,                                                                        I Consiglieri comunali

 

Firmato dai consiglieri di UDC, Programma Alatri, PD e Futuro per Alatri
 

Dichiarazione di Nicola Giangrande, Capogruppo della Democrazia Cristiana per le Autonomie – Popolo delle Libertà presso il Comune di Cassino: 

La nascita del PdL se da un lato porta un vento di novità e di chiarezza nei confronti degli elettori, confusi dalla moltitudine di partiti presenti in Italia negli ultimi anni, dall’altro sta facendo segnare il passo alla politica.

Questo accade soprattutto nella provincia di Frosinone, perché l’incertezza di chi dovrà decidere il candidato alla Presidenza della Provincia, sta creando un immobilismo dannoso al territorio, che da troppi anni subisce il malgoverno del centrosinistra.

La situazione è grottesca: c’è la disponibilità di un candidato alla Presidenza di primo livello e la burocrazia dei partiti non solo non sceglie un’alternativa su cui discutere, ma cristallizza la situazione.

Le vittorie non si decidono a tavolino, perché spesso queste decisioni fanno fatica ad essere capite e digerite, ma si conquistano sul campo, con uomini e programmi seri ed attendibili.

Credo sia necessario provare a fare un ultimo tentativo di chiarezza, prima che purtroppo ognuno di noi sarà costretto a fare i propri passi per quella che potrebbe diventare la perdita di una partita vinta.

A questo gioco al massacro noi non ci stiamo!!!

Dovesse perdurare questo immobilismo, come ha ampiamente e giustamente spiegato il nostro Segretario Riccardo Mastrangeli, la DCA si vedrebbe costretta a presentare il proprio programma elettorale, già definito nell’ultima riunione provinciale, ed un candidato attorno ai quali focalizzare l’interesse di tanti amici e chiedere il consenso agli elettori.

Prima di procedere su questa strada, che ribadisco condivido, chiedo ai segretari dei partiti della costituenda PdL della provincia di Frosinone Adriano Roma, Alessandro Foglietta, Fabio De Angelis, Riccardo Mastrangeli ed Angelo D’Ovidio di convocare subito un’assemblea degli eletti del PdL per decidere insieme i punti programmatici su cui concentrare l’azione politica e scegliere contestualmente il candidato Presidente in modo da non perdere altro tempo.

Credo che nessuno strumento di confronto possa essere più democratico di una riunione tra tutti gli uomini che rappresentano il PdL nei territori della Provincia.

In mancanza di questo penso che sia arrivato, per noi della DCA, il momento di procedere da soli ed in maniera spedita.
 

LETTERA APERTA

Alla Regione Lazio, c.a. Ass.re Tibaldi Via Fax: 0651685640

A Frosinone Multiservizi , AD Carlo De Dominicis Spa Via fax 0775-200204

 A Proteo, Via fax 06 -57305364

 All’Amministrazione Provinciale di Frosinone - Presidente Scalia Via fax 0775-858157

Al Comune di Frosinone - Sindaco Michele Marini Via fax 0775-251355

Al Comune di Alatri - Sindaco Magliocca Via fax 0775-435108,

Ai membri CdA della Società Frosinone Multiservizi Spa, c/o l’Amministrazione Provinciale 

All’Assessore Angelo Pizzutelli Comune di Frosinone, fax 0775-852196

Al Prefetto di Frosinone, fax 0775-218466

P.C. Ai Lavoratori

P.c. Alle OO.SS.

P.C. Ai mass media

Oggetto: Frosinone Multiservizi spa 

La società in oggetto nata nel 2006, che occupa più di 210 persone, di proprietà pubblica (i soci sono la Regione Lazio con Proteo, l’Amministrazione Provinciale, il Comune di Frosinone e il Comune di Alatri), è motivo in questi giorni di dibattito da parte della stampa dei protagonisti e di alcuni politici, in merito ad una apparente crisi che dovrebbe sopraggiungere senza che ci sia una dovuta chiarezza dei fatti. 

Se ci si riferisce al 2009 quando gli enti, che ricevono servizi dalla Società, dovranno versare l'intero contributo previsto dai contratti di servizio, stipulati nel 2006, dopo che avranno fine, infatti, i triennali fondi regionali (giugno 2009) e quindi il Comune di Frosinone, il più coinvolto, passerà dagli attuali 1.300.000,00 euro a 3.100.000 annui; Alatri dovrà sborsare 1 milione, la Provincia 280 mila, allora la questione non riguarda una crisi ma impegni che gli enti, nonostante abbiano sottoscritto contratti fino al 2011 non vogliono rispettare. Una crisi non economica ma tutta politica. 

Già ci sono state avvisaglie. 

Ad ottobre l’Amministrazione di Alatri decide d’imperio, e senza alcune giustificazione, di non pagare i servizi, di non usufruire della propria Società, di metter in difficoltà i 41 propri lavoratori, oltre a creare un precedente pericoloso per tutte le Società che svolgono servizi a contratto per gli enti. 

Il Presidente Scalia, nonostante abbia alle dipendenze della Provincia ancora 150 precari LSU, Provincia socia della Società, dà in appalto la verifica degli impianti termici (servizio previsto inizialmente per la Multiservizi ma poi “accaparrato” da qualcuno che voleva gestirlo in maniera “diversa”) alla SOCIETA' MULTISERVIZI ENERGIA SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA UNIPERSONALE con sede ad Enna (EN), società di cui al 100% è proprietaria la Società Multiservizi Spa ancora con sede ad Enna il cui capitale sociale è suddiviso tra la provincia di Enna, Caltanissetta, Messina e i comuni di Piazza Armerina, Pietraperzia, Agira e Centurie per il 51% e la società Promoeco 49% di cui Amministratore Delegato è una persona fortemente legata al ciclo dei rifiuti di Catania e Napoli. La Provincia affida un servizio ad altra società siciliana praticamente pubblica e rinuncia ad utilizzare la propria. Risultato: meno di 8 LSU su trenta previsti hanno risposto alla richiesta della Provincia di essere così stabilizzati, capendo che questa scelta di affidare a tale società il servizio è un vero e proprio azzardo. 

Alcuni mesi fa la Multiservizi pubblica un bando per 100 posti per servizi concessi dalla Provincia: agli LSU sono riservati 24 posti da stradini! Eppure la Società Multiservizi era nata per dar posti di lavoro ai precari storici LSU! Nel merito, tra l’altro, le procedure di selezione dei 24 stradini contravvengono agli accordi del 2006 che lasciavano aperte le iniziali graduatorie per la selezione degli LSU per tre anni: bisognerebbe quindi scorrere la esistente graduatoria. Che fine hanno fatto questi posti? E soprattutto è poi così reale tale proposta di assunzione in momento di manifesta crisi globale? O siamo già in campagna elettorale per le provinciali e le promesse fioccano? 

Quale ruolo svolge quindi la società Multiservizi Frosinone per i propri soci? SI intende o meno far si che la società  ritorni al suo ruolo originario e cioè dare lavoro agli LSU (anche a chi è rimasto fuori) e servizi ai cittadini, magari ampliandoli, offrendo una opportunità di stabilizzazione degli LSU ad enti che ancora non hanno aderito alla società e garantendo servizi pubblici efficienti oppure è una scatola di cui interessa solo il ramo inutile, ma che spolpa l’albero, della dirigenza dove spartirsi posti e favori?

Gli enti dovrebbero assumersi quelle responsabilità per esercitare «sulla società un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi e che la società realizzi la parte più importante della propria attività con l'ente o gli enti pubblici che la controllano» Testo Unico sugli enti locali 267/00 art.113 comma 4 lett. a). Eppure, a cominciare dalla Regione Lazio (azionista di maggioranza relativa con la società totalmente pubblica Proteo che detiene il 49% del capitale), riscontriamo il vuoto.

Queste “distrazioni” hanno determinato una gestione allegra per quanto riguarda il numero, la mansione e l’inquadramento del personale dirigenziale che esula dai 213 LSU. Questo personale (previsto in numero di 5 dal piano industriale) sembra abbia raggiunto una cifra che varia tra i 13 e i 15, per un costo del personale tra 200.000,00 e 300.000,00 euro annui a cui si dovrebbe aggiungere il costo di un elevato turnover di persone entrate e uscite dalla dirigenza della società in questi due anni e mezzo (eh la politica…). Questo esoso gruppo dirigenziale non è stato mai oggetto di critica: E’ tutto personale necessario? E soprattutto con quali risorse vengono pagati?

Ancora. Non è stato mai chiaro il modo di selezione di questo personale. Eppure la Società è pubblica e la selezione avrebbe dovuto riguardare tutti i cittadini e non solo alcuni, parenti o amici. In più vi è personale che occupa posti di coordinamento e dirigenza aziendale senza che abbia curriculum ed esperienza adatte a ciò. Chi si è preso la briga di verificare tutto ciò?

Questo personale occupa anche posti nei servizi, dove i contratti prevedevano solo personale LSU. Come può accadere ciò? 

Nel frattempo i “veri” lavoratori della Frosinone Multiservizi spa, di cui 195 prendono netti in busta paga 750 e gli altri 23 circa 850,00:

o        hanno contratti non regolari, in quanto non rispettano la normativa sul part-time non indicando la collocazione oraria delle prestazioni;

o        non si vedono riconosciuto il livello contrattuale corrispondente alle mansioni svolte;

o        non si vedono riconosciute le indennità previste in caso di mancato preavviso per l’utilizzo in flessibilità ed in molti casi lavoratori sono ancora in attesa di vedersi corrisposte indennità di turno notturno e/o festivo spettanti dall’estate scorsa;

o        usano materiali e indumenti di lavoro ancora in moltissimi forniti dagli enti di originaria provenienza ed assolutamente inadeguati;

o        non hanno percepito alcun aumento al rinnovo del contratto nazionale, perché la società ha deciso, unilateralmente e senza nemmeno una consultazione delle OOSS, di riassorbire il superminimo fissato con accordo aziendale

o         sono flessibili anche senza preavviso e addirittura ad orario senza che gli spostamenti siano concordati comunemente con i lavoratori interessati e le oo.ss.

o         non vedono applicato il contratto nella parte che prevede per situazioni di orario particolare per quanto riguarda le ore di lavoro 

Eppure con il clamoroso aumento del costo della vita gli enti soci dovrebbero aggiornare gli stanziamenti in bilancio e quindi i contratti di servizio stipulati, al fine di garantire le somme necessarie per riconoscere ai lavoratori tutte le spettanze contrattuali e di legge, che ad oggi non sono riconosciute, visto che il piano d’impresa è del 2003, mentre la società ha avviato la sua attività nel 2006. 

C’è poco da lamentarsi oggi da parte degli enti. LA CRISI NON LA PAGHERANNO I LAVORATORI. Come non riuscire a far fronte agli impegni presi e sottoscritti appena due anni fa? Eppure i protagonisti politici sono per lo più gli stessi di allora. Oggi che gli enti devono accollarsi il giusto costo dei propri lavoratori nascono problemi. E per gli 11 anni precedenti quando gli LSU erano gratuiti e senza diritti, e che hanno fatto risparmiare solo all’ente Comune di Frosinone tra i 25 e 30 milioni di euro, qualcuno ha mai protestato?

Oppure la crisi in atto che investe gli enti pubblici e le loro sciagurate politiche di spesa devono essere pagate dai lavoratori e per primi dalle società esterne? 

Per questi motivi si chiede un incontro. 

Cordiali saluti. 

Frosinone 18 dicembre

F.to Paolo Iafrate (339-3848905)

 

 

L’associazione Wellness in qualità della presidente Maria Rosa Pala propone a tutta la popolazione la giornata di prevenzione con l’obiettivo di far conoscere l’associazione e di raccogliere fondi per sostenere  “lo sportello in famiglia”  per dare il servizio al meglio. 

Programma mattina 

Ore 11,30  Saluto del Sindaco del Comune di Ceccano

                   Sig. Antonio Ciotoli

                   Saluto dell’Ass.re alla Cultura Comune di Ceccano

                   Sig. Salvatore Raoni

                   Saluto del presidente dell’Ass.ne Wellness

                   Sig.ra Pala Maria Rosa 

INTERVENTI

Presentazione dell’Ass.ne Wellness e il mondo del volontariato

a cura dell’ Avv. Olga Masi quello che l’associazione offre. 

Il servizio civile

a cura della Dott.ssa Chiara Mantovani, responsabile dell’associazione capofila SPES illustrerà come avvicinare i ragazzi al volontariato rendendosi utili col servizio civile. 

I ragazzi e la musica

a cura del relatore della manifestazione prof. Pietro Alviti 

Sono previsti intermezzi musicali a cura di artisti locali soci sostenitori :

Vittoria D’Annibale            soprano

Donatella Aversa              violino

Maria Carmen Di Mario     oboe

Selene Malizia                  clarinetto

Chiara Olmetti                   pianoforte

Musiche di Puccini, Mascagni, Refice, Mozart  tradizionali del Natale 

La giornata riprenderà con un convegno che verterà sui seguenti temi:

-         Prevenzione sulla salute, sull’alimentazione e sull’ambiente;

-         Oncologia;

-         Medicina di base..

Ore 16,30  Saluto del Sindaco Comune di Ceccano

                  Sig. Antonio Ciotoli

                   Saluto dell’Ass.re alla Cultura Comune di Ceccano

                   Sig. Salvatore Raoni

Saluto dell’Ass.re ai Servizi Sociali del Comune di Ceccano

Dott.ssa Fiorella Tiberia

                   Saluto dell’Ass.re ai Servizi Sociali della Regione

                   Dott.ssa Anna Salome Coppotelli

                   Saluto dell’Ass.re ai Servizi Sociali della Provincia

                   Sig. Maurizio Cerroni 

                                               INTERVENTI 

Dott.ssa Letizia Lombardi e l’avv. Olga Masi presentano la Rete Accoglienza e sostegno.

Dott. Antonio Salomone presenta il rapporto associazione e medicina di base.

Dott. Bruno Zangrilli, dir. Medico serv. Prevenzione Azienda ASL (ambiente)

Dott. Corrado Scipioni, dir. Scientifico del Centro Giunone illustra il centro di prevenzione primaria con alimentazione, diagnosi e terapia del tumore alla mammella. 

Sono previsti intermezzi musicali a cura di artisti locali soci sostenitori :

Vittoria D’Annibale              soprano

Donatella Aversa                violino

Maria Carmen Di Mario       oboe

Selene malizia                    clarinetto

Chiara Olmetti                     pianoforte

Musiche di Puccini, Mascagni, Refice, Mozart  tradizionali del Natale 

Break con cibi tipici della tradizione locale preparati dagli amici del Centro Anziani e codacons ceccano 

Il tutto presentato e curato dal prof. Pietro Alviti                  

Presso Mediateca Comunale  “Valle del Sacco”  Via S. Francesco

Tel. 0775/1886010
 

E’ scandaloso dover leggere dall’assessore ai servizi sociali che “il debito fuori bilancio per l’assistenza domiciliare è stato tolto alle opere programmate dall’amministrazione comunale”. Un’altra gaffe del dott. Giulio Rossi, dopo la disinvolta affermazione che la metà di coloro ai quali era stata assegnata l’assistenza domiciliare non ne aveva diritto. Ma lo sa il dott. Rossi quante persone e quante famiglie, che pure vivono forti condizioni di disagio, per dignità non fanno ricorso all’assessorato ai servizi sociali? Sarebbe stato più serio predisporre una “mappatura” di tali bisogni in tutto il territorio, prima di lasciarsi andare a simili affermazioni facendo, oltretutto, immaginare per non dire altro, discredito nei confronti dell’ufficio e dell’ex assessore. Secondo la coscienza politica del dott. Rossi è più importante utilizzare 100 mila euro per realizzare qualche piccolo intervento che magari dia visibilità, che intervenire a favore di quelle famiglie che a causa della malattia e di una difficile situazione socio economica vivono nella difficoltà di ogni giorno. Per l’UDC la salute ed i bisogni delle famiglie meno abbienti vengono prima di ogni altra cosa. Lo stesso evidentemente non vale per Rossi e la maggioranza. Non entro tecnicamente nel merito della vicenda, ma è chiaro che è stata utilizzata politicamente contro l’assessore Remolo che non ha accettato i diktat  di chi concepisce l’amministrazione come fatto privato. Per dare un quadro amministrativo della situazione, ai cittadini è sufficiente far sapere che per l’assistenza domiciliare erano stati previsti soltanto 100 mila euro, mentre per manifestazioni di spettacolo in generale e contributi ad alcune associazioni sono stati utilizzati 500 mila euro e altrettanti per incarichi legali e di consulenza. Il rapporto, come si vede, è uno a dieci. Per l’UDC cinquecentomila euro dovevano andare all’assistenza domiciliare ed ai servizi alla persona in generale e bene ha fatto politicamente l’ex assessore ai servizi sociali Emiliano Remolo, a differenza del Dott. Rossi, a rivendicare maggiori fondi per questo servizio a favore delle famiglie meno agiate. Guarda caso i soldi per le manifestazioni  cosiddette “culturali”, di alcune delle quali si poteva fare francamente a meno, i soldi ci sono sempre stati e quando non sono bastati sono state fatte le variazioni di bilancio prendendoli da altro capitolo, cosa che invece non s’è voluto fare per l’assistenza domiciliare per la quale si è ritenuto “opportuno” far ricorso al riconoscimento di debito fuori bilancio. Due pesi e due misure che la dicono lunga sul modo di amministrare di Magliocca & co. Una manovra meschina e cattiva per screditare Emiliano Remolo e la dottoressa Tommasina Raponi, a proposito della quale Magliocca aveva, tra l’altro, detto: garantisco io. Ma oramai tutti hanno capito cosa sia in grado di garantire Magliocca.

 

Alatri, 1 dicembre 2008                                                        Piccirilli Antonio – Segr. UDC
 

La manovra del riconoscimento del debito fuori bilancio nei servizi sociali è del tutto fuorviante e come abbiamo sempre affermato è stata utilizzata esclusivamente per screditare politicamente l’ex assessore Emiliano Remolo.

Le affermazioni di Maggi nei confronti di Remolo e di Tagliaferri nei confronti della ex responsabile dei servizi sociali sono dei tutto gratuite e il linguaggio usato nei loro confronti non è degno di un’aula consiliare.

In particolare, Maggi, prima ancora di giudicare l’operato dell’ex assessore Remolo e di apostrofarlo, dovrebbe preoccuparsi di come giudicare e definire se stesso e il suo incurante disimpegno amministrativo, incurante dei problemi della gente e della città, se non per qualcosa in particolare. Dopo aver condiviso l’uscita di AN dalla maggioranza per la questione delle villette a Tecchiena, adesso è di diverso avviso e sicuramente, con il suo assessore in Giunta, l’avv. Pavia, condividerà quella scelta. Bell’esempio di coerenza, ma forse sotto sotto la condivideva già allora dicendo una cosa in una stanza e il contrario in un’altra!

Dicesse Maggi cos’è cambiato nel suo giudizio verso questa maggioranza. Non è forse la stessa di quando faceva dichiarazioni non certamente tenere nei confronti di Iannarilli e Magliocca,  accusando il Sindaco di scorciatoie urbanistiche?

Un’altra contraddizione che non condividiamo è quella dell’assessore Rossi il quale in Consiglio Comunale ha detto che alcuni utenti ai quali hanno tolto l’assistenza domiciliare non ne avevano bisogno. Le sue dichiarazioni sono mortificanti nei confronti di quelle decine di famiglie che ha lasciato senza assistenza. E prima di smentirci vada a riascoltarsi la registrazione.

 

Alatri, 29 novembre 2008                                I gruppi consiliari dell’UDC e Futuro per Alatri

 

Sig. Giuseppe Munafò

Consigliere di A.N. della Seconda Circoscrizione 

03100  FROSINONE                                                                                                     

Frosinone 24/11/08 

OGGETTO:  “Incendio doloso al Quartiere Cavoni” 

Nonostante i proclami da parte dell’Autorità preposta alla prevenzione sulla sicurezza del territorio e soprattutto nelle periferie della città, la zona dei Cavoni continua ad essere terra di nessuno con la conseguenza di episodi sempre più di stampo criminoso e senza nessuno scrupolo sulle conseguenze derivanti. 

Nella notte tra sabato e domenica di un episodio che poteva avere conseguenze catastrofiche per i numerosi inquilini che svegliati dal boato dello scoppio dell’autovettura date alle fiamme ci siamo visti in poco tempo assediati da un denso fumo che dai  locali antistante i garage si  è subito propagato alle scale , numerosi inquilini presi dal panico hanno lasciato gli appartamenti , pur di sfuggire al fumo.

E qui finisce la cronaca di un atto criminoso , che fa seguito ad altri  numerosi, ricordo uno per tutti l’aggressione al Parroco Don Silvio nei locali della Chiesa Parrocchiale, ma nonostante i continui appelli che da decenni rivolgiamo alle istituzioni , il quartiere sempre più popoloso e sempre meno presidiato.

Da decenni ormai si chiede un posto fisso di polizia, una maggiore presenza della Polizia Urbana, il Vigile di quartiere (Chi la visto!!) che dovrebbe almeno nelle ore diurne controllare le continue scorribande di motorini smarmittati che mettono in serio pericolo i passanti e creano un inquinamento acustico altissimo , non vi è traccia.

Al Sig. Prefetto , al Sindaco Michele Marini all’assessore alla Polizia Urbana Dialmi un invito affichè tutte le istituzioni siano più presenti su questo quartiere ad assicurare  agli abitanti la dovuta sicurezza e tranquillità.

Il 5 novembre scorso scadeva il termine per la presentazione da parte del Comune di una proposta  per la realizzazione di interventi socio – economici proposti dai cittadini attraverso un processo di partecipazione popolare.

Circa 150 residenti nella popolosa contrada di Monte San Marino, con in testa il comitato dei festeggiamenti, hanno presentato una proposta per la realizzazione di un centro polivalente nel piazzale antistante la chiesa parrocchiale da adibire ad attività socio – ricreative e sportive per giovani e anziani, unitamente a un parco giochi. Ma come al solito l’iniziativa è rimasta nell’indifferenza di Magliocca e dei rappresentanti di Forza Italia e del Partito della Libertà di Monte San marino.  Non che da Magliocca ci si aspettasse qualcosa, ma neanche i rappresentati locali della maggioranza hanno mosso un dito. E nemmeno possono dire che non lo sapevano, perché erano stati informati. Adesso quella proposta è stata ripresentata attraverso un’altra iniziativa di iniziativa popolare della Regione. Ma anche stavolta c’è da scommetterci che non ci sarà nessuno che se ne farà carico. Con quale coraggio, soprattutto quelli della zona, pensano di poter continuare a chiedere i voti alla contrada per loro, Magliocca e per quelli di Forza Italia?! Come al solito anche in questa occasione il Sindaco e la maggioranza non hanno tenuto le assemblee pubbliche come previsto per legge, salvo far presentare una proposta da loro amici per “sistemare” il piazzale di Chiappitto dove il Sindaco consente di far svolgere il mercato in modo illegale.  Magliocca più passa il tempo e più diventa bugiardo! Sicuramente assieme a tante altre cose si è dimenticato anche quando diceva che una parte del mercato settimanale sarebbe tornato nel centro storico, che avrebbe messo delle navette ecc. ecc. Così come si è dimenticato di Monte San marino, ammesso che ce l’abbia avuto mai in mente, salvo quando deve andare in processione, la sua specialità! 

Alatri, 21 novembre 2008                                                                Gianfranco De Santis

 

Guarcino: Alla presenza del Vicario del Papa Cardinale Angelo Comastri  INTITOLATO UFFICIALMENTE IL PIAZZALE GIOVANNI PAOLO II

-         di Pino FLORI – Consigliere Delegato Turismo e Cultura – 

Alla presenza del Vicario di Sua Santità Benedetto XVI il Cardinale Angelo Comastri, del Vescovo Diocesano Sua Ecc. Monsignor Lorenzo Loppa, del Prefetto della Provincia di Frosinone Sua Eccellenza Pietro Cesari, del Parroco di Guarcino Don Claudio Pietrobono, del Sindaco di Guarcino Ing. Giuseppe Di Vico, del Capitano dei Carabinieri Massimiliano Mengasini, del Dirigente Scolastico Dott.ssa Caterina D’Ercole, di numerose altre Autorità Civili e Militari, del Corpo Docente e non docente, dei bambini e ragazzi dell’Istituto Comprensivo e di tantissimi cittadini, si è svolta sabato 15 novembre 2008 la cerimonia di intitolazione del Piazzale “Giovanni Paolo II”.

Puntuale alle ore 9:30 il Cardinale Comastri è giunto in Piazza Sant’Angelo accolto dalle Autorità intervenute per l’occasione, dopo i saluti di rito, ci si è diretti verso l’Istituto Comprensivo, dove ad attendere il corteo c’erano i bambini della scuola primaria ed i ragazzi della scuola secondaria che al momento dell’arrivo hanno intonato un canto di gioia per salutare il Vicario del Papa mentre tra le loro mani sventolavano bandiere vaticane in segno di festa. Per l’occasione i bambini della scuola primaria hanno preparato anche dei cartelloni, sistemati all’ingresso dell’istituto, riguardanti la vita di Giovanni Paolo IL, le numerose visite fatte dal Papa nelle nostre terre e la visita fatta dall’Amministrazione Comunale di Guarcino, durante un’udienza del mercoledì in Piazza San Pietro, nel maggio 2001. Successivamente il Cardinale Comastri ha dato il suo saluto e subito dopo si è preparato per la Celebrazione Eucaristica, assieme al Parroco di Guarcino Don Claudio Pietrobono, al Parroco di Filettino Mons. Alessandro De Santis ed il Diacono Don Nicola Santorelli. Ad animare la celebrazione eucaristica il Coro “Ernico Volsco» di Guarcino diretto dal Maestro Tarcisio Ciavardini.

Nell’omelia il Cardinale Vicario, ha ricordato con particolare commozione gli ultimi momenti della vita dell’amato Servo di Dio Giovanni Paolo II e tra i tanti passaggi toccati, ne ha ricordato uno in particolare. Innanzi tutto è da premettere che la nomina del Cardinale Comastri è stata quasi una delle ultime nomine effettuate da Giovanni Paolo II e proprio ricordando questo, il Cardinale ha raccontato che qualche giorno prima di morire, si recò a far visita, come spesso faceva, a Giovanni Paolo II nella sua camera nei Palazzi Vaticani e come si avvicinò al letto del Santo Padre, innanzi tutto ha raccontato il Cardinale, emozionato, che non aveva la forza nelle mani e fu difficile stringergliela, allora il Cardinale gliela prese, il Papa la alzò in segno di benedizione, successivamente il Cardinàe gli disse: “...Santità, Loreto è qui da lei!!! (prima di essere nominato Arciprete della Basilica di San Pietro, il Cardinale Comastri ricopriva l’incarico di Vescovo di Loreto)”. Il Santo Padre mi rispose: “...No Loreto, ma San Pietro è qui...”. Ricordava appunto la nomina da lui stesso fatta al Cardinale qualche tempo prima. Questo per ricordare a tutti la lucidità che contraddistinse Giovanni Paolo Il fino all’ultimo momento di tornare, come lui amava sempre dire: «•• .andare alla Casa del Padre...”.

Terminata la celebrazione, tolti i paramenti sacri, il Cardinale con le Autorità si sono predisposte davanti alla stele che doveva essere scoperta e benedetta, al momento dello scoprimento della stele, dalle casse dell’amplificazione, una voce forte e potente, quella di Giovanni Paolo II, gridando, come se fosse stato li in quel momento, ricordava a tutti presenti e non: “...Non abbiate paura!  Aprite, anzi spalancate le porte a Cristo...”. Con tanta emozione e anche qualche lacrima da parte dei presenti, il Cardinale Vicario, assieme al Vescovo Diocesano ed al Sindaco ha tolto il drappo rosso che copriva la stele e subito è scoppiato un lungo ed interminabile applauso, mentre dall’amplificatore veniva trasmesso l’inno della GMG del 2000.

Conclusa la cerimonia di scoprimento e benedizione della stele, si è dato spazio agli interventi previsti, ad iniziare dal Dirigente Scolastico Dott. ssa Caterina D’Ercole, continuando in ordine con il Sindaco Ing. Giuseppe Di Vico, il Vescovo Diocesano Mons. Lorenzo Loppa ed in fine Sua Eccellenza il Prefetto di Frosinone Pietro Cesari.

L’intensa, ma emozionante mattinata, si è conclusa con un rinfresco offerto dall’Amministrazione Comunale nel locale della palestra comunale per le Autorità ed i cittadini, mentre per il Corpo docente e non docente ed bambini ei ragazzi si è tenuto nelle rispettive sedi scolastiche. Durante il momento conviviale è stata data la possibilità a tutti di poter salutare il Cardinale Comastri prima del suo rientro in Vaticano.

Alle 11:50 la macchina che accompagnava il Cardinale ed il seguito, sono ripartite per far rientro in Vaticano.

L’organizzazione dell’intensa ed emozionante cerimonia, curata in ogni suo minimo particolare è stata possibile grazie alla fattiva collaborazione di tanti che come sempre lavorano “dietro le quinte” ed ai quali il riconoscente ringraziamento, spronati e guidati dal Consigliere Delegato Pino Flori, il quale è stato il fautore di questa cerimonia ed è stato colui che ha voluto che fosse intitolato il Piazzale dell’istituto Comprensivo a questa figura tanto amata e che rimarrà per sempre nei nostri cuori: il nostro Papa Giovanni Paolo II.

ALLEANZA NAZIONALE

                                      Gruppo Consiliare

 Gent.mo Sindaco di Alatri

Dr Costantino Magliocca

Oggetto : INTERROGAZIONE

 

 I sottoscritti Consiglieri Comunali Fausto Lisi e  Maurizio Cianfrocca

 

p r e m e s s o

 

o     che sono passati alcuni mesi da quando la Fontana di Porta San Pietro è stata gravemente danneggiata da un’auto che, priva di controllo, si abbatteva su di essa;

 

o     che, oltre, alla rimozione delle colonne di marmo abbattute , nessun intervento riparatore è stato eseguito né è  stata delimitata l’area  dell’intera fontana che versa in condizioni di pericolo;

 

c o n s i d e r a t o

 

o     che, non avendo avuto alcun riscontro relativamente ai tempi di riparazione e di restauro dell’antica fontana, molti nostri concittadini si sono rivolti a noi onde poter conoscere lo stato reale delle cose e le intenzioni dell’amministrazione;

 

o     che, da come riportato ultimamente dalla stampa locale, sembra che il giudice di pace abbia addirittura condannato il Comune a risarcire l’autore del danno alla fontana

 

i n t e r r o g a n o

 

la S.V. per sapere:

 

1.      per quale motivo non è stato fatto alcun intervento sulla fontana di Porta San Pietro;

2.      perché l’area danneggiata non è stata mai delimitata e recintata in attesa di restauro;

3.      quali iniziative sono state prese onde poter giungere al completo recupero della fontana stessa;

4.      se risponde a verità la paventata condanna da parte del giudice di pace , per quali motivazioni e se il Comune intende opporsi ad essa;

5.      entro quanto tempo si potrà restituire alla città la Fontana di Porta San Pietro riparata e restaurata nella sua interezza .

 

Alatri,  21 novembre 2008

                                                          Dott. Fausto Lisi
                                                   Dott .Maurizio Cianfrocca

 

Sig. Giuseppe Munafò

Consigliere di A.N. della Seconda Circoscrizione

Componente Commissione  Ambiente e Verde Pubblico

 

03100  FROSINONE

tel. 0775202866

mobile 3892739362

                                                                                                   Spett.le Redazione

                                                                            GENTE COMUNE

                                                                             Alatri                                                                                                    

           c.att. Filippo Strambi

Frosinone 21/11/08

 

Spett.le Redazione , Vi trasmetto la seguente nota x la pubblicazione su rassegna stampa. Grazie

 

OGGETTO:  Contratto di  Quartiere “CAVONI”

 

Finalmente qualcosa si muove per il Quartiere Cavoni.

In data 10 Novembre 2008 , così come si legge sul sito del Comune di Frosinone, sono stati aggiudicati i lavori inerenti il cosiddetto “Contratto di Quartiere Cavoni” che prevede la costruzione di una scuola elementare, di un centro polifunzionale e la sistemazione di aree destinate a verde pubblico attrezzato.

Opere che gli abitanti del quartiere attendono da decenni in special modo la scuola ,esigenza primaria per centinaia di genitori che eviterebbe loro anche l’uso dell’automobile per raggiungere oggi una qualsiasi scuola ed aiuterebbe anche alla diminuzione dell’inquinamento nella zona.

Certo che memori dell’esperienza che il quartiere sta vivendo con i lavori della “Piastra” non pochi timori e dubbi sull’avvio dei lavori e specialmente per la conclusione degli stessi sussistono.

Un primo timore sull’avvio dei lavori sorge già .

Sono stati effettuati sui terreni destinati alle costruzioni degli scavi di prospezione ,ai fini archeologici, onde evitare che durante le fasi di costruzione il ritrovamento di reperti impedisse la prosecuzione, e , proprio sul terreno dove dovrebbe sorgere la scuola è stata rinvenuta una costruzione circolare a forma di  fornace dalla collocazione storica ancora incerta, si parla di epoca romana o medievale o forse, come gli anziani memoria storica del quartiere  alla vista del reperto hanno esclamato :  se avessero chiesto a noi gli avremmo confermato che proprio su quel terreno sorgeva una antica fornace di cottura .

Ancora ad oggi gli scavi non sono stati coperti e con le piogge il tutto è diventato un pozzo di raccolta acque, mi auguro , così come si augura tutto il quartiere che questa volta l’Amministrazione sia più sollecita nell’avvio dei lavori  e soprattutto nei controlli onde evitare un’altra opera incompiuta come la Piastra. 

 

                                                                                  Giuseppe Munafo

                                        Consigliere di Alleanza nazionale alla Seconda Circoscrizione
 

SCUOLA DI FORMAZIONE POLITICA
Venerdì 5 dicembre 2008
ore 17.00 presso Sede di Cassino - Amministrazione Provinciale Frosinone
Via Cimarosa snc - palazzo Murolo - nei pressi FIGEBO

La Politica come professione o come vocazione?
Giuseppe Gentile  - Associazione CittàCittà
Angelo Picano - Segretario Regionale UDEUR
Giuseppe Paliotta - Presidente MCL
Mauro Buschini - Segretario Provinciale Pd Frosinone
Giuseppe Ciarrapico  - Senatore PDL
Marco Follini - Senatore PD

per maggiori informazioni www.popolaricassino.it
 

All’inizio del mese di giugno 2008, con una procedura illegittima,  il Comune di Alatri affidava il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani alla ditta De Vizia Transfer. L’appalto è scaduto il 5 novembre scorso e lo stesso giorno la Giunta, dopo aver avuto ben cinque mesi di tempo per fare una gara regolare secondo la procedura di legge, con una delibera dice al Responsabile dell’ufficio di garantire il servizio avvalendosi di ditta specializzata, ricercando condizioni migliorative rispetto a quelle praticate dall’attuale gestore. Il Responsabile, onde evitare  l’interruzione della raccolta dei rifiuti, si rivolge alla ditta De Vizia, a voce senza alcun comunicazione scritta, chiedendogli di continuare il servizio e  di fargli pervenire un’offerta migliorativa. Dopo quindici giorni la stessa ditta sta facendo il servizio senza alcun incarico scritto e senza alcuna offerta migliorativa. Ci viene da chiedere al neo assessore all’ambiente, l’avv. Pavia,  uomo di legge e professionista molto apprezzato, a suo parere questo modo di procedere è aderente alla legge, alle norme che regolano l’affidamento degli appalti e dei servizi? O non ritiene, invece, che il Comune di Alatri attraverso i suoi organismi continui ad agire arbitrariamente, contro le disposizioni legislative e quindi in modo illegale? Per quanto ci riguarda questa procedura è chiaramente irregolare e la ditta De Vizia non presenterà alcuna offerta migliorativa, in quanto significherebbe mettere in discussione l’offerta di sei mesi fa.  Per cui il Responsabile del servizio ambiente un’offerta migliore di quella attuale potrebbe averla soltanto da altre ditte del settore, che però finora non sono state invitate! Questo, secondo gli esperti legali di questa maggioranza, sarebbe una procedura corretta, trasparente! Ma non lo è per i cittadini, i quali, grazie a questo modo di procedere il prossimo anno saranno chiamati a pagare di più il servizio di nettezza urbana. Saremmo anche curiosi di sapere dal nuovo responsabile del servizio finanziario su quale capitolo di bilancio andrà ad impegnare i soldi per pagare la ditta fino alla fine dell’anno, visto che non ci sono più nemmeno i 94 mila euro che sarebbero dovuti essere disponibili, in quanto utilizzati per il sovra costo  dello smaltimento? Sulla delibera della Giunta nonostante fosse richiamata non c’è la nota del 5.11.2008 trasmessa dal Responsabile del servizio ambiente e non viene richiamato il parere dei servizio finanziario. Al punto 2 della deliberazione si dice di far fronte alla spesa occorrente con fondi disponibili al Cap. 1575. Quali sarebbero i fondi disponibili, considerato che quelli indicati nel prospetto economico allegato alla deliberazione n.133 del 4.6.2008 bastavano a coprire il servizio per cinque mesi e che per questo motivo l’affidamento a De Vizia non fu fatto per un periodo superiore? Questo maggiore costo del servizio, non potendolo e non dovendolo chiedere agli utenti, non sarà un debito fuori bilancio? Chi lo pagherà? 

Alatri 19 novembre 2008                                                      L’UDC di Alatri
 

COMUNICATO UDC – ALATRI 

Riteniamo che, con la drastica riduzione degli utenti del servizio di assistenza domiciliare, l’amministrazione Magliocca abbia tirato fuori il peggio di se. E l’aspetto che più lascia interdetti è la noncuranza con cui, per bocca del plenipotenziario assessore Rossi, si ammette di aver dimezzato gli utenti del servizio in questione, facendosene addirittura un vanto! L’assessore ai servizi sociali, infatti, ammette supinamente di aver confermato  metà delle utenze attivate, cercando, maldestramente, un riparo attraverso gli interventi a carico del Distretto che nulla hanno a che fare con la questione.

Tuttavia, è emblematico un passaggio del comunicato rilasciato dall’assessore tanto caro al sindaco e cioè quando egli afferma che “il servizio di assistenza domiciliare deve necessariamente rispondere alle esigenze dei cittadini più bisognosi ed in stato di reale necessità”. Un’ affermazione sacrosanta ma che sottende un pensiero nascosto, in quanto indecente, e cioè che i trenta utenti cui è stato erogato il servizio fino alla metà di settembre non rispondono a quei requisiti. Allora, abbiano il coraggio il Sindaco ed il suo fido assessore ad affermare quello che pensano e cioè che le persone escluse dal servizio, a parere di un’ amministrazione insensibile e lontana dalle reali esigenze della gente, non lo meritavano e dunque non vi verranno più riammesse. Quelle stesse persone che oggi si sentono emarginate da Magliocca e Rossi, alle quali dicono di essere al loro fianco ma intanto sono state escluse dall’assistenza domiciliare. Molte di quelle persone che Rossi e Magliocca stanno prendendo in giro, noi le conosciamo e soltanto per un fatto di rispetto e riservatezza non ne facciamo i  nomi. L’ex assessore Remolo e l’allora Responsabile del servizio non si sono mai sognati di togliere l’assistenza a queste persone, ma hanno chiesto più soldi per fronteggiare la richiesta. Magliocca e Rossi, invece di mettere più soldi all’assistenza l’hanno messi alla cultura, non a quella con la “C” maiuscola, ma alla cultura per modo di dire, a quella frivola, quella per accontentare i soliti amici di corte! In altra occasione ne faremo l’elenco.

La cosiddetta rimodulazione del servizio di assistenza domiciliare fatta da Rossi e Magliocca, di fatto persegue due obiettivi, che, per ovvie ragioni di opportunità politica, si cerca affannosamente di tenere nascosti. Il primo, in assoluta antitesi con quanto solennemente affermato dal Sindaco (ma non è una novità!), è quello di risparmiare risorse su questo servizio, per poterle destinare alla pletora di consulenze ed incarichi esterni che gravano sul bilancio del comune. Il secondo obiettivo, se fosse possibile ancora più subdolo, è quello di dimostrare che il servizio erogato in precedenza era in larga misura inutile, condizione necessaria per evitare di dover pagare il costo dovuto e poter colpire chi quelle prestazioni le ha diligentemente, correttamente e legittimamente consentite, in quanto supportate da indagini socio-economiche, effettuate dal personale preposto, attestanti lo stato di effettivo bisogno degli utenti. Le stesse famiglie che, invece, secondo Rossi non hanno “effettivamente necessità di essere aiutate”!

A questo punto è chiaro come si voglia giocare sulla pelle di tutte quelle famiglie che vivono momenti di grandissimo disagio a causa di questa privazione soltanto per soddisfare la smania di vendette personali e per poter finanziare clientele ed amicizie.

Per quanto riguarda l’assessorato alla cultura, l’unica  richiesta di contributo avanzata da un cosiddetto nostro sostenitore è quella relativa alla seconda edizione del  premio nazionale di poesia, che non supererà duemila euro e che sarà rendicontato. Una iniziativa ben oltre il confine regionale. Ci dicesse l’assessore Rossi il livello e il costo delle iniziative dei suoi amici e di Magliocca e quante ne sono state rendicontate! Infine vogliamo sottolineare che il riconoscimento avuto dall’ Unicef per il Children’s Folk Festival è un qualcosa che riguarda l’UDC, con il calendario pro-Unicef 2008, e l’ex assessore Remolo che non l’attuale assessore ai servizi sociali e questa amministrazione. 

Alatri, 14 novembre 2008                                                                 L’UDC di Alatri
 

Al Presidente del Consiglio comunale di Alatri 

Il gruppo consiliare e il partito dell’UDC presentano il seguente ordine del giorno da sottoporre alla discussione e all’approvazione del prossimo consiglio comunale appositamente richiesto dall’opposizione per discutere sulla questione ospedale. 

Il consiglio comunale di Alatri, 

vista la situazione di incertezza e di precarietà in cui versa il nostro ospedale sia dal punto di vista sanitario che funzionale e strutturale; 

ritenuto che il ruolo dell’ospedale di Alatri va considerato e inquadrato  nella visione di una politica sanitaria comprensoriale e provinciale e non in un’ottica localistica; 

considerato che nel passato i vari tentativi di coinvolgimento della direzione aziendale in un confronto istituzionale con la città per discutere sulle questioni legate ai reparti, all’organico e alla manutenzione straordinaria dell’immobile, sono risultati vani per la mancata partecipazione dei rappresentati dell’azienda sanitaria, 

DECIDE

di costituire una commissione speciale, presieduta dal Sindaco e composta da un rappresentante per ciascun gruppo consiliare, che si occupi  permanentemente delle problematiche legate all’ospedale di Alatri, attraverso il coinvolgimento dei Sindaci del comprensorio finalizzato alla costituzione di un coordinamento per un confronto continuo con il direttore generale della ASL che affronti il problema della sanità in un contesto generale e non soltanto particolare, in un sistema di complementarietà tra pubblico e privato. 

Alatri, 13 novembre 2008                                         Il capogruppo consiliare dell’UDC

 

                                                                                           Enzo Bellincampi
 

L’UDC di Alatri è sereno e tranquillo. Ci dispiace per “l’opinionista” per necessità di Ciociaria oggi, ma l’UDC non vive alcun dramma, né di destra né di sinistra. Non abbiamo voluto più far parte di questa maggioranza in quanto ha totalmente disatteso le aspettative della gente, soprattutto di quanti l’ hanno votata, e gli impegni assunti con la cittadinanza, con un Sindaco bugiardo che ha ingannato gli elettori. Non lo dice solo l’UDC, ma la stragrande maggioranza dei cittadini. C’è un detto popolare che si tramanda: accompagnati con chi è meglio di te e fagli le spese. Chi vuole fare compagnia a Magliocca ed a questa maggioranza, lo facesse a proprie spese. Non saranno gli elettori dell’UDC a farlo, i quali non sono affatto in difficoltà! Siamo all’opposizione insieme ad AN, PD e Programma Alatri, e svolgiamo coerentemente il nostro ruolo insieme agli altri oppositori senza appiattimenti, come non ci siamo mai appiattiti su Forza Italia, che adesso si fa chiamare PdL, senza esserlo. Il nostro mestiere non è la politica e agli schemi politici, soprattutto quando ci accorgiamo che fregano la gente, preferiamo la lealtà verso i cittadini. Siamo persone coerenti, le quali pensano che alla gente bisogna dare risposte reali attraverso fatti concreti, nel rispetto degli impegni presi, e non a chiacchiere, come fa questa maggioranza. Noi non abbiamo bisogno di andare a braccetto con nessuno e tantomeno siamo al soldo di qualcuno. Le cose che diciamo e che scriviamo non sono suggerite. Il famoso opinionista se proprio vuole sapere come e di cosa si discute nelle riunioni del direttivo dell’UDC, vuol dire che la prossima volta inviteremo anche lui! Nel frattempo pensasse più ai problemi in casa sua, quelli dell’UDC  li conosce solo lui.  I dirigenti dell’UDC quando sarà il momento di scegliere lo faranno con la base, che non è affatto esigua e che ha consentito a questa di vincere le elezioni ed a Magliocca di fare il Sindaco. Ci scusiamo con gli elettori ma non sapevamo di contribuire inconsapevolmente a questo sfascio, con una maggioranza che si regge su chi ha cambiato casacca e sulle minacce dell’undicesimo di turno. Quando l’abbiamo capito ci siamo chiamati fuori, nonostante Magliocca ci abbia corso appresso per ridarci la delega e riportarci in maggioranza. Oggi, una cosa abbiamo a cuore per  il bene della città, che questa maggioranza vada a casa quanto prima, per ridare ad essa un’amministrazione degna di tale nome. 

Alatri, 12 novembre 2008                                         Bellincampi, Piccirilli, De Santis
 

Secondo le dichiarazioni dell’assessore Rossi il servizio di assistenza domiciliare è stato rimodulato secondo le effettive esigenze. Il che, stando alle sue parole, significa che i quasi cinquanta utenti a cui lui e Magliocca hanno tagliato il servizio non ne avevano bisogno. Non sono dello stesso avviso l’associazione recentemente costituitasi, la quale denuncia proprio il forte taglio del servizio a oltre metà degli uetenti. L’assistente sociale nelle sue relazioni ha sempre affermato della necessità del servizio di assistenza domiciliare a tutti gli oltre settanta  utenti e non ci risulta che allo stato attuale abbia cambiato opinione e relazionato diversamente. Anzi c’erano altri utenti in lista di attesa che secondo l’ufficio preposto avevano bisogno dell’assistenza domiciliare. Chi ha deciso di dimezzare il numero degli utenti che usufruivano del servizio sono stati il Dott. Giulio Rossi, assessore ai servizi sociali, e il Sindaco, Dott. Costantino Magliocca, e non certamente gli uffici. Non si tratta di mettere in dubbio l’onestà intellettuale di qualcuno, che viene riconosciuta a chiunque, ma se Rossi e Magliocca fossero coerenti con quello che dicono dovrebbero chiamare quei sfortunati cittadini a cui hanno tolto l’assistenza domiciliare e dire loro che non ne hanno diritto. Ma non hanno il coraggio di farlo, preferendo nascondersi, ipocritamente, dietro le parole.

L’UDC non solo ritiene che quegli utenti hanno bisogno del servizio, ma ne hanno diritto, e Rossi farebbe bene, considerato che è anche assessore alla cultura, a spendere meno soldi per accontentare qualcuno per qualche esibizione in piazza ed a spenderli meglio, visto anche il riscontro non certamente positivo delle manifestazioni estive. I soldi pubblici vanno prima spesi per i servizi essenziali, per aiutare le famiglie, per chi ha problemi sociali e di salute,  per i servizi sociali, e solo se avanzano per le cose meno importanti. Guarda caso, invece, per la giunta Magliocca, per il settore dei servizi sociali i soldi non si trovano, mentre, al contrario si trovano per le cose meno importanti! Evidentemente i servizi sociali non gli danno quella stessa visibilità a cui Magliocca è abituato quando sale sul palcoscenico! Questa è la considerazione che hanno dei problemi della gente, di coloro che hanno bisogno dell’aiuto del Comune!  Ma d’altronde  Magliocca nemmeno li vede i problemi, figuriamoci se li sente. Tanto lui ha già avuto modo di dire a qualcuno che la prossima volta nemmeno si ripresenta. Certo, ci vorrebbe una gran bella faccia tosta per ripresentarsi agli elettori e francamente non pensiamo che abbia il coraggio di farlo! Per il bene della città farebbe bene ad andarsene subito!

 

Alatri, 11 novembre 2008                                         De Santis, Bellincampi, Piccirilli
 

Nei giorni scorsi c’è stato un sopralluogo dell’Asl di Frosinone presso il vecchio ospedale sito in piazza Regina Margherita al fine di appurare quali interventi effettuare per bonificare l’immobile dall’amianto in fibre. Da notizie apprese, pare che siano sorti problemi riguardanti la stabilità del tetto. In ragione di ciò, chiedo al Sindaco di appurare quanto sopra al fine, eventualmente, di predisporre i consequenziali atti ritenuti opportuni e necessari. Colgo nuovamente l’occasione per invitare l’amministrazione comunale a richiedere un incontro urgente con il manager Zotti per discutere il futuro del vecchio ospedale. Mai come in questo momento la città di Alatri ha l’occasione e l’opportunità di ridare vita e dignità a quest’ immobile in quanto l’Asl, per effettuare la bonifica del sito, deve intervenire su di esso. Il Comune può cercare un accordo con l’Asl e partecipare in quota parte alla ristrutturazione dell’immobile dietro, eventualmente, cessione di parte di esso. L’investimento per ristrutturare l’immobile è sicuramente elevato, ma con l’intervento del Comune, dell’Asl e di eventuali altri enti pubblici si può e si deve sostenere. Abbiamo la grande occasione di ridare alla città un immobile di notevoli dimensione e, contemporaneamente, di ridare dignità ad uno degli angoli più caratteristici di Alatri. Perché farcela scappare?


Remo Costantini
 

ALLEANZA NAZIONALE 

Gruppo Consiliare 

Oggetto:   la maggioranza non mantiene gli impegni e il sindaco si nasconde  ! 

Dobbiamo constatare che dalla risposta a nome dell’assessore Rossi ma scritta, sicuramente, della solita penna che imperversa all’interno del palazzo e particolarmente  lesta a scrivere per tutti, dal Sindaco ai consiglieri di maggioranza agli assessori,  si evince come si vogliano travisare i fatti e le circostanze e si continui a portare avanti giochi da bassa politica.  La nostra indignazione non è da attribuire solo alla mancata realizzazione della stele ma anche per come si sia proceduto alla simbolica posa della prima pietra del monumento. Ma è evidente che chi ha scritto, non conosce nè quanto accaduto a tal riguardo né i dialoghi intercorsi tra noi e l’assessore Rossi.   Allora  sarebbe il caso che il sindaco  dica alla città perché, il monumento che riportasse i nomi dei cittadini alatrensi  caduti nelle guerre del XX secolo non è stato realizzato. Ricordiamo che a febbraio scorso  è stato votato in consiglio comunale un ordine del giorno, da noi presentato, e votato all’unanimità dei presenti , che impegnava l’amministrazione a realizzare  per il giorno 4 novembre 2008 in occasione del 90 ° anniversario della fine della I Guerra Mondiale la suddetta opera. Questi sono i fatti. Il resto sono solo chiacchiere per cercare ancora una volta di trovare inutili giustificazioni ad impegni che non vengono mantenuti. La nostra non è demagogia né tantomeno siamo in cerca di visibilità che ci viene gratuitamente offerta dalla palese incapacità di questa amministrazione.  Una cosa è certa:  Alatri   è una delle pochissime città che non ha mai ricordato , con una stele, i propri figli morti in guerra ; noi abbiamo avuto il merito , che nessuno potrà mai toglierci, di avanzare una proposta gradita a tutta la cittadinanza, e non a caso tante sono state le attestazioni di stima per la nostra iniziativa, in special modo delle associazioni combattentistiche del nostro territorio, mentre l’amministrazione si è ancora una volta distinta per inefficienza e scarsità di buon senso.

Alatri, 6 novembre 2008

I Consiglieri: Dott. Fausto Lisi,  Dott. Maurizio Cianfrocca
 

Cinquanta famiglie da oltre quasi due mesi lasciate senza assistenza domiciliare. Da quando il Sindaco e la maggioranza hanno  sostituito la Responsabile del servizio e costretto alle dimissioni l’assessore ai servizi sociali Emiliano Remolo. Queste famiglie ogni giorno si recano ai servizi sociali nella speranza di una risposta che non c’è e non ci sarà almeno fino alla fine dell’anno. E’ bene che lo sappiano, non perché lo diciamo noi dell’opposizione ma perché lo ha stabilito Magliocca e lo ha scritto in una determinazione l’attuale Responsabile del servizio laddove elenca soltanto 27 famiglie che usufruiranno del servizio fino al 31 dicembre prossimo, invece delle 73 che ne usufruivano. Magliocca ai bisogni della gente continua ad anteporre incarichi e consulenze  che stanno dilaniando le casse del Comune. In questi giorni abbiamo appreso delle dimissioni di Scerrato da Responsabile del servizio finanziario. Non sappiamo quali siano le reali motivazioni, forse perché  per quella funzione è stato preso anche un altro consulente, il consulente dei consulenti, o probabilmente gli è stato promesso qualcosa di ben più importante nell’ipotesi che non dovesse essere riconfermato candidato alla Provincia. Staremo a vedere. Per tornare all’assistenza domiciliare, a questi sfortunati concittadini ai quali è stata tolta l’assistenza si avesse almeno il coraggio di dire le cose come stanno, evitandogli il calvario di andare tutti i giorni  a chiedere notizie per qualcosa che non avranno. Un’ulteriore mortificazione, quasi non bastassero già i tanti problemi che devono affrontare. Ma a Magliocca, come ormai tutti sanno, i problemi della gente non interessano. L’importante per lui è poter continuare a mettere la fascia di Sindaco per presenziare a feste, cerimonie e ricorrenze! 

 

Alatri, 7 novembre 2008                                De Santis – Bellincampi - Piccirilli
 

Berlusconi, invece di colpire gli sprechi e farsi dare i soldi da chi ce l’ha, taglia indiscriminatamente i fondi alla scuola primaria, la fa tornare indietro di 15 anni e manda a casa 200 mila precari per i prossimi tre anni tra docenti, ausiliari e amministrativi. Questo è il modo in cui il governo aiuta l’economia familiare: creando disoccupati, licenziando coloro che per circa un decennio hanno organizzato la loro vita, la loro famiglia, i loro impegni economici, nella consapevolezza, pur nella precarietà, di vedersi rinnovare il contratto annuale. Dal prossimo anno ciò non si ripeterà  e alcune decine di migliaia di giovani, che nel frattempo avranno costituito un proprio nucleo familiare, andranno a ingrossare le fila dei disoccupati. Si sono domandate le forze politiche di governo come faranno a campare costoro? Torneranno a carico della famiglia di origine? E questa sarà in grado di farsene carico economicamente, visto il progressivo impoverimento del potere di acquisto di salari e stipendi, ammesso che ce l’abbiano? Con il taglio generalizzato delle risorse non si risana e si migliora il bilancio dello Stato,  ma si colpisce l’economia reale, quella delle famiglie, mentre non si abbattono gli sperperi. La legge Gelmini non affronta alcuna riforma della scuola. Semplicemente rende operativi i tagli decisi nella finanziaria per i prossimi tre anni. L’opposizione doveva opporsi a quella manovra l’estate scorsa con l’efficacia degli studenti e delle famiglie che sono scese in piazza. I tagli non li subirà la scuola in generale, ma soltanto i precari, in particolare quelli utilizzati nella scuola elementare con il ritorno al maestro unico. Non è certamente con questo ritorno al passato che si può immaginare di migliorare la posizione della nostra scuola primaria nella graduatoria mondiale. E’ vero che con il maestro unico era la 4° posto, mentre oggi è all’8°, ma chi può dire con certezza che se la scuola elementare fosse rimasta com’era nel ’90  avrebbe continuato ad occupare quel posto e non sarebbe, invece, peggiorata? Saremmo semplicemente nel campo delle ipotesi. Si è trattato esclusivamente di un’operazione di cassa che come al solito va a colpire i più deboli, coloro che non hanno garanzie. Più che uno sciopero della scuola, serve uno sciopero generale delle famiglie contro la politica economica del governo con tagli che colpiscono il lavoro. Nel nostro Paese c’è bisogno di una politica per il lavoro anche a costo di sacrifici economici da parte di chi un lavoro ce l’ha, altrimenti i giovani che rimarranno a casa dei genitori saranno sempre di più e non solo  bamboccioni. E’ ai giovani che dobbiamo maggiori certezze se vogliamo che anche loro formino una famiglia, facciano dei figli sapendo di poterli crescere. Il lavoro,  fondamento della famiglia e questa della società. Sarà questo un punto essenziale dell’UDC alle prossime elezioni provinciali. Berlusconi probabilmente sta capendo che alcune decisioni forse sono state troppo affrettate e  vuole riconsiderarle. Lo dimostrano il suo ripensamento sulla legge elettorale per le europee e il ritiro della riforma sull’università. Non parla più di quel consenso plebiscitario, segno il vento del Berlusconismo spira di meno e ciò dovrebbe far riflettere quanti hanno pensato bene di cavalcare un’onda lunga che si sta esaurendo. Gli Italiani evidentemente non sono più tanto convinti della scelta di  mettere il Parlamento e il Paese nelle mani di una sola persona, si chiamasse anche Berlusconi.

 

Frosinone 2 novembre 2008                               Gianfranco De Santis – Vice segretario UDC
 

ALATRI: TORNANO I MERCATINI NATALIZI

DOPO IL SUCCESSO DELLO SCORSO ANNO, RIPROPOSTA L’INIZIATIVA E LA GRATUITA’ DEI PARCHEGGI

Di Andrea Tagliaferri

Tutte le domeniche dal 7 dicembre e fino al 6 gennaio, si svolgeranno i mercatini natalizi in tutto il centro storico di Alatri. Come negli anni precedenti sarà occasione per acquistare regali e riscoprire il sapore dei prodotti tipici locali; previste varie tipologie merceologiche, dagli articoli da regalo, agli addobbi natalizi, all’ artigianato artistico in legno, ferro e ceramica, fino ai prodotti enogastronomici locali. “Un’occasione per riempire di colore e vita il centro storico della città. Hanno commentato gli amministratori – L’intento è quello di rivitalizzare il centro storico anche nel periodo invernale. A questi mercatini natalizi seguiranno appuntamenti domenicali che faranno da incentivo allo spirito imprenditoriale locale”. Nei giorni festivi tutti i parcheggi del centro storico saranno gratuiti.
 

ALATRI- ENRICO PAVIA E’ IL NUOVO ASSESSORE

L’AVVOCATO, PRESIDENTE DI PROGETTO ALATRI, AVRA’ LE DELEGHE AD AMBIENTE, ARREDO URBANO E AGRICOLTURA

Di Andrea Tagliaferri

E’ Enrico Pavia il nuovo assessore all’ambiente, arredo urbano, igiene e agricoltura del Comune di Alatri. Ieri, infatti, durante una conferenza stampa del sindaco, il presidente della lista civica Progetto Alatri ha accettato la nomina, sancendo una curiosa coincidenza visto che il primo assessore all’ambiente della giunta Magliocca aveva lo stesso cognome. Dopo aver sottoscritto la delega, l’avvocato ha dichiarato: “Ringrazio il Sindaco, il consigliere Maggi e tutta la maggioranza per l’incarico importante conferitomi. Per me è anche un onere in considerazione della rilevanza che in questo momento è rappresentata dalla tematica ambientale. Mi auguro di esserne all’altezza”. Il neo assessore è stato indicato dal consigliere Patrizio Maggi che, aprendo la conferenza stampa, ha affermato di aver scelto “l’amico Enrico per la capacità e l’onestà intellettuale che lo contraddistinguono e anche per il fatto di essere espressione di vasto territorio, quello di Tecchiena che si arricchisce di un referente importante. Inoltre Enrico Pavia è anche Presidente del gruppo Progetto Alatri e in questa sua veste ha fatto un’apertura nei confronti del PdL“. “Recepire il nome di Pavia non ha avuto bisogno di riflessioni – ha affermato Magliocca - Sin dall’inizio ho sperato di poter aggregare l’importante movimento di Progetto Alatri col quale condividiamo una idee e progetti. Finalmente questo sogno si è realizzato senza, tra l’altro, poter essere accusati di utilitarismo visto che la maggioranza non si allarga perché Progetto Alatri non ha più consiglieri in assise. La decisione di oggi non rappresenta un’operazione di cassetta politica ma è fatta nell’esclusivo interesse della città”. “A questo punto – ha affermato il capogruppo PDL Pongelli – è rimasto da ricoprire un assessorato. Con il gruppo di AN siamo aperti al dialogo per ripristinare quell’equilibrio venuto meno da mesi, senza però condizioni inaccettabili”.
 

Sono partiti i lavori per la riqualificazione urbanistica di piazza Regina Margherita. A darne notizia è stato l’assessore ai Lavori pubblici Melone che ha specificato che l’importo di aggiudicazione dei lavori è stato determinato in 121 mila euro e per la realizzazione dell’opera è previsto un tempo di 6 mesi. “Sta proseguendo l’iter per la realizzazione di un’opera – spiega l’assessore – che grazie all’intervento dell’onorevole Iannarilli verrà eseguita a costo zero per le casse comunali. La rivalutazione della piazza Regina Margherita rappresenta un momento importante per lo sviluppo del centro storico e per il rilancio di tutta la città. Seguiremo con la massima attenzione lo svolgimento dei lavori con l’impegno di restituire agli alatesi una piazza in tutto il suo splendore”. Dal punto di vista tecnico,il progetto esecutivo approvato prevede la ripavimentazione della piazza con cubetti di sampietrini nella zona del belvedere che dovranno essere disposti a 45 gradi rispetto all’asse stradale a giunti sfalsati. L’invaso delle alberature e del relativo “colletto” verrà mantenuto in forma circolare con la perimetrazione in mattoni disposti a raggiera.

A.T.
 

Ai Sigg. Responsabili del servizio

  • Cultura

  • Ambiente

  • Segnaletica stradale

del Comune di Alatri

OGGETTO: rapporto di servizio con la soc. Frosinone Multiservizi S.p.A.

La società Frosinone Multiservizi ha diffidato il Comune di Alatri affinché provveda al pagamento di quanto dovuto a far data dal mese di ottobre 2007 ad oggi. Qualora il Comune non dovesse provvedervi ha comunicato la sospensione del servizio a far data dal 29 ottobre 2008 e la rescissione del contratto per grave violazione dal trentesimo giorno successivo a quello di ricevimento della diffida, il 16 ottobre 2008.

Al fine di evitare l’insorgere di contenziosi dovuti all’interruzione del servizio e del rapporto di lavoro a danno del Comune e responsabilità soggettive, oltreché disservizi alla città e la possibile perdita del posto di lavoro dei nostri lavoratori, i sottoscritti Gianfranco De Santis, Antonio Piccirilli e Enzo Bellincampi, chiedono di sapere se vi sono cause ostative, e quali, che impediscono di procedere al pagamento di quanto dovuto alla Soc. Multiservizi.

I sottoscritti chiedono di informare per iscritto il consigliere comunale Bellincampi delle contestazioni formali fatte alla Multiservizi che dovrebbero essere il motivo della mancata corresponsione di quanto dovuto, che comunque non giustificano la non liquidazione delle spettanze di un intero anno.

Non ricevendo alcuna risposta entro la prima settimana del mese di novembre p.v., copia delle diffide saranno trasmesse al Prefetto e alla Corte dei Conti.

Alatri, 22 ottobre 2008 Enzo Bellincampi, Antonio Piccirilli, Gianfranco De Santis
 

TUTTI I SINDACI

SONO SCESI IN PIAZZA

PER DIFENDERE

IL LORO OSPEDALE

MAGLIOCCA NO!!!

PERCHE’?!
 

L’UDC CHIEDE

UNA ASSEMBLEA DEI SINDACI DEL COMPRENSORIO APERTA AI CITTADINI

PER GUARDARCI IN FACCIA!

Giovedì 23 ottobre 2008, alle ore 20.30, si conclude il ciclo dei servizi dedicati da "Prisma" programma televisivo condotto da Paolo Fiorenza su Ernica Tv, sulla situazione dell'Ospedale San Benedetto di Alatri, con un'intervista effettuata in diretta al Dr. Giulio Rossi, Segretario responsabile del Gruppo Aziendale UIL Fpl del nosocomio. Nel corso dell'intervista verranno affrontate le problematiche riguardanti le carenze della struttura, della dotazione strumentale e del personale occupato nella stessa.

La Redazione
 

Mentre si avvicina la scadenza del 31 ottobre 2008 per i circa 270 precari dell'Azienda sanitaria locale di Frosinone la Camera ha dato il via, lo scorso 15 ottobre, alla norma che blocca la stabilizzazione dei precari nella pubblica amministrazione introdotta nel disegno di legge collegato alla legge finanziaria. La norma, che porta la firma del ministro Brunetta, cancella le disposizioni approvate dal governo Prodi e stabilisce che le assunzioni debbano essere fatte esclusivamente per concorso, con una riserva fino al 40% dei posti per i precari che non abbiano incarichi di dirigente e abbiano maturato tre anni di anzianità, anche non continuativa, nel quinquennio precedente. Sono in ogni caso fatte salve le procedure di stabilizzazione in corso, per le quali si sia proceduto all'espletamento delle relative prove selettive alla data di entrata in vigore della legge.
Inoltre a partire dal 1° luglio 2009, alla data di scadenza dei relativi contratti, le amministrazioni pubbliche non possono in alcun caso proseguire i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e quelli di lavoro subordinato a tempo determinato che abbiano durata superiore ai 36 mesi. L'Azienda sanitaria locale dovrà decidere in fretta, naturalmente con l'autorizzazione della Regione Lazio, se portare a termine le procedure di stabilizzazione già avviate (appena 35 i posti per vari profili professionali) o limitarsi ad adottare quelle misure di proroga che a legge approvata dal Parlamento diventeranno impossibili per i contratti di durata superiore a 36 mesi.

F.to Il Responsabile del Gruppo Aziendale UIL FPL dell'Ospedale di Alatri
Dr. Giulio Rossi

 

La Regione Lazio ha stanziato 15 milioni di euro, 5 milioni per ognuna delle annualità 2008-2009-2010, allo scopo di promuovere la partecipazione dei cittadini, singoli o in forma associata, ad azioni di sviluppo economico e sociale sui temi più significativi e più avvertiti dalla comunità al fine di consentire a quest’ultima di poter concorrere alla scelta di governo locale. Un numero di 100 cittadini potevano presentare entro il 13 ottobre proposte – progetti per la realizzazione di interventi di ristrutturazione, recupero e riattivazione di beni pubblici finalizzati ad attività sociali e/o sviluppo economico, interventi per la realizzazione di infrastrutture propedeutiche a progetti sociali e/o a piani di sviluppo economico, acquisto di beni finalizzati alla realizzazione di interventi sociali e/o di sviluppo economico. Il progetto approvato avrebbe avuto un finanziamento fino a 300 mila euro. Il bando di partecipazione è stato affisso per alcuni giorni all’albo pretorio e sul sito web del Comune, senza alcuna forma di pubblicità e diffusione attraverso la stampa o manifesti pubblici. Nel leggere il bando affisso il 22 settembre a firma di Magliocca si legge che: “al fine di garantire la partecipazione più ampia della cittadinanza il Comune organizza per i giorni 2 e 9 ottobre 2008, alle ore 15,00, presso la biblioteca comunale le assemblee cittadine per l’illustrazione, discussione ed eventuale delle proposte civiche”. Ebbene di quelle assemblee non solo non l’ha saputo nessuno, ma non si sono proprio state. Nei giorni alla fine di settembre ed i primi di ottobre il Vice Sindaco Giulio Rossi si è incontrato più volte con numerose associazioni per eleggere il coordinamento, ma in nessuna occasione le ha informate di questa iniziativa, dimostrando di non avere alcuna considerazione di loro! Forse Rossi pensava di “riservare” questa informazione soltanto a qualche associazione a lui vicina! Figuriamoci quale significato potrà avere questo coordinamento delle associazioni. Alo stesso modo probabilmente hanno ragionato Magliocca e la maggioranza, pensando di mettere a conoscenza solo alcuni cittadini. Andreotti ha detto che a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina! Vedremo quali sono state proposte presentate, presumo non siano molte. Nella giornata di domenica scorsa sono stato raggiunto telefonicamente da un amico di Monte S. Marino, che non è del PdL, il quale mi ha messo al corrente dell’iniziativa della Regione, invitandomi a firmare una proposta. Nella contrada ci sono molti rappresentanti della PdL, i quali, a differenza di altri erano stati sicuramente ben informati, per cui spero che abbiano presentato anche loro qualche proposta! Il Sindaco aveva tutti i mezzi per rendere partecipi i cittadini di questa iniziativa della Regione rivolta alla partecipazione popolare. Magliocca, invece, ha fatto finta di farlo e non l’ha fatto, prendendo in giro, per l’ennesima volta, la cittadinanza. Guarda caso, siccome la cosa riguardava i cittadini, la sua efficiente incaricata della comunicazione questa volta non ha avuto tempo nemmeno per un piccolo, misero comunicato stampa! Non è la prima volta che Magliocca cerca di nascondere le cose alla cittadinanza, della quale dovrebbe imparare ad vere maggior rispetto, se si vuole essere veramente una persona specchiata, come ama definirsi!

Alatri, 15 ottobre 2008 Gianfranco De Santis
 

L’associazione culturale enogastronomica “Il Trivio”, informa i soci e quanti intendono aderirvi, che sabato dalle ore 17 alle 20, nei locali in Largo N. Ricciotti, angolo con Via della Repubblica, si terrà una degustazione gratuita di dolci locali. Si coglie l’occasione per portare a conoscenza che, successivamente, tutti i pomeriggi sarà possibile gustare i nostri dolci caserecci con un buon bicchiere di vino e dell’ottima “rattafia”. Presso la sede o telefonando ai numeri 0775.1888264 e 338.2658553 è possibile informarsi sui piatti del giorno, specialità culinarie della tradizione Alatrense e Ciociara in generale, e sull’orario di apertura.

Inoltre l’ambiente è stato ulteriormente curato con l’esposizione dei quadri del pittore Daniele Dell’Uomo. Tanti buoni motivi per ritrovarci insieme!

Associazione “Il Trivio”
 

Venerdì prossimo 17 ottobre, presso la sala conferenze del palazzo Conti Gentili in piazza Santa Maria Maggiore, si terrà il primo giorno della festa provinciale di Alleanza Nazionale. Alle ore 18:00 si terrà l’atteso convegno “Sanità quale futuro” con la partecipazione del Senatore Cesare Cursi, responsabile Sanità per Alleanza Nazionale, di Rosa Roccatani, responsabile nazionale della UGL – Sanità e Presidente Osservatorio Sanità e Salute. Il convegno costituirà anche un momento di confronto e di dibattito per analizzare la situazione sanitaria provinciale. Particolare attenzione verrà prestata alla situazione di Alatri, sia per quanto riguarda l’Ospedale San Benedetto, sempre più depotenziato dall’Asl di Frosinone, e sia per il vecchio ospedale sito all’interno del centro storico e risultato contenere amianto in fibre. Anche alla luce della stretta attualità del tema, invitiamo ad intervenire tutta la cittadinanza, ed in particolar modo medici, infermieri, tecnici, operatori tecnici, amministrativi e tutte le persone che lavorano nel campo della sanità: tutti insieme per difendere il diritto alla salute.

A seguire, alle ore 19:30, ci sarà il dibattito “Provincia bisogna cambiare” a cui parteciperanno i consiglieri provinciali di Alleanza Nazionale, On. Franco Fiorito, Claudio Palombi, Modesto della Rosa, Mario Rufa. Chiuderà la serata l’incontro organizzato dai ragazzi di Azione Giovani presso il Brio Bar di Alatri.

Alleanza Nazionale, un partito tra la gente per la gente.

 

SABATO 18 OTTOBRE. SUPINO

RISTORANTE “BOMPIANI”

ORE 17.00

DIBATTITO SUL TEMA “VERSO IL PDL”

Interverranno:

Antonello Iannarilli, Deputato Pdl

Adriano Roma, Coordinatore Provinciale Forza Italia, Frosinone

On. Riccardo Mastrangeli, segretario provinciale DcA

Fabio De Angelis, Presidente Federazione Cassino - Sora An

Franco Fiorito, Consigliere Regionale An

Angelo D’Ovidio, capogruppo Federazione dei Cristiano Popolari alla regione Lazio

On. Alessandro Foglietta, Presidente Federazione Nord Alleanza Nazionale

Oreste Tofani, Senatore Alleanza Nazionale

Bruno Prestagiovanni, Vicepresidente Consiglio Regionale Lazio

On. Massimo Nardi, Segretario Regionale DcA

On. Francesco Aracri, Segretario Regionale An 

Ore 18.30

DIBATTITO SUL TEMA “SVILUPPO, LAVORO, OCCUPAZIONE, SICUREZZA”

Interverranno:

Andrea Augello, Senatore Pdl

Oreste Tofani, Senatore Pdl

Dott.ssa Renata Polverini, Segretario Generale Ugl

Conclude:

Sen. Pasquale Viespoli, Sottosegretario al Lavoro, Salute e Politiche Sociali 

Ore 20.00

RICCO BUFFET

Ore 21.00

DIBATTITO DAL TITOLO “L’EUROPA, UN’OPPORTUNITA”

Intervengono:

Roberta Angelilli, Deputata Uen

Alessandro Foglietta, Deputato Uen 

Ore 22.00

Conclusioni del Sen. Maurizio Gasparri

Il circolo di AN di Alatri
 

Nei giorni scorsi a proposito del rinvio del Consiglio comunale dal 14 al 20 ottobre, ultimo giorno utile, avevamo detto che uno dei motivi era quello di far quadrare l’entrata con l’uscita e dimostrare che i conti sono in equilibrio. Difficilmente riusciranno a dimostrarlo e i consiglieri comunali dovranno fare attenzione e verificare attentamente quello che andranno a votare se non vorranno rischiare di incorrere in qualche responsabilità. Fossi in loro mi guarderei bene dal partecipare a una seduta dove vengono adottati provvedimenti che potrebbero presentare chiari elementi di illegittimità Si possono immaginare gli sforzi di equilibrismo che stanno tentando in questi giorni, ma il bilancio comunale è ormai compromesso e la difficoltà di reperire risorse per poter procedere a variazioni di bilancio a favore di servizi essenziali come quelli alla persona ne sono una conferma. Magliocca e la maggioranza invece di dare i soldi all’assistenza domiciliare hanno preferito tagliare il servizio a 50 famiglie-utenti e dare i soldi agli spettacolini e altre manifestazioni di cui si poteva fare tranquillamente a meno, data anche la loro scarsa rilevanza. Abbiamo letto che il candidato alla Provincia Iannarilli, qualora eletto vorrà vedere subito al situazione finanziaria dell’ente. Certo, se l’esempio è quello di Alatri, povera Provincia di Frosinone!

Un’altro motivo alla base del rinvio del Consiglio comunale è politico. Forza Italia spera di guadagnare qualche giorno utile per la definizione del rientro di AN in maggioranza attraverso il passaggio dei consiglieri Lisi e Cianfrocca nel PdL, dopo essere transitati in AN. Sicuramente il locale circolo di AN troverà le motivazioni giuste per rientrare e votare gli equilibri di bilancio. Questo consentirà a Iannarilli di poter mettere alla porta qualche altro Consigliere comunale, qualora non dovesse bastare qualche mutuo in via di contrazione per arginare qualche scivolone. Le situazioni in cui è costretto a districarsi Iannarilli sono tante e qualcuno alla fine dovrà pur mollare. Chi sarà: Maggi, Mastracco, Tagliaferri, Melone, Addesse, qualcun’altro? La smania di qualcuno che non vede l’ora di tornare ad occupare la sua vecchia poltrona è un chiaro segnale di nervosismo che mette nella condizione Iannarilli di dover chiudere la vicenda PdL con il rientro di AN prima del 20 ottobre. Ecco come vive amministrativamente Alatri da oltre un anno. Una maggioranza impegnata a rimanere a galla, è evidente che non ha il tempo per occuparsi dei problemi della città!!!

Alatri, 15 ottobre 2008 L’UDC di Alatri
 

Abbiamo letto della partecipazione del Sindaco al forum sulla sanità nel nord della provincia, organizzato dal PdL ad Anagni. Saremmo veramente curiosi di sapere che cosa ha detto Magliocca a proposito del nostro ospedale! Dal resoconto della stampa non ci risulta che abbia detto qualcosa, forse per paura di compromettere il suo rapporto con la direzione aziendale di Frosinone, con il Dott. Zotti, il quale nel Piano Aziendale, quello di cui ha tanto parlato bene il dott. Magliocca, aveva promesso che avrebbe dotato il nostro ospedale di una unità semplice a supporto di un reparto esistente, ben avviato. Questo non perché ce ne fosse bisogno per risolvere i problemi del S. Benedetto e degli utenti, ma per sperperare un altro po’ di soldi creando un’altra direzione a favore di qualcuno, in modo che potesse dire che quel Piano aziendale andava bene. Possono sapere i cittadini in che cosa consiste quel Piano aziendale? Ce lo vuole dire una volta per tutte il Sindaco Magliocca, visto che lo conosce? Ce lo vuole dire che cosa prevede quel Piano per il nostro ospedale? O vuole tenercelo nascosto? Non sente il dovere di renderlo pubblico alla cittadinanza, al Consiglio comunale? Vorremmo poter dire anche noi se va bene o va male! Al forum sulla sanità, il PdL ha parlato anche dell’ospedale di Alatri, ne ha parlato Magliocca? Hanno detto quale ruolo dovrebbe avere l’ospedale di Alatri, nel comprensorio nord della Provincia, con Anagni, Veroli, Ferentino e il capoluogo? Noi dell’UDC pensiamo che si sia trattato dell’ennesima manifestazione mediatica del PdL, la solita polverina agli occhi dei cittadini per continuare a fregarsene anche dei problemi della sanità nel nostro territorio, così come sta facendo nell’amministrazione del Comune. Caro Magliocca, anche sulla sanità, al di là dei soliti paroloni che usi nelle varie circostanze, non hai nulla da dire, nulla da proporre, come al solito. Almeno, consentici di farlo a noi, a chi ha voglia di farlo, convocando, come abbiamo chiesto, un’assemblea dei Sindaci del comprensorio a nord aperta a quanti vogliono portare il loro contributo. Non basta dire che la colpa è del centro sinistra, con questi che dicono che la colpa di quanto avviene è della passata amministrazione regionale di centro destra. I problemi dei cittadini sono sempre uguali, non sono né di centro sinistra né dic entro destra. I cittadini vogliono una sanità e un ospedale che funziona almeno nelle prestazioni essenziali. Si sbrighi, prima che l’ospedale chiuda!

Alatri, 13 ottobre 2008 L’UDC di Alatri



La data del Consiglio comunale fissato per martedì 14 è saltata ed è stato rinviato al 20 ottobre, ultimo giorno utile per l’approvazione degli equilibri di bilancio. La maggioranza è sempre più in affanno. E’ evidente che Magliocca e Iannarilli non riescono a trovare l’equilibrio sia per i conti del bilancio che per la maggioranza. Una maggioranza come un ubriaco che cerca di stare in piedi, ma che non riesce a raddrizzarsi e prima o poi cade. I motivi del rinvio appaiono chiari: 1) non si riesce a far quadrare i conti e l’equilibrio del bilancio è improponibile. Nell’analisi del rendiconto dell’esercizio 2007, approvato lo scorso mese, abbiamo potuto verificare che la cifra indicata come avanzo non era attendibile in quanto influenzato dalla gestione dei residui. I residui attivi dei primi tre titoli delle entrate risultavano superiori di oltre 4 milioni di euro dei residui passivi delle spese correnti. Il che se si scopre che in realtà questi residui attivi non si realizzeranno mai, i danni a carico degli esercizi futuri sarebbero inimmaginabili, a cominciare dal 2008, dal primo esame del bilancio di quest’anno che è, appunto, la verifica degli equilibri di bilancio. Questi sono i danni prodotti da Pongelli durante la sua detenzione della delega al bilancio! Quando il Sindaco gli ha tolto la delega ormai era troppo tardi! Ma Pongelli, al contrario di Remolo, continua a restare al suo posto e forse viene premiato con un posto in Giunta. Le spese dissennate e incontrollate di quest’anno, in consulenze, contenziosi e sperperi, rischiano di portare il Comune di Alatri al tracollo finanziario. Intanto c’è stato il tracollo dei servizi, come l’assistenza domiciliare che è passata da 73 a 27 utenti! L’UDC, sentendo l’orientamento della maggioranza a voler aumentare le tasse, disse che anche quest’anno non c’era motivo alcuno per farlo. L’UDC fu cacciato e Magliocca si è vantato di non averle aumentate, ma intanto ha aumentato i costi dei consulenti tecnici, amministrativi, economici e legali, invece di utilizzare i soldi dei cittadini per garantire ai servizi e la realizzazione delle opere pubbliche. Caro Magliocca 2+2 sempre 4 fa, ma se di 4 solo 2 li dai ai cittadini e gli altri 2 agli amici consulenti non è la stessa cosa! Il discorso sarebbe molto lungo, ma non c’è lo spazio. Ci torneremo. Per adesso basta sapere che il 2007 si è chiuso con un DISAVANZO, una perdita, di oltre 1 milione e 250 mila euro e il SALDO DI CASSA è sceso di oltre 4 milioni di euro, quanto basta per dire che se non si comincerà ad amministrare le spese evitando gli sprechi, già dal 2009 il bilancio del Comune sarà in ginocchio! Nei prossimi giorni vi sveleremo gli altri motivi, amministrativi e politici, che rendono in bilico la maggioranza e che sono causa del rinvio del Consiglio del 14 ottobre.

Alatri 10 ottobre 2008 G. De Santis – E. Bellincampi – A. Piccirilli



Guarcino-Alatri, Scerrato: La valutazione di impatto ambientale è parziale e volutamente lacunosa

La documentazione non terrebbe conto della vicina contrada di Collelavena di Alatri

di Andrea Tagliaferri

“La realizzazione della centrale ad olio a Guarcino è basata su una valutazione di impatto ambientale che non tiene in considerazione l’esistenza di una vasta popolazione nella vicina Collelavena ad Alatri”. Esordisce così l’analisi del consigliere provinciale di Forza Italia Scerrato che continua: “Analizzando i documenti messi a disposizione del Sindaco di Guarcino è emerso che, stranamente, non è stata valutata la ricaduta di agenti inquinanti nella contrada limitrofa, fatto gravissimo perchè gli elaborati grafici che simulano l’inquinamento, e sui quali si basa il nulla osta per la realizzazione, si interrompono proprio al confine con la popolosa contrada di Alatri. Bisogna ricordare che il nulla osta è stato rilasciato anche tenendo conto che solo un basso numero di abitanti sarebbero stati danneggiati dall’inquinamento prodotto dalla centrale”. Dopo l’aspetto tecnico Scerrato prende di mira gli amministratori: “Senza peraltro dimenticare il comportamento della Provincia, che sembra addirittura asservita alla società che deve realizzare la centrale, tanto che non ha nemmeno previsto il rispetto delle prescrizioni imposte dagli uffici regionali, ai quali si sono dovuti rivolgere gli abitanti di Guarcino per la tutela dei loro interessi”.



ALATRI- OTORINO CHIUDE E…RIAPRE AD ANAGNI

Di Andrea Tagliaferri

La notizia non è confermata ma sembra che la caparbietà di alcuni politici del nord provincia abbia portato al risultato tanto evocato per l’ospedale di Anagni, che, dopo un anno di chiusura “di fatto”, riavrà il reparto di Otorinolaringoiatria a scapito di quello molto più efficiente di Alatri. Dopo il pensionamento della dott.ssa Evangelisti, infatti, il San Benedetto si trova ad avere un solo medico, per cui si è “estinto”, non potendo più garantire il servizio con una sola risorsa. A questo punto se tra due reparti simili uno funziona e uno no, per logica andrebbe salvato quello efficiente, ma non in Ciociaria dove le scelte vengono ancora fatte secondo logiche puramente politiche. Ora dovremmo dare la colpa ai nostri amministratori che non hanno avuto la forza per salvare l’ospedale cittadino?

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