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RassegnaStampa |
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Quanto appreso in questi giorni
all’interno della casa comunale ha dell’incredibile, anzi, a nostro
avviso del vergognoso. Ci riferiamo al fatto che il Sindaco e la
sua Giunta hanno pensato bene di rinunciare al recupero dei reperti
archeologici in Piazza Santa Maria Maggiore ed in via della
Repubblica, ora via Minnocci, venuti alla luce durante il
rifacimento della pavimentazione. Precisiamo che i mosaici ed i
reperti ritrovati sono di una bellezza unica e di un a importanza
storica quasi unica al mondo. Qualche hanno fa, per tale
recupero, il governo aveva concesso al comune di Alatri un
contributo di 500.000 € ma ora abbiamo appreso che tale somma verrà
impiagata in un altro modo con la vergognosa conseguenza che i
reperti rimarranno sepolti per sempre. Quando parliamo di vergogna
lo pensiamo veramente perché pensiamo al fatto che il Sindaco
ancora una volta sbugiarda se stesso, considerato che, in seguito ad
una nostra precedente interrogazione, si era pubblicamente impegnato
che i mosaici sarebbero stati valorizzati: ed invece ……. : ecco la
sorpresa ! Proprio per questo modo di amministrare il Sindaco non
finirà mai di stupire considerato come riesce a prendere in giro i
cittadini di Alatri specialmente quando afferma che la nostra città
deve essere rilanciata dal punto di vista turistico. Ma in che modo
? Non si sa in quanto lo conosce soltanto lui. I cittadini sono
stufi di assistere ai giochi di prestigio che il Sindaco mette in
atto anche perché i suoi trucchi sono stati scoperti anche dai più
piccoli ed è inutile che, per giustificare il suo operato tiri in
ballo la solita storia delle Belle Arti in quanto le scelte
amministrative spettano sempre e soltanto a lui.
I Consiglieri del PDL
Dott. Fausto Lisi
Dott. Maurizio Cianfrocca
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Frosinone
– La Staffetta della Solidarietà accolta alla Villa
Comunale
In occasione del 57° Raduno
Nazionale Bersaglieri che si terrà a San Giovanni Rotondo nelle
giornate del 22-23-24 Maggio, la
sezione di Frascati come da diversi anni, ha organizzato una
raccolta fondi a favore dell’A.di.m.o.
insieme per la vita, per la tutela dei diritti dei malati
oncologici.
L’Iniziativa è giunta alla 24°
edizione e come tutti gli anni una staffetta di atleti-
Bersaglieri sono partiti da Frascati e di corsa, con turni di
un’ora raggiungerà San Giovanni Rotondo. Durante il tragitto,
coloro che non sono impegnati nella corsa raccolgono i
contributi.
Ad accogliere la staffetta presso
la Villa Comunale di Frosinone,
erano le Sezioni di Frosinone,
Fumone ed
Alatri, coadiuvati dal responsabile Provinciale Antonio
Lunghi, il quale ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa e
soddisfatto di ospitare sul nostro territorio una manifestazione
che coniuga una iniziativa di grande
solidarietà alla tradizione ed alla simpatia che ispira
nell’opinione pubblica il Corpo dei Bersaglieri.
Siamo certi che i cittadini
saluteranno festosamente questi ragazzi durante l’intero
tragitto, sia per lo scopo umanitario oltre ad indossare una
divisa altamente gloriosa.
Bruno Sbaraglia
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COMUNICATO UNITARIO
UIL FPL - CGIL FP - CISL FP - Roma 14 Maggio 2009
Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl esprimono grande soddisfazione per la
sottoscrizione dell'ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto
Nazionale di Lavoro 2008/2009 per il personale del Comparto della
Sanità pubblica.
I 600.000 lavoratrici
e lavoratori del comparto del Servizio Sanitario Nazionale vedono
finalmente riconosciuto il diritto al rinnovo del loro Contratto di
Lavoro scaduto ormai da quasi un anno e mezzo.
L'aumento retributivo
medio mensile indicato nell'ipotesi di accordo è pari a circa 72
euro pro-capite, ai quali si aggiungono 20 euro medi di risorse
aggiuntive regionali, correlati a progetti di produttività ed al
"Patto per la Salute", ottenuti grazie ad un serrato e positivo
confronto con le
Regioni.
L'ipotesi di accordo
contiene, inoltre, alcuni importanti elementi di novità fra i quali
deve essere evidenziata:
.la scelta fatta sul tema del lavoro precario in rapporto
all'esigenza di
assicurare i livelli essenziali di assistenza.
.la valorizzazione dell'attuale sistema di contrattazione
integrativa, che
vede già i lavoratori della sanità pubblica misurarsi su progetti ed
obiettivi di innalzamento della qualità del servizio
.l'intangibilità delle retribuzioni in caso di assenza per donazione
di
midollo osseo, per assistenza all'handicap, per la prevenzione e
screening
oncologico, per le attività di volontariato
.la possibilità di aumentare, in sede locale, il valore del buono
pasto
Un'ipotesi di accordo,
insomma, che Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl giudicano più
che positivamente e che ora sottoporranno a consultazione
certificata fra i
lavoratori del Comparto.
Nel frattempo siano
straordinariamente celeri le procedure di controllo e
autorizzazione degli organi preposti. |
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Oggetto: e l’UDC da che parte sta ?
Il maldestro tentativo da parte
dell’UDC di generare confusione all’interno del nostro gruppo non è
sicuramente riuscito, così come è fallito , dichiarando falsità e
pettegolezzi, l’altro disperato tentativo di conquistare un briciolo
di credibilità agli occhi degli elettori. Ribadiamo , se mai ce
ne fosse ancora bisogno, che noi non abbiamo mai chiesto nulla a
livello personale ma siamo stati sempre raggiunti da proposte,
inviti e quant’altro che non hanno scalfito la nostra posizione
iniziale. Il nostro obiettivo principale è stato sempre quello di
tutelare il nostro gruppo che rappresenta migliaia di elettori cosa,
questa, che ha dato sempre fastidio a chi , come l ‘UDC, non può
contare sugli stessi numeri. Le nostre scelte non solo sono state
coerenti con le nostre idee, ma hanno rispettato la volontà della
maggioranza del gruppo, che ci onoriamo di rappresentare, con la
consapevolezza che al nostro passaggio in AN sarebbe seguita la
nascita del PDL. Piuttosto l’UDC da che parte sta ? Piuttosto che
preoccuparsi di noi dovrebbe spiegare a quei suoi pochi elettori
come riescono, sull’intero territorio nazionale, a spaziare in
accordi ed alleanze con la destra, passando con il centro per
arrivare a sinistra , a seconda della convenienza e del proprio
tornaconto; sarebbe opportuno fare una scelta netta invece di
continuare a tenere due piedi in una scarpa o meglio in una ciabatta
! In questo modo verrebbe facile paragonare il partito dell’ UDC ad
una pizza “ quattro stagioni “ o ad una instalatina mista. Noi siamo
per i piatti unici dove sono ben visibili gli ingredienti .
Ribadiamo, infine che
il nostro obiettivo è quello di tutelare il gruppo che
rappresentiamo sia dal punto di vista politico sia da quello
amministrativo il tutto nell’esclusivo e primario interesse della
città e dei cittadini.
Alatri 13 maggio 2009
I Consiglieri
Dott. Fausto Lisi
Dott. Maurizio Cianfrocca |
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I voli pindarici di Fausto Lisi.
Alle elezioni amministrative si presentò come il presunto nuovo,
sperando in un ballottaggio tra Magliocca e Cittadini ed essere
determinante per lo schieramento di centro destra e di centro
sinistra. Le cose, purtroppo per lui, andarono diversamente! Ma
non si diede per perso, iniziando dal giorno dopo una rincorsa alla
maggioranza attraverso un rapporto confidenziale con Magliocca, lo
stesso che aveva osteggiato con la sua candidatura a Sindaco.
Nemmeno questo tentativo andò a segno. E allora che cosa fare? Dopo
due anni di falliti tentativi un’altra occasione gli si presentava
con la nascita del PdL. Da qui lo scioglimento di Progetto Alatri e
il passaggio in AN per entrare a fra parte del PdL e poter trattare
con Iannarilli all’interno dello stesso Partito. Infatti, un attimo
dopo che si è sciolta AN per confluire nel PdL, ha intimato a tutti
che per la sua entrata nella maggioranza bisogna parlare con lui e
soltanto con lui, mettendo fuori gioco il Sen. Tofani e Remo
Costantini, ex presidente di quello stesso circolo di AN del quale
si era servito per transitare nel PdL. Quello che rimane difficile
da capire è per quali importanti motivi Fausto Lisi abbia deciso di
entrare in maggioranza. Oltre a quelli per la poltrona di assessore
al presidente della pro loco, quali altri sono i motivi? E’ che
forse ha cambiato giudizio su come questa maggioranza sta
amministrando la città? Fino a ieri gli abbiamo sentito dire
soltanto giudizi negativi! Che cosa è cambiato di così importante?
Sarà per il fatto che l’avv. Enrico Pavia, presidente di quello
stesso movimento civico per il quale Lisi è stato candidato a
Sindaco, è riuscito a fare l’assessore a nome del movimento Progetto
Alatri, mentre a lui quella stessa maggioranza non l’aveva mai
consentito? Qualsiasi ragione fosse a noi non ci interessa, ma da
Lisi ci ssi sarebbe aspettato un minimo di chiarezza e di coerenza.
Se ci sono delle ragioni politiche e amministrative che lo
avvicinano alla maggioranza, le rendesse pubbliche. Ma dubitiamo che
ve ne siano! Chiaramente Lisi, dopo aver detto che non deve dare
conto a nessuno, per primi ai suoi amici di Tecchiena e dell’ex
circolo di AN, dirà che sono affari suoi e che non deve dare
certamente spiegazioni a noi. Ma vorremmo capire da lui se ci stiamo
sbagliando nel giudizio negativo che, come migliaia di altri
cittadini, abbiamo di questa maggioranza, tanto da non averne voluto
più farne parte. L’accordo di Lisi con la maggioranza, oltre
all’assessorato a Sandro Vinci in questi giorni, sembra prevedere
anche la delega di vice sindaco per lui stesso, dopo le elezioni
provinciali! E così anche Lisi si è giocato Tecchiena e le zone
esterne! Una circostanza non casuale che dovrebbe far riflettere gli
elettori. Noi dell’UDC siamo stati gli unici a difendere
amministrativamente e politicamente le zone esterne.
Alatri, 13 maggio 2009
L’UDC di
Alatri |
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L’assessore Tagliaferri, candidato
alle provinciali, invece di pensare alla manutenzione “programmata”
delle strade provinciali ricadenti nel collegio provinciale Alatri
2, di cui fanno parte anche i Comuni di Fumone, Collepardo, Guarcino
e Vico nel Lazio, in questi tre anni, da quando è in maggioranza,
avrebbe fatto bene a preoccuparsi della manutenzione ordinaria e
straordinaria delle strade di Alatri, visto che non ne è stato
capace il suo collega Melone. O pensa che la viabilità comunale,
disastrata, stia meglio di quella provinciale?!
La riapertura delle procedure relative al condono edilizio del 1985
e successivi, non è un merito di Tagliaferri. Anzi, egli ha il
demerito del grave ritardo nei tempi in cui dovevano concludersi, in
quanto dovevano essere definite entro il mese di giugno 2008 e
ancora sono li che aspettano.
Da assessore all’urbanistica non può proprio vantarsi di nulla! Non
è opera sua nemmeno il riconoscimento del danno ambientale,
indispensabile per molte pratiche di condono ai fini del rilascio
della concessione in sanatoria, l’unico provvedimento andato in
consiglio comunale qualche giorno dopo la sua nomina ad assessore,
in quanto era già tutto pronto grazie al lavoro del suo predecessore
De Santis e alla richiesta di convocazione del consiglio comunale da
parte dell’opposizione.
Da un anno e mezzo negli uffici del suo assessorato sono state
depositate le perimetrazioni dei centri abitati esterni, la cui
approvazione è indispensabile per qualsiasi tipo di strumento
urbanistico, per lo sviluppo del territorio, compresa la sua zona
della Fiura, F. Scurano e Intignano. Ma Tagliaferri continua a
tenerle ferme, chiuse nel cassetto! Per quale particolare motivo?
Se Alatri non è rientrata nei benefici delle Zone Franche Urbane, lo
si deve alla superficialità dell’assessore all’urbanistica
Tagliaferri e alla giunta di cui fa parte. I cittadini si
ricorderanno quando dichiarò ai giornali che la proposta l’avevano
fatta tanto per fare!
Da Tagliaferri solo inadempienze e danni per la città. Forse è per
questo che nei manifesti che sono stati affissi non c’è scritto il
suo nome, ma solo il simbolo del PdL. Preferisce nascondersi per
paura di essere riconosciuto?!
Alatri, 7 maggio 2009 L’UDC di Alatri |
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SUPERSTRADA
L’Assessore
all’Urbanistica Tagliaferri quando parla di procedure per lo
svincolo della superstrada, dimostra di non conoscere minimamente i
fatti. I problemi riguardano l’intero tracciato stradale che
attraversa il tratto di Alatri e in particolare gli svincoli di
Laguccio, della SS 155 e di S. Cecilia.
Di fatto
Tagliaferri, nonostante abbia partecipato, con il Sindaco, alle
varie riunioni che si sono succedute dall’inizio dell’anno, non si è
accorto che le procedure che competevano all’Astral si sono concluse
ormai da tempo, dimenticandosi che il progetto definitivo della
costruenda superstrada è stato depositato agli uffici comunali dal
lontano mese di luglio 2008.
Così come avrebbe
dovuto sapere che il piano particellare degli espropri è parte
integrante e sostanziale del suddetto progetto definitivo.
Solo in seguito
alle osservazioni presentate dai cittadini interessati dalle
problematiche degli espropri, l’Assessore Tagliaferri ha provveduto
a presentare quelle del Comune di Alatri senza comprenderne a pieno
il significato, tanto da causare il fermo totale dei lavori.
L’Astral,
relativamente la zona interessata, attraverso una Perizia di
Variante che prevedeva sistemi d’accesso alle rampe con quattro
corsie e un progetto preliminare (prot. 1872/08 DT del 24/07/08) che
prevedeva rotatorie, strade interpoderali per i terreni interclusi,
etc., ha formulato una serie di ipotesi di viabilità a cui il poco
attento assessore all’Urbanistica, attraverso il suo ufficio, ha
dato in modo complessivo il diniego, bloccando addirittura tutti i
frazionamenti, mettendo letteralmente in croce i cittadini
interessati costretti a pagare propri tecnici per eseguire quegli
stessi frazionamenti che, invece, spettano all’Astral.
Ci dobbiamo
chiedere allora, quale sia effettivamente il suo “unico obiettivo
a tutela degli interessi della collettività”, come l’assessore
all’Urbanistica ha dichiarato sui giornali e dove attribuiva, con
superficialità, le responsabilità solo e soltanto all’Astral.
Non è nostro
intento difendere l’Astral e l’impresa esecutrice dei lavori, ma non
si può non ammettere che hanno fornito e proposto al Comune di
Alatri tutto quanto di loro competenza e non si capisce cos’altro
cerchi da loro l’illuminato assessore all’Urbanistica.
Altra stranezza
sull’intera vicenda, da cui risulta evidente il pressappochismo
dell’assessore all’Urbanistica, è il mancato confronto pubblico in
sede di consiglio comunale, ove i Consiglieri comunali ed i
cittadini di Alatri avrebbero saputo ben rappresentato l’intera
problematica, ivi compresi i disagi e il dissesto delle strade
comunali causati dal continuo transito dei mezzi pesanti che
lavorano sulla superstrada.
Suggeriamo
all’Assessore Tagliaferri che invece di lasciarsi andare in sterili
polemiche da bar, farebbe bene ad occuparsi seriamente e
concretamente dei problemi del suo Assessorato come è dovere di un
buon amministratore, ammesso che sia in grado di farlo. Se proprio
dovesse rendersi conto di non riuscirci gli consigliamo di chiedere
la collaborazione del suo collega ai Lavori Pubblici, l’ assessore
Melone!
L’ UDC di ALATRI
e il Consigliere Santoro |
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Il 30 Aprile 2009, alle ore 21, presso l'Auditorium Comunale in Via
Grappelli a Frosinone, il Vocale Cameristico Alatrense diretto dal
Maestro Cristina Tarquini e composto dai soprani Barbara Tizzoni e
Nadia Rossi, dai contralti Carla Nardelli, Elisabetta Scerrato e
Raffaella Tarquini, dai tenori Alessandro Rossi, Luigi Tarquini e
Francesco Carletti, dai bassi Alessandro Della Morte e Giulio Rossi
e l'Acoustic Ensemble con Luisa Lauri, ai flauti dritti, Patrizia
Porro, al violino, Dionisio Guadini, al fagotto e Giovanni
Monoscalco, all'arciliuto, terranno uno spettacolo musicale sul tema
"Amore sacro ed amor profano", eseguendo un interessante repertorio
di musiche sacre e profane del periodo rinascimentale con autori
come G.P. da Palestrina, J.Arcadelt, F.Azzaiolo, O.Di Lasso e
O.Vecchi.
Lo spettacolo
chiude la serie dei concerti di Primavera patrocinati
dall'Assessorato alla cultura del Comune di Frosinone,
dall'Associazione culturale Musica d'Oggi e dalla Direzione generale
Spettacolo dal vivo del Ministero per i Beni e le Attività
Culturali. |
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Sabato 18 aprile 2009 c'è stato
il rinnovo delle cariche sociali per l'Associazione culturale "Coro
Ernico" di Alatri, diretto dal Maestro Antonio D'Antò.
Presidente è stato eletto
Strambi Filippo; il consiglio direttivo è composto da Pistilli
Silvia, Di Castro Marica e Rossi Alessandro; i revisori dei conti
sono Culicelli Nazareno, Macciocca Isabella e Lepori Maria Vincenza.
Della Morte Angelo e Rossi Giulio sono stati confermati
rispettivamente come segretario e Addetto stampa dell'Associazione
culturale che ha sede in Via Sisto Vinciguerra n. 5 ad Alatri.
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La magistratura indaga sul
palazzetto di Tacchiena
Sulla strada S. Cecilia, in prossimità
di un incrocio, c’è un segnale che indica il palazzetto dello sport
di Tecchiena. Chi ha fatto installare quell’indicazione avrebbe
dovuto far scrivere anche che è chiuso. E’ assurdo che una struttura
importante per tutta la zona di Tecchiena, che è costata molti soldi
pubblici dei cittadini, debba essere chiusa da otto mesi non per
qualche motivo tecnico, perché ci piove dentro o per qualche altro
motivo, ma soltanto perché si voleva continuare ad affidare la
gestione alla stessa associazione sportiva, dove sembrano
immischiati consiglieri comunali di Tecchiena della maggioranza. La
Giunta comunale capeggiata da Magliocca e l’assessore allo sport
Padovani avrebbero voluto affidarla ancora a quella stessa
associazione che non ha mai pagato l’affitto e rimborsato luce e gas
al Comune per decine di migliaia di euro. Ecco perché il palazzetto
dello sport di Tecchiena è chiuso e ne viene impedito l’uso ai
ragazzi di Tecchiena e delle zone vicine. Della questione si sta
occupando la magistratura. Sono stati acquisiti atti presso il
Comune dai carabinieri, sono stati sentiti dipendenti comunali e
sembra che presso l’ufficio anagrafe siano state acquisite le
generalità di alcuni amministratori. L’UDC è indignato per questo
modo di amministrare, che è un insulto alla trasparenza e alla
correttezza amministrativa. L’UDC chiede che venga fatta una gara
pubblica per l’affidamento della gestione e la immediata riapertura
del palazzetto dello sport di Tecchiena. I soldi pubblici con i
quali è stato costruito il palazzetto non sono della maggioranza, di
Magliocca e Iannarilli, ma dei cittadini. Il palazzetto di Tecchiena
non è della maggioranza, di Magliocca e Iannarilli, ma un edificio
pubblico a servizio dei cittadini che deve tornare nella
disponibilità della comunità. Magliocca, Iannarilli e Padovani ci
dicessero perché continuano a tenere chiuso il palazzetto, perché
non fanno la gara per l’affidamento della gestione? Considerato che
le spese di funzionamento finora le ha sostenute il Comune, perché
non viene riaperto affidandolo temporaneamente alla multiservizi o
ai lavoratori di pubblica utilità, come la biblioteca, il museo, il
tribunale e altri edifici? Per noi dell’UDC l’interesse pubblico è
quello di riaprirlo subito e renderlo fruibile da parte dei
cittadini, dei ragazzi della piana di Tecchiena. Qual è quello della
maggioranza? Quello di continuare a tenerlo chiuso in attesa di
ridarlo alla vecchia gestione, nonostante non abbia versato al
Comune migliaia di euro!?
Alatri, 18 aprile 2009 L’UDC di
Alatri |
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In qualità di amministratore del gruppo "Alatri
abbandonata" devo replicare a quanto affermato da
Maria Teresa Graziani, candidata per la lista
"Rialzati Ciociaria - Iannarilli Presidente" alle
elezioni provinciali. Il programma del gruppo è
condensato in questa breve presentazione: "Alatri
ingiuriata, offesa, oltraggiata dall'incuria dei
nostri amministratori, non importa di che colore
politico, che hanno permesso questo sfacelo.
Denunciamo fotograficamente le numerose
problematiche della nostra città! Foto emblematica,
il vecchio ospedale San Benedetto: più di venti anni
di abbandono totale (1987). E non tutta la colpa è
dell'Azienda sanitaria locale di Frosinone,
ufficialmente proprietaria dell'immobile."
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Devo specificare che ho creato questo gruppo avendo
a cuore due situazioni di vero "abbandono": oltre a
quella dello stabile del vecchio ospedale mi sento
in dovere di segnalare anche le precarie condizioni
della breve passeggiata che dalla chiesetta di
Portadini costeggia un tratto di mura ciclopiche.
Quella che dovrebbe essere una passeggiata
archeologica dotata persino di un impianto di
illuminazione che dovrebbe valorizzare la cinta
estera delle mura ciclopiche, vanto della città, è
invece da anni una vera e propria foresta
metropolitana. Non nascondo la mia meraviglia quando
ho notato che il numero degli iscritti al gruppo
cresceva lentamente e sistematicamente
con la nascita di discussioni del tutto spontanee
con interventi che vanno dall'aperta condanna per i
cittadini che non la rispettano e per gli
amministratori che non la valorizzano a proposte
concrete che meriterebbero di essere valutate in un
contesto sicuramente più ampio. Concludo affermando,
senza timore di smentite, che il gruppo non ha alcun
intento denigratorio e non è soggetto a nessun tipo
di censura e che l'iscrizione non comporta nessun
tipo di adesione politica ma semplicemente permette
di esprimere liberamente le proprie opinioni anche
ad amministratori importanti come l'on. Iannarilli
che dimostra quotidianamente di apprezzare la
piattaforma di facebook utilizzandola come veicolo
di diffusione delle proprie iniziative,
apprezzamento che evidentemente la sua candidata per
le elezioni provinciali non condivide. Essendo però
entrambi autorevoli amministratori di Alatri,
approfitto dell'occasione per chiedere loro una
dimostrazione di amore verso la nostra città: si
adoperino per far ripristinare al più presto la
passeggiata e l'illuminazione di Portadini. Grazie.
Giulio Rossi |
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Durante la
trasmissione “L’arca di Noè” di extra tv abbiamo appreso
direttamente dai vertici regionali, il Presidente Marrazzo, il Vice
Mondino e l’assessore Scalia, che domani la giunta regionale
formalizzerà l’aeroporto a Frosinone con una deliberazione.
Finalmente una buona notizia per la Ciociaria. Scalia, al quale va
il merito di avere voluto e sostenuto pervicacemente e con
determinazione questa iniziativa, anche contro le
strumentalizzazioni di Iannarilli e del centro destra che lo voleva
a Latina, è addirittura arrivato a ipotizzare un inizio dei lavori
entro la fine del prossimo anno. Un’autostrada del cielo che così
come quella del sole negli anni sessanta segnò lo sviluppo di questa
provincia trasformandola da agricola a industriale, nel futuro
segnerà un nuovo sviluppo per l’occupazione e per le imprese, con
innegabili vantaggi dal punto di vista socio-economico. La classe
politica Ciociara su queste scelte deve imparare a fare blocco,
aldilà delle appartenenze. Il sistema viario provinciale è
inadeguato e sono assolutamente necessari interventi di
ammodernamento delle principali direttrici, quali la Casilina, la
Monti Lepini e la ss 155. Un'altra buona notizia sarà il
completamento della Sora-Alatri-Ferentino e Iannarilli, se veramente
vuole fare qualcosa di serio e di concreto per questa provincia,
cominciasse a farlo da capo della maggioranza di Alatri, occupandosi
dei problemi che sembrano esserci proprio sul tratto di superstrada
che attraversa il territorio comunale. Le altre infrastrutture che
l’UDC ritiene prioritarie sono la Ceprano-Fondi-Gaeta e il suo
collegamento alla Sora-Alatri-Ferentino che dovrà essere completata
con il tratto abruzzese fino ad Avezzano con il collegamento
all’autostrada Torano-Pescara. Un collegamento trasversale che
collega il tirreno con l’adriatico passando per la Ciociaria. Una
sorta di crocevia con l’alta velocità che deve immaginare
l’interporto in una collocazione strategica per il trasferimento
delle merci su gomma, su rotaia e anche via mare. In questa
prospettiva è assolutamente indispensabile un tavolo permanente tra
le province di Frosinone e Latina, che in futuro vanno immaginate
come un’area metropolitana del basso Lazio integrata con la
provincia a sud di Roma. A questo servono le infrastrutture. In
questo senso vanno immaginate nell’era della globalizzazione. Per
guidare questo processo c’è bisogno di persone tenaci, caparbie,
preparate, determinate. L’avv. Marzi, per quello che ha dimostrato
alla guida del capoluogo è senz’altro l’uomo giusto per dare una
prospettiva al nostro territorio inserito in un contesto di sviluppo
regionale, nazionale. Iannarilli finora ha dimostrato di non sapere
amministrare, di non essere capace di amministrare nemmeno la sua
città. In tutti questi anni in cui è stato alla Regione e al
Parlamento non ha fatto nulla per questa provincia e adesso fa finta
di interessarsi ad essa con qualche interrogazione parlamentare su
questioni come la corte d’appello di cui si parla da anni e della
quale si accorge solo adesso! Anche di Schietroma ci rimane
difficile ricordare qualcosa di concreto verso questa provincia,
nonostante la sua lunga vita politica, a meno che non siamo
stati disattenti e non lo scopriamo nei prossimi giorni. Inoltre,
gli elettori sono certi che Schietroma e Iannarilli non cederebbero
alle lusinghe delle sirene nazionali per una poltrona in Parlamento?
Iannarilli ha già detto che non si dimetterà da deputato. Il che è
presumibile che alla fine della legislatura si ricandiderà al
Parlamento lasciando la provincia …al vice presidente! Ecco, quindi,
che l’avv. Marzi, oltre ad essere la vera novità, è l’unica certezza
per gli elettori ciociari di non essere abbandonati!
Frosinone 26
marzo 2008
Gianfranco De Santis |
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GRUPPO CONSILIARE
LISI – CIANFROCCA
Oggetto: grave errore pensare
che sia tutto scontato.
La nascita del PDL per
la nostra nazione segna un momento politico , storico , culturale e
sociale di fondamentale importanza. Personalmente crediamo molto nel
progetto politico portato avanti dal Presidente Silvio Berlusconi e
da Gianfanco Fini, progetto che dovrà dare nell’immediato risposte
precise e concrete a quelle che sono le esigenze degli italiani, ma
soprattutto dovrà plasmare l’Italia del futuro. Tutto ciò sarà
possibile solo se ci sarà una classe dirigente all’altezza della
situazione ed in grado di rispondere positivamente ai presupposti
iniziali; e tutto questo dovrà avvenire a tutti i livelli ,
nazionale, regionale, provinciale e comunale. Il fallimento
diventerebbe inevitabile se il PDL diventasse solo un contenitore di
voti tramite il quale procedere alla spartizione di potere; al
contrario esso avrà una valenza se riuscirà ad essere interprete di
idee , di progetti e di valori su cui confrontarsi per fare della
nostra Italia un paese moderno: in questa ultima prospettiva ci
saremo anche noi con la convinzione di poter dare il nostro piccolo
contributo.
Le premesse , però, non
sono delle migliori soprattutto se pensiamo alla situazione
provinciale dove da diversi mesi è in atto una lotta , tra i
dirigenti ed i rappresentanti politici sia di An che di Forza
Italia , che dimostra come si stia andando già dalla parte
sbagliata soprattutto perché non ci si sta confrontando sui
programmi, ma tutto ruota solo ed esclusivamente intorno alla
spartizione di poltrone calpestando quella dignità più volte
enunciata da Fini e Berlusconi: così, cari amici, non si va da
nessuna parte.
Contemporaneamente, per ciò che
concerne la situazione comunale, quella che ci coinvolge
direttamente, avremmo voluto non intervenire per evitare ulteriori
polemiche e strumentalizzazioni, ma considerato che i nostri nomi ,
in questi ultimi giorni, sono apparsi diverse volte sugli organi di
stampa, ci corre l’obbligo di puntualizzare alcuni concetti. Chi sta
usando o pensa di usare i nostri nomi per trattative segrete e per
dimostrare questa o quella cosa, sta commettendo un grave errore.
Quando si vuol far credere che i sottoscritti stiano elemosinando
chissà quale poltrona ciò risponde al falso. Noi siamo da tempo
pronti a confrontarci, ma nel rispetto dei ruoli e dei valori,
vogliamo i giusti riconoscimenti sia politici che amministrativi,
sia a livello comunale che a livello provinciale, considerato il
ruolo importante che la città di Alatri avrà in occasione delle
imminenti elezioni provinciali , e chi non tiene conto di questo se
ne assumerà la responsabilità.
Una cosa deve essere
chiara a tutti e cioè che a livello amministrativo su decisioni che
riguarderanno la nostra posizione l’ultima parola spetterà a noi e
nulla, ripetiamo nulla deve essere dato per scontato; tanto per
usare un vecchio proverbio “ nessuno faccia i conti senza l’oste “
!.
Alatri, 25 marzo 2009
I
Consiglieri
Dott. Fausto Lisi
Dott. .Maurizio Cianfrocca |
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Monte S. Marino assediata dai
ladri. Da qualche tempo la notte non si dorme più e comincia
sentirsi più di qualche sparo. La gente non ne può più. I furti
si susseguono quotidianamente anche in pieno giorno. Entrano nelle
case in almeno tre o quattro e la paura e l’angoscia salgono sempre
di più. Finora sono poche le abitazioni che si sono salvate. Il
timore è che succeda qualcosa di ancora più grave. Non che nelle
altre contrade la situazione sia migliore, ma Monte San Marino
sembra presa particolarmente di mira, forse perché queste
scorribande sono assistite da migliori e maggiori informazioni che
in altre zone. I carabinieri sono lasciati soli e fanno quel che
possono. Il territorio è vasto e da soli non ce la fanno. Occorre
che anche il Comune faccia la sua parte. Magliocca invece di
spendere i soldi per un ex generale – cerimoniere è ora che si
occupi in maniera seria della sicurezza, affiancando ai Carabinieri
una squadra dei Vigili Urbani con compiti di pattugliamento in
alcune ore del giorno e della notte su tutto il territorio.
Magliocca utilizzi i soldi dei contribuenti per le cose importanti,
metta più soldi al settore della sicurezza, ai Vigili Urbani per un
progetto sulla sicurezza per la protezione dei cittadini. E’ ora che
il Sindaco faccia qualcosa di importante per i problemi della gente,
per la loro sicurezza, prima che i cittadini facciano da soli. Gli
abitanti di Monte San Marino sono all’esasperazione e se il Comune
non deciderà di intervenire prima o poi si organizzeranno da soli,
ma non con le ronde che pensa Magliocca. Le ronde del governo non
servono a un bel niente, anzi potrebbero essere esposte a dei seri
pericoli esse stesse. Lo stesso Berlusconi ha detto di averle
accettate solo per fare un piacere alla lega. Magliocca verifichi
subito l’impiego dei Vigili Urbani per il controllo del territorio
comunale nelle ore notturne.
Alatri, 20 marzo 2009
Gianfranco
De Santis |
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Sul palazzetto dello sport di
Tecchiena, chiuso ormai da sette mesi nell’indifferenza
dell’assessore Padovani, sta indagando la procura della repubblica
di Frosinone. Il tutto nasce dal fatto che nell’associazione
sportiva, che per due anni ha gestito il palazzetto, sembrerebbero
immischiati a consiglieri comunali di Tecchiena in carico a Forza
Italia o loro parenti stretti. Anche l’attività del bar, non si sa
bene se del tutto regolare, sembrerebbe che fosse gestita da persone
vicine agli stessi amministratori. Inoltre durante la gestione ci
sarebbero state delle modifiche esterne per altre attività non
preventivamente autorizzate.
La giunta comunale guidata da
Magliocca avrebbe voluto che il responsabile comunale del servizio
affidasse a questa associazione sportiva la gestione della struttura
per un ulteriore anno senza fare la gara d’appalto, nonostante che
questa dovesse al Comune decine di migliaia di euro. Chiaramente il
dipendente comunale si è rifiutato di farlo dimettendosi da
responsabile di quel servizio e Magliocca gli ha tolto la
responsabilità anche degli altri servizi. Il dipendente comunale in
questione alla fine ci ha rimesso di proprio per aver difeso gli
interessi del Comune e dei cittadini. A questo dipendente va fatto
un encomio, come a tutti quei dipendenti che lavorano nell’interesse
generale dell’amministrazione da cui dipendono.
Quei soldi non sono stati ancora
incassati a discapito dei cittadini, soprattutto quelli più
bisognosi, come quelle cinquanta famiglie a cui il Dott. Magliocca e
il Dott. Rossi hanno tolto l’assistenza domiciliare per mancanza di
fondi. Il Sindaco non solo non si preoccupa di recuperare quei
soldi da utilizzare per servizi primari ai cittadini, ma assume nel
suo staff un ex generale in pensione, il quale forse aveva bisogno
di “cumulare” la sua “piccola” pensione, per fargli fare il
cerimoniere!
Un altro caso di cui dovrebbe
occuparsi la magistratura è la raccolta dell’immondizia, che da
quasi un anno, di proroga in proroga, continua ad essere affidata
alla stessa ditta senza una gara d’appalto. Questo sarebbe il modo
di amministrare in maniera corretta e trasparente di Magliocca e
Iannarilli, al quale gli elettori dovrebbero dare il voto come
presidente della provincia! C’è forse bisogno di un esposto per
garantire il rispetto delle leggi e delle procedure nell’interesse
dei cittadini?
Alatri, 21
marzo 2009 Il
consigliere comunale Paolo Santoro |
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C’era una volta il “bovaro”, colui cioè che
guidava le vacche nel lavoro dei campi attraverso alcuni ordini ben
precisi e, all’occorrenza, con qualche frustata.
Oggi nella nostra città c’è l’ex assessore
regionale all’agricoltura che interpreta la politica e
l’amministrazione civica alla stregua di quel vecchio mestiere.
I suoi “garzoni”, quelli addetti a portargli
l’acqua, altro non fanno se non ubbidirgli e presenziare ai suoi
appuntamenti con il camper. Questa è la gente che incontra
Iannarilli, i suoi commensali e non i cittadini, a differenza di
quello che dicono loro. In definitiva chi dovrebbe incontrare
Iannarilli? Coloro che sono stati lasciati senza assistenza
domiciliare, perché con quei soldi il Sindaco doveva prendersi un
cerimoniere nella persona di un ex generale, il quale forse aveva
problemi più di chiunque altro padre di famiglia o di qualsiasi
giovane per arrivare con i soldi alla fine del mese? Chi e perché
ad Alatri dovrebbe incontrare Iannarilli candidato alla presidenza
della provincia? Forse gli abitanti di Monte S. Marino dove i
rappresentanti del PdL non si interessano minimamente ai problemi
della contrada, o le mamme di Basciano che stanno assistendo alla
chiusura della scuola elementare, o quelli di S. Emidio che non
possono allacciare lo scarico del bagno alla fognatura perché una
parte della proprietà della chiesa è stata occupata da un privato, o
quelli di Tecchiena che si ritrovano un palazzetto chiuso da mesi e
strade vietate al traffico per impraticabilità? Oppure quei
cittadini che si ritrovano un territorio abbandonato a se stesso,
opere finanziate e non realizzate, finanziamenti persi, lavori
iniziati e mai terminati. O forse quegli esercenti del centro
storico che sono stati presi in giro sul mercato e che per colpa
dell’amministrazione Iannarilli sono rimasti fuori dagli interventi
delle Zone Franche Urbane? Per quali interessanti motivi politici,
secondo Pongelli, i cittadini di Alatri si sarebbero dovuti mettere
in fila davanti al camper di Iannarilli. Ci dicesse, il fido
Pongelli, un solo valido motivo per cui avrebbero dovuto sentire il
bisogno di incontrare il candidato a tutto Iannarilli. Forse per
sentirsi dire di tornare a comprare Ciociaria Oggi perché adesso è
dalla sua parte o di votare per Pongelli al collegio provinciale
Alatri 2? Provi Pongelli a spiegare agli abitanti di Monte S.
Marino, Seritico, Castagneto, Collelavena, Fiura – Intignano - F.
Scurano, per quali validi motivi dovrebbero votare per lui e
Iannarilli alle prossime elezioni provinciali. Certamente non per
l’impegno del consigliere comunale Pongelli e di quelli del PdL a
favore di queste contrade e per il resto del territorio!
Alatri, 18 marzo 2009
L’UDC di
Alatri |
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IL SINDACO
STEFANO BELLI RISPONDE SUL CASO DI VILLA LETIZIA
Stefano Belli : “
Non voglio meriti ma credo nelle leggi Italiane e quindi sono contro
chi ignora i problemi per l’occupazione giovanile e prende in giro
le istituzioni”.
PATRICA: Risposta
del Sindaco Stefano Belli al consigliere Di minoranza Carlo Di Cosmo
su Villa Letizia
“ Non ho avuto
mai dubbi che questo personaggio sia limitato ed incapace di capire
come si amministra continuando a giocare su problematiche serie come
la sanità l’occupazione giovanile ma soprattutto con le leggi
vigenti all’interno degli enti pubblici.
Ricordo al
consigliere Di Cosmo che il presidente della Regione Piero Marrazzo
e suo amico politico sta facendo in questo caso omissione di atti di
ufficio dopo che per la clinica ci sono pareri favorevoli della Asl
di Frosinone dei Vigili del Fuoco e del Comune di Patrica.
Sono trascorsi
dodici mesi dalle concessioni sopraccitate quindi non voglio
assolutamente strumentalizzare come vuole far credere il consigliere
Di Cosmo un problema che tocca la sanità dove noi tutti non dobbiamo
giocare con la salute della gente. La mia protesta annunciata nella
quale ho comunicato al Presidente MArazzo che mi sarei incatenato se
entro quindici giorni il Presidente Regionale non avrebbe dato
l’assenso di apertura della clinica non nasce in veste di esponente
di un partito politico ma verrà fatta in veste di istituzione di
governo .
Infatti dopo aver
sollecitato più volte che rappresenta l’ente Regione ancora oggi
l’istituzione territoriale che sarei io, viene presa in giro da una
persona che forse ancora non riesce a capire il ruolo importante che
ricopre ma pensa ancora di fare spettacolo televisivo, quindi sono
deciso a chiamare la procura della Repubblica, Sua eccellenza il
Prefetto , i Carabinieri e fare aprire un’indagine presso la Regione
Lazio per omissione di atti di ufficio.
Tornando sulla
strumentalizzazione fatta dal Consigliere Di Cosmo posso solamente
ricordare a lui le tante promesse fatte ai giovani di PAtrica per un
posto di lavoro durante campagna elettorale ad oggi non mantenute e
per di più maltrattate da concorsi interni presso l’agenzia di
formazione del lavoro apprese dalla stampa sono stai definiti
concorsi “di parentopoli”.
Suggerisco a
questo consigliere di minoranza di pensare ai propri problemi
sopraccitati invece di continuare a strumentalizzare problematiche
serie come la sanità e l’occupazione giovanile.
Patrica
14/03/09
Il Sindaco
Stefano Belli |
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ALLEANZA NAZIONALE
Gruppo Consiliare
Al Signor Sindaco
Dott. Costantino Magliocca
Al Direttore Generale
D.ssa Andreina Raponi
All’Assessore al Lavori Pubblici
Sig. Giovanni Melone
Oggetto:
Contestualmente alla realizzazione del parcheggio di san Francesco
è indispensabile la realizzazione di una strada di collegamento con
via Aldo Moro.
E’ il momento di prendere
nella massima considerazione la necessità di intervenire
drasticamente sul territorio della nostra città per dotarla di
infrastrutture che possano alleviare i grandi problemi della
viabilità e dei parcheggi. Non siamo certo noi che dobbiamo
sottolineare come sia diventato arduo percorrere le nostre strade
ormai inadatte ad assorbire il volume del traffico cittadino ed
impossibile, di conseguenza, trovare un posto per poter
parcheggiare le autovetture.
Se a questo aggiungiamo lo
stato dissestato di tante strade, sia centrali che periferiche ,
allora possiamo ben dire che un intervento amministrativo sia
diventato improrogabile.
Secondo noi, proprio per i
problemi appena esposti, visto che si inizia a parlare della
realizzazione del parcheggio di San Francesco , è di prioritaria
importanza accelerare la costruzione dello stesso ma anche più
importante la realizzazione di una strada che colleghi lo stesso a
via Aldo Moro in maniera da filtrare, e non poco, l’insopportabile
ingorgo di “ Bitta “. Indispensabile, inoltre, la realizzazione di
un altro parcheggio, da noi più volte richiesto, e precisamente
quello in località Sant’Andrea, che permetterebbe di risolvere il
problema di via circonvallazione Portadini , diventata oggi una
strada pericolosissima visto il parcheggio selvaggio , non
controllato ed impunito, che di fatto la limita ad una sola corsia
transitabile.
Cogliamo l’occasione per
suggerire , infine, di prendere in considerazione il rifacimento
delle famigerate curve di via Aldo Moro visto lo stato di enorme
pericolo in cui versano ; di fatto questa è la strada più
utilizzata per entrare ed uscire dalla nostra città ed è,
purtroppo, teatro di decine e decine di gravi incidenti causati
dalla pessima pendenza che a quelle curve è stata data. Ebbene per
evitare che ci siano ancora vittime è quanto mai opportuno
prendere come esempio il giusto verso della pendenza della curva
della provinciale, meglio chiamata dagli alatrensi, di “ Paoni “ o
di Fanfarillo e rideterminarla con un progetto migliorativo
mettendo così fine ai vani interventi susseguitesi nel tempo.
Alatri, 11 marzo 2009
Dott. Lisi Fausto
Dott. Maurizio
Cianfrocca |
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Comunicato Stampa
Gli “gnocchitti longhi” vanno in onda sul canale 416 di Sky (alice
tv)
durante la trasmissione Casa Alice condotta da Franca Rizzi
Lunedì 9 Marzo 2009 alle 11:30 e alle 18:30 e Martedì 10 Marzo alle
11:30 e
alle 18:30 lo chef dell’Agriturismo “Il Castagneto” Zirizzotti Lucia
durante
la trasmissione Casa Alice del canale di Sky 416 (alice tv)
preparerà gli
“gnocchitti longhi” secondo l’antica tradizione contadina ciociara.
Gli
gnocchitti longhi saranno preparati con la salsa di saraga e con
quella di
spuntature di maiale e salsiccie.
Supino 6 Marzo 2009
Agriturismo Il Castagneto
di Zirizzotti Lucia
Supino
Tel. 0775-227564
www.ilcastagneto.net |
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A distanza di cinque mesi dall'ordinanza del Sindaco
l'Azienda sanitaria
locale di Frosinone non ha ancora iniziato i lavori di bonifica. Ma
quali
sono i costi di questa operazione? Qual'è l'entità e la provenienza
dei
finanziamenti? Verranno sottratte risorse alla manutenzione
straordinaria
dell'attuale ospedale? Riparato il tetto, eliminato l'amianto,
resterà lo
scandaloso edificio abbandonato simbolo dell'inefficienza della
pubblica
amministrazione a fianco di uno degli ingressi principali della
città,
obbrobrioso corollario di una Piazza Regina Margherita appena
restaurata?
F.to Il responsabile del Gruppo aziendale UIL FPL dell'Ospedale di
Alatri
Dr. Giulio Rossi |
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“Pubblicità
Ingannevole, comparativa, subliminale ed occulta”
Martedì 3
marzo 2009 Auditorium comunale - Frosinone
Si è tenuta
questa mattina presso l’Auditorium di Frosinone il convegno
Ha aperto i lavori l’ass.
Massimo Calicchia che dopo aver portato il saluto del
sindaco Michele Marini ha fatto un breve Excursus sulla
pubblicità in genere esaltandone gli aspetti positivi e
condannando quelli palesemente negativi.
Fra le cose positive va
sicuramente ricordato il Pulmino per Trasporto Disabili che è
stato messo a disposizione
Proprio grazie alla
pubblicità che gli imprenditori di Frosinone hanno voluto fare
sul mezzo stesso, così come è
Avvenuto in moltissimi
altri comuni d’Italia.
Di seguito hanno portato il loro contributo
Pino Bendandi
Presidente Regionale
della Lega Consumatori Lazio,
l’Avv. Manuela Maliziola
Presidente Provinciale
della Lega Consumatori di Frosinone, che è stata insieme all’ass.
Calicchia la promotrice di tutto il percorso e del convegno su
un progetto che è destinato a proseguire sia
le
tantissime adesioni ed anche per l’interesse che ha suscitato
fra tutti, ragazzi ed anziani.
Dott.ssa Francesca Ferri
Responsabile Direzione generale antitrust sulla tutela dei
consumatori
“L’intervento dell’autorità in materia di tutela dei
consumatori”
Dott.ssa Adriana Anelli
Dirigente Scolastica Liceo Scientifico F. Severi Di Frosinone
Con
Lei anche Arian Turriziani Colonna e Giovanni Santacroce ,
due giovani studenti del secondo anno
Che
hanno portato una testimonianza diretta sull’argomento che fra
l’altro trattono proprio come programma di studio a scuola.
Prof. Filippo Petruccelli
Docente in psicologia della pubblicità Università di Cassino –
sede di Sora
“Grimaldelli ed Armi autentiche che ci convincono”
Prof. Fausto Russo
Responsabile CSM di Frosinone
Professore presso l’Università di Tor Vergata – Roma
Fondatore del Centro ricerche sulla comunicazione presso
l’Università di Napoli
“Il
consumo ed il desiderio nel gioco dei vuoti e dei pieni”
Per il Dott. Piero Cesari
Prefetto della Provincia
di Frosinone ha portato il saluto la dott.ssa Stefania
Galella.
Infine è intervenuto il presidente della Unione Italiana ciechi
Claudio Cola.
Grazie a tutti
Massimo Calicchia
Massimo Calicchia
Comune Di Frosinone
Assessore Servizi Sociali
Presidente Distretto Sociale "B"
320 4309223
0775 265213
0775 265456 Fax
massimo.calicchia@alice.it
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ALLEANZA NAZIONALE
Gruppo Consiliare
Oggetto: la sicurezza al
primo posto nell’azione amministrativa.
Come abbiamo più volte
denunciato nel corso di queste ultimi anni , oggi, i nostri
concittadini non si sentono più al sicuro e gli ultimi fatti di
cronaca avvenuti nel nostro territorio ne testimoniano la fondatezza
e ne fanno emergere la gravità . Non passa giorno, infatti,
senza dover registrare episodi di criminalità, di vandalismo e
quant’altro e proprio per questo i nostri concittadini non si
sentono più tranquilli .
In questi anni abbiamo
sistematicamente portato all’attenzione dell’amministrazione questo
grave problema ma dobbiamo riscontrare che , purtroppo, è stato
fatto molto poco se non dirittura nulla e le denunce cui abbiamo
assistito questi giorni in merito allo stato di abbandono e di
pericolo di alcune zone del nostro territorio ne sono una prova
schiacciante. Sono partite addirittura raccolte di firme di nostri
concittadini per sensibilizzare l’amministrazione a prendere
provvedimenti per arginare questo fenomeno, gli abitanti di zone
centralissime come via Gregoriana, Largo Graziosi, Vicolo Orto peci
, Via Marconi e di altre zone del nostro territorio come Tecchiena,
Mole , Pignano sono arrivati all’esasperazione.
A livello centrale il governo sta
predisponendo un “ pacchetto sicurezza “ teso a combattere i tanti
episodi di violenza che hanno caratterizzato le cronache nazionali
e proprio per questo ci chiediamo perché l’amministrazione
comunale sembra non avere alcun interesse a combattere questi
fenomeni che ormai hanno reso la nostra città insicura soprattutto
durante le ore serali e notturne e questo non lo si può accettare.
Non bisogna dimenticare
che già in un precedente intervento governativo furono consegnati ai
sindaci delle nostre città diversi poteri di polizia per poter far
fronte a tutti i fenomeni delinquenziali, ma nella nostra città non
è dato riscontrare alcun provvedimento che vada verso la direzione
indicata dal governo.
Riteniamo, quindi, che per
raggiungere l’obiettivo di avere una città sicura e vivibile per
tutto l’arco del giorno sia necessario mettere in atto tutti quegli
strumenti che la legge ci consegna ed il Sindaco si deve far carico
di mettere in pratica tutte le iniziative che vadano in tal senso.
La sicurezza dei cittadini non ha prezzo e va tutelata.
Alatri, 20 febbraio 2009
Dott. Lisi Fausto
Dott. Maurizio
Cianfrocca |
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Rifiuti: Proroga per De
Vizia e tariffe inalterate
Alatri- La
Società “De Vizia Transfer”, aggiudicataria della gara tenuta nel
maggio dello scorso anno, proseguirà le attività di gestore del
servizio di raccolta e spazzamento dei rifiuti solidi urbani fino
alla predisposizione di un Bando di gara europea da parte degli
uffici comunali. Questo è quanto ha deciso ieri la giunta presieduta
dal sindaco Magliocca su proposta dell’assessore all’ambiente Enrico
Pavia che ha spiegato come sia necessario garantire il corretto
svolgimento delle attività di spazzamento, raccolta, trasporto,
smaltimento e conferimento dei rifiuti solidi urbani specialmente in
questa fase in cui non sono ancora venuti meno gli effetti negativi
provocati dai gravi disservizi della passata gestione e in un
periodo fondamentale per gli uffici comunali che stanno acquisendo
maggiori dati statistici sulla produzione dei rifiuti nel territorio
per adottare un sistema di gestione per specifiche tipologie di
rifiuti. Nel frattempo, ha aggiunto l’Assessore, saranno ultimate le
isole ecologiche, le aree comunali create per depositare e
selezionare le varie tipologie di immondizia (per materiale) da
avviare agli inceneritori e alle discariche in maniera distinta (con
notevole risparmio economico e energetico).nel frattempo verrà anche
predisposto un progetto analitico per l’avvio anche ad Alatri della
raccolta differenziata dei rifiuti su basi di economicità ed
efficienza. La riduzione dei costi per l’espletamento del servizio
accettata dalla società De Vizia su richiesta dell’amministrazione a
quanto pare consentirà di mantenere inalterate le tariffe per la
raccolta e spezzamento dei rifiuti che, a quanto ha dichiarato lo
stesso Sindaco, ad alatri sono tra le più basse della provincia di
Frosinone.
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CARABINIERI E VIGILI URBANI
CONTROLLERANNO GLI STRANIERI
Alatri- Da mercoledì scorso i
Carabinieri, assieme ad Asl e Polizia municipale hanno avviato, in
collaborazione, una serrata attività di controllo sulle condizioni
di vita dei residenti romeni e stranieri nel territorio comunale che
ormai conta circa 3000 immigrati, comunitari e non. Le operazioni
sono coordinate dal Mllo De Somma, comandante della Stazione dei CC
di Alatri e dal comandante della Polizia municipale Dino Padovani e
riguarderanno essenzialmente i controlli su affitti, cessione di
fabbricati, stato igienico degli immobili, condizione di salubrità
e verifica dei regolari permessi di residenza. Ha preso così avvio
un’azione particolarmente voluta dal sindaco Costantino Magliocca
che rivolge un ringraziamento a tutti i soggetti coinvolti. ‘E’ un
modo per far sentire le istituzioni vicine ai cittadini- ha
commentato il primo cittadino- in ottemperanza di quei compiti
specifici attribuiti agli enti locali in materia di sicurezza e
controllo del territorio. Al tempo stesso è doveroso fare il
possibile perché cessino gli abusi a carico di quei cittadini
stranieri regolarmente residenti nel territorio di Alatri spesso
costretti a vivere in condizioni al limite del lecito’.
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I ritardi
nella realizzazione dei 36 alloggi di edilizia popolare alle Civette
sono esclusivamente della maggioranza e dell’ambiguità politica di
Magliocca.
Se il Sindaco e
tutta la maggioranza avessero avuto un comportamento politicamente
corretto, quegli alloggi sarebbero già in fase di realizzazione e le
famiglie interessate avrebbero già saputo se erano assegnatarie di
uno di quegli appartamenti.
Aspettiamo che
sia pubblicato il bando, solo allora saremo certi che quelle case
saranno effettivamente realizzate e che non saranno sovrapposti
altri ostacoli di natura politica da parte del sindaco e della
maggioranza.
Alatri, 18
febbraio 2009
Gianfranco De Santis
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GRUPPO CONSILIARE
ALLEANZA NAZIONALE
Oggetto: trasporto
scolastico “Bambini di serie A e bambini di serie B”
Siamo
costretti, nostro malgrado, a dover intervenire ancora su questo
problema. Nonostante le nostre ripetute segnalazioni (a queste si
sono aggiunte quelle del consigliere Francesca Frusone) agli organi
competenti che ormai da diversi anni si susseguono, la situazione
che oltre ad essere ingiusta è anche fortemente discriminante, non è
stata affatto risolta. Ci riferiamo ai bambini e non solo, residenti
nelle zone di Seritico, Castagneto che, per colpa di orari sbagliati
del servizio delle circolari, sono costretti ad uscire di casa
prestissimo ed a rimanere per molto tempo oltre l’orario scolastico
in mezzo alla strada. Il sindaco e gli assessori si erano impegnati
a risolvere questo problema all’inizio dell’anno scolastico ma, come
al solito, solo chiacchiere; come non parlare di bambini di serie
B di fronte a tanta indifferenza?
Come si può tollerare che bambini di appena undici anni, che
frequentano la scuola media, siano costretti ad uscire alle sette
del mattino da casa e a rimanere quaranta minuti fuori della scuola
prima che suoni la campanella dell’ inizio delle lezioni ? Oppure
uscire da scuola alle 13,20 e rientrare a casa alle 14,30? Tutto
questo per quanto ci riguarda è inaccettabile ;pertanto invitiamo
ancora il sindaco a risolvere questo problema, ammesso che ne abbia
la volontà . L’invito naturalmente è rivolto anche all’On.
Iannarilli , ammesso che in questo momento abbia il tempo per
pensarci.
Dott. Lisi Fausto
Dott. Maurizio
Cianfrocca
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ALLEANZA NAZIONALE
Gruppo Consiliare
Oggetto:
Diamo ai nostri cittadini la sicurezza che meritano
Purtroppo, nostro
malgrado, siamo ancora una volta costretti a ritornare sul tema
della sicurezza e lo facciamo spinti sempre dai tanti nostri
concittadini che sono giunti all’esasperazione per i sempre più
continui e ripetuti episodi di vandalismo. Non vogliamo essere,
come qualcuno ci definisce, i paladini del centro storico ma non
possiamo sottacere a quello che è lo stato in cui esso versa e,
siccome nessuno, ripetiamo, nessuno dell’amministrazione mostra di
avere verso di esso il rispetto che merita allora non dobbiamo far
altro che denunciare a gran voce quello che viene , anzi che non
viene fatto, per limitare gli episodi di cui si discute e per dare
sicurezza ai nostri cittadini. Ultimamente anche sulla stampa locale
abbiamo riscontrato le lamentele degli abitanti di via Gregoriana
che versa in uno stato di totale abbandono: tralasciamo alcuni
aspetti dei luighi ma ci vogliamo soffermare sui pericoli cui si va
incontro in tutte le ore della giornata ma specialmente dal volgere
della sera in poi. Innanzitutto bisogna sempre camminare con la
testa alzata verso la sommità dell’Acropoli per controllare che ci
sia qualcuno pronto a lanciare oggetti di qualsiasi genere pur di
mostrare ad altri la propria demenza ; poi basta aspettare
l’oscurità per rendersi conto quanto sia difficile e pericoloso
transitare a piedi: sono mesi che ci rivolgiamo agli uffici
competenti affinché si proceda alla riparazione di alcuni punti
luce ma purtroppo la zona è ancora al buio più completo e risulta
ancora più facile , per gli imbecilli di turno, adoperarsi
stupidamente a danneggiare la automobili in sosta. E’ proprio di
questi giorni la promozione, da parte di una giovane residente
esausta, di una raccolta di firme per l’installazione di telecamere
per ridurre tali rischi. Sono anni che ci battiamo per questa
soluzione; nell’ultimo consiglio comunale abbiamo presentato una
interrogazione su questo tema , ma si è fatto del tutto per non
rispondere da parte della maggioranza. Però noi non ci stancheremo
mai di portare avanti la nostra azione fin quando non verranno
installate queste telecamere su tutti i punti più nevralgici della
nostra città . Purtroppo le promesse del Sindaco e dei suoi cadono
sempre nel dimenticatoio perché, forse, alla sicurezza questa
maggioranza non tiene quanto noi.
La sicurezza dei nostri cittadini non
ha prezzo e se si fosse fatto a meno di sperperare qualche decina di
migliaia di euro e se rispondesse al vero che chi ci amministra ha a
cuore questo problema, sicuramente le telecamere sarebbero state già
installate o quantomeno si sarebbero riparate quelle già in uso.
Diamo ai nostri
cittadini la sicurezza che meritano.
Alatri, 9 febbraio 2009
I Consiglieri
Dott. Fausto Lisi
Dott. Maurizio Cianfrocca
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ALLEANZA NAZIONALE
Gruppo Consiliare
Al Sindaco
Al Direttore Generale
All’Assessore
ai Lavori Pubblici
Oggetto:famiglie isolate
richiesta lavori urgenti in via Arnala Monte San Marino.
Abbiamo
avuto, in questi giorni, un incontro con nostri concittadini,
residenti in via Arnala Monte San Marino, che ci hanno esternato
tutta la loro preoccupazione relativamente al problema che li
riguarda direttamente. Infatti, gli eventi atmosferici che hanno
interessato il nostro territorio durante lo scorso mese di dicembre
hanno provocato nella strada in questione una frana che , di fatto,
ha letteralmente dimezzato il fronte stradale; e tutto questo a
provocato immediatamente disagi. Infatti, tale arteria è senza
uscita e conduce in una zona dove abitano una quindicina di famiglie
con anziani e bambini, e queste, nella petizione da loro
sottoscritta e rivolta al Sindaco , al Direttore generale ed
all’Assessore al Lavori Pubblici, chiedono a gran voce un
urgentissimo intervento volto a ripristinare lo stato dei luoghi.
In effetti, questa
delimitazione del fronte stradale ha di fatto procurato disagi
fortissimi ; basti pensare all’impossibilità che hanno questi nostri
concittadini di poter essere raggiunti da mezzi per rifornirsi di
gas GPL , visto che la loro zona non è raggiunta dalla condotta di
metano, né tantomeno da camion che possano trasportare legna da
ardere e quindi una domanda nasce spontanea: come faranno queste
famiglie a riscaldarsi da qui a poco ? E, se dovesse
malauguratamente, servire un mezzo di soccorso cosa potrà succedere
? Ecco a tutto questo bisogna dare una risposta nel più breve tempo
possibile. Sappiamo che la strada in questione , nella relazione
elaborata dai tecnici comunali, risulta essere una delle più
disagiate ma adesso bisogna passare ai fatti ed intervenire
immediatamente affinché questi nostri concittadini possano tornare a
fruire di servizi indispensabili.
Invitiamo, quindi, chi ci
sta leggendo a fare in modo che l’intervento che si richiede venga
preso nella massima considerazione e realizzato quanto prima per
l’interesse esclusivo e improcrastinabile di nostri concittadini;
diversamente ci correrà l’obbligo, vista anche la petizione fatta,
di segnalare quanto richiesto alle autorità competenti.
Alatri, 6 febbraio 2009
I Consiglieri
Dott. Fausto Lisi
Dott. Maurizio Cianfrocca
Allegati:
-
Petizione sottoscritta dai
residente di Via Arnala Monte San Marino
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Gent.mo
Sindaco
del Comune di
ALATRI
Oggetto:
interrogazione.
I sottoscritti consiglieri
comunali Fausto Lisi e Maurizio Cianfrocca
P r e m e s s o
I sottoscritti
consiglieri comunali Fausto Lisi e Maurizio Cianfrocca
P r
e m e s s o
- che nelle
ultime settimane è stato al centro del dibattito politico
cittadino la questione della costruzione dei 36 alloggi da
parte dell’ ATER;
c o
n s i d e r a t o
- che in tale
richiamato dibattito sono emerse posizioni contrastanti fra le
diverse forse politiche ed anche all’interno all’attuale
maggioranza ;
- che stando
agli ultimi fatti, da molti ignorati , mal giudicati e
sottovalutati, secondo i quali , per mezzo della perizia
geologa di parte, è emerso un serio pericolo per la
costruzione, nel sito prescelto, di detti alloggi;
i n
t e r r o g a
il Sindaco per
sapere:
- il contenuto
della perizia del geologo di parte dr Rocco Torre;
- se ad oggi è
dato conoscere l’esito della perizia geologa del tecnico
incaricato dall’ ATER;
- quale è
l’orientamento della maggioranza in merito alla costruzione dei
36 alloggi;
- se risponde a
verità la decisione, improrogabile, di procedere all’inizio
lavori in località San Francesco di fuori ;
- se , invece,
si sia tenuto in debito conto quanto emerge dalla perizia di
parte.
Alatri, 27 gennaio 2009
I
Consiglieri
Dott. Fausto Lisi
Dott. Maurizio Cianfrocca
|
|
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Gent.mo
Sindaco
del Comune di
ALATRI
Oggetto:
interrogazione.
I sottoscritti consiglieri
comunali Fausto Lisi e Maurizio Cianfrocca
P r e m e s s o
-
che il tema della sicurezza è
sempre stato al centro della nostra attività politica e numerose
sono state le sollecitazioni fatte a questa amministrazione
affinché i nostri cittadini possano vivere tranquillamente nella
nostra città senza correre rischi e lontani dai pericoli ;
-
che il tema della sicurezza è oggi
senza dubbio il più sentito, anche a livello nazionale, tant’è
che oggi ancora una volta ribadiamo la necessità
dell’istituzione di un fondo comunale per la sicurezza;
-
che è nota l’esistenza di alcune
telecamere installate alcuni anni fa in punti strategici per
combattere soprattutto il vandalismo e la microcriminalità;
-
che , da molti mesi, sembrerebbe
che tali telecamere non siano attive per motivi che non
conosciamo;
c o n s i d e r a t o
-
l’importanza che il funzionamento
di queste avrebbe visti i sempre più frequenti episodi di
vandalismo e di violenza che si consumano nel nostro territorio;
-
i tanti appelli che abbiamo
rivolto a questa amministrazione volti ad incentivare
l’installazione di questo utilissimo strumento;
-
le rassicurazioni che il Sindaco e
la sua Giunta avevano fatto a riguardo ma che si sono rivelate
infondate e lontane dalla loro reale volontà,
i n t e r r o g a n o
la Sv per sapere:
-
Quante sono le telecamere che sono
installate attualmente nel nostro territorio;
-
Se risponde a verità che tali
telecamere sono in disuso da moltissimi mesi;
-
Quali sono i motivi che hanno
impedito il loro ripristino;
-
Quando saranno riparate;
-
Perché non è stato dato avvio al
piano di copertura delle zone più delicate tramite telecamere di
sorveglianza così come era stato da Lei più volte dichiarato
ma di cui non abbiamo traccia ;
-
Quando è prevista , mese ed anno,
la copertura con telecamere di sorveglianza delle zone più
delicate del nostro territorio.
Alatri, 26 gennaio 2009
I
Consiglieri
Dott. Fausto Lisi
Dott. Maurizio Cianfrocca
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ALLEANZA NAZIONALE
Gruppo Consiliare
Al Sindaco
Al Direttore Generale
Al Comando di Polizia Comunale
e p.c. Al Comando ed alla
Stazione dei Carabinieri
Oggetto:
petizione popolare per messa in sicurezza di Via Madonna della
Sanità.
Dopo gli inutili tentativi di singoli
cittadini e di svariate segnalazioni si è pensato di dar vita ad una
petizione popolare attraverso la quale viene evidenziata la
situazione di grave pericolo con i relativi disagi cui sono
sottoposti molti nostri concittadini che per varie ragioni
percorrono quotidianamente la strada in questione. Ed infatti
diverse centinaia di loro hanno ritenuta valida l’iniziativa
sottoscrivendo la petizione stessa ricolta al Sindaco, al Direttore
Generale , al Comandante dei Vigili Urbani ed alla Caserma dei
Carabinieri .
È palese a tutti oramai,
che la strada in questione è quella più transitata della nostra
città in virtù del fatto che è quella che ci porta verso la zona di
Chiappitto che, ahinoi , raccoglie in sé, in seguito ad una
disorganico e speculare progetto di sviluppo del territorio, una
molteplicità di servizi essenziali e non. In effetti via Madonna
della Sanità porta verso la scuola Media Dante Alighieri,verso la
scuola materna, verso l’Ospedale, verso l’ Istituto tecnico
Commerciale ed il Liceo Scientifico; verso la zona sportiva; verso
la zona mercatale; verso la zona commerciale ed industriale: insomma
un’accozzaglia indecente.
Ebbene, proprio in virtù
di quanto appena descritto è facile immaginare quante automobili,
quanti autobus di linea e di circolari cittadine, quanti camion,
quanti motorini e quanti pedoni transitano quotidianamente per
questa strada. Il problema che, giustamente e legittimamente viene
sottolineato a gran voce dai nostri concittadini, è naturale
conseguenza della crescita del traffico veicolare verso tale zona;
ma quel che più preoccupa è che , di fronte a questa realtà, nulla o
poco è stato fatto per ridurre al minimo i pericoli per chi è
costretto a servirsi di via Madonna della Sanità perché o vi abita
o perché lavora presso una delle tante attività commerciali o perché
è diretto al nosocomio o perché frequenta una scuola o quant’altro.
I nostri amici ci hanno fatto notare come negli ultimi mesi ci siano
stati ben 2 incidenti mortali a poca distanza uno dall’altro ; ma
decine e decine sono gli incidenti che si sono susseguiti in tanti
anni ma, purtroppo, tutti notano come non si siano mai presi rimedi
che riducano al minimo lo stato di pericolo . Non vogliamo
sostituirci ai tecnici ed ai competenti funzionari deputati ad
affrontare tale problematica ma non possiamo esimerci dal suggerire
qualche soluzione che a noi , come ai nostri concittadini, sembra
adeguata. Innanzitutto sarebbe opportuna l’installazione di qualche
lampeggiante fisso volto a ricordare agli automobilisti che stanno
attraversando una zona abitata e quindi devono ridurre la loro
velocità fino ad un massimo di 50 km/h; opportuno, altresì,
provvedere ad una frequente manutenzione della segnaletica verticale
ed orizzontale; opportuno sarebbe segnalare meglio tutti i vari
incroci con le strade, residenziali e commerciali, che si
immettono in Via Madonna della Sanità ; non sarebbe poi male vedere
spesso in questa strada qualche pattuglia di vigili urbani che,
oltre e punire chi non rispetta la velocità , faccia da deterrente
a quanti violano le regole e tranquillizzino, allo stesso tempo,
chi transita per via Madonna della Sanità.
Invitiamo, quindi, quanti
chiamati in causa dai nostri concittadini sottoscrittori ad
affrontare in tempi ristretti questa problematica che è
particolarmente sentita e che, trascurata, potrebbe lasciare, così
come è stato fino ad oggi, solo tristi ricordi.
Alatri,
22 gennaio 2009
Allegati:
Petizione ed allegati ( 15 fogli )
I
Consiglieri
Dott. Fausto
Lisi
Dott. Maurizio Cianfrocca |
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L’assessore
Tagliaferri accusa Alleanza Nazionale di essere la causa del ritardo
dell’inizio dei lavori per la costruzione dei 36 alloggi di edilizia
popolare alle Civette. Tagliaferri omette di dire, però, che la
richiesta di spostamento degli alloggi non è stata fatta solo dai
consiglieri Lisi e Cianfrocca di An, ma è stata sottoscritta anche
da Francesca Frusone, che ci risulta essere di Forza Italia, a meno
che non sia passata anche lei con AN. La responsabilità maggiore
se ancora oggi non sono state ancora costruite quelle case è di
Magliocca e non certamente del Sen. Tofani. Tagliaferri fa finta di
non ricordarsi quando qualche mese fa il Sindaco, attraverso una
telefonata ordinò di sospendere l’immissione in possesso da parte
dei tecnici dell’Ater? L’assessore dicesse la verità e facesse
chiarezza all’interno del suo partito, con il Sindaco e con la
maggioranza. E’ troppo comodo nascondersi dietro gli altri,
sottacendo le responsabilità del Sindaco e della maggioranza. Che
cosa dice il capo Iannarilli? Come voteranno Magliocca e gli altri
Consiglieri di Forza Italia sul documento con il quale Lisi,
Cianfrocca e Frusone chiedono che quelle case non vengano fatte a
Civette, ma in altro luogo, sapendo che quella è l’unica area
rimasta disponile nel Piano Particolareggiato di S. Francesco?
Voteranno si o no allo spostamento, magari pensando di seguire
l’esempio dell’intervento di Tecchiena con una procedura
espropriativa? Tagliaferri ha chiesto al Sindaco che ne pensa, come
voterà, come intende risolvere il problema che lui stesso con il suo
modo politicamente ambiguo ha creato? Quello che è certo è che
continuano a passare mesi, altri anni, e quei 36 alloggi di edilizia
popolare ancora non si costruiscono e le famiglie di Alatri sono
vent’anni che aspettano. Di questo dovrebbe rendersi conto
Tagliaferri ed esigere da Magliocca un suo intervento formale, e non
ufficioso, presso l’Ater di Frosinone chiedendogli il rispetto dei
tempi di inizio e ultimazione dei lavori, trattandosi di edilizia
sociale pubblica. Altro che chiacchiere!
Alatri, 21 gennaio 2009
L’UDC di
Alatri
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ALLEANZA NAZIONALE
Gruppo Consiliare
Oggetto: bisogna cambiare
rotta.
E’ con un certo stupore aver letto
sulla stampa locale un tanto inaspettato quanto ridicolo intervento
dell’Assessore Tagliaferri, che, in effetti, dimostra ancora una
volta l’arte di stravolgere la realtà dei fatti: ed allora
l’interrogativo che , in primis, evidenziamo : l’articolo gli è
stato imposto da qualche suo superiore oppure è frutto di un
pensiero personale ? Ma , comunque nessuna delle due risposte
darebbe modo a Tagliaferri di uscire men che ridicolo da questa
vicenda . Infatti nel primo caso farebbe la figura di un succube
come già tanti ne vediamo all’interno del suo schieramento e nella
seconda ipotesi dimostra di averci capito molto, molto poco sul
confronto con Alleanza nazionale. Innanzitutto, ci preme
sottolineare come i nostri pensieri e le nostre azioni politiche non
vengono sobillate né dal Senatore Tofani e né da altri , al
contrario di quanto avviene nella maggioranza, ma frutto di un
libero e democratico confronto, e proprio per questo siamo “ scomodi
“ per chi , invece , ragiona solo con la testa altrui. Sulla
presunta nostra volontà di entrare in maggioranza nulla di più
falso; chi è che continuamente ci ha cercato ed ancora ci cerca per
invitarci a ripensare sul nostro orientamento sono di volta in volta
il Sindaco e l’ On. Iannarili, che, però, non vogliono confrontarsi
in maniera seria e costruttiva pensando di zittirci offrendoci un
assessorato.
Non siamo solo noi a chiedere un
cambiamento amministrativo ma è la gente che lo chiede a gran voce.
Saprebbe dare una giustificazione Tagliaferri riguardo al modo di
amministrare fin qui adottato dalla risicata maggioranza ? Ed
allora perchè non spiega alla gente ad esempio i motivi che hanno
spinto i capi a sbaragliarsi di forze politiche ( AN , UDC e Futuro
per Alatri) e dei vari assessori ? Perché non spiega come mai
vengono affidati lavori ad imprese appartenenti a parenti stretti di
amministratori di maggioranza ? Perché non spiega i concorsi sono
stati vinti anche da parenti strettissimi di assessori e di
funzionari comunali ? Perché non spiega a tutta la cittadinanza lo
stato reale dei fatti relativi alla gestione del Palazzetto dello
sport di Tecchiena ? Perché non spiega i motivi che hanno indotto i
capi a sbarazzarsi di impiegati e funzionari comunali “ scomodi “
che non si sono piegati al volere dei potenti ? Perché non spiega
come si fa a bandire concorsi prevedendo requisiti particolari quasi
a circoscrivere la possibilità perfino alla presentazione della
domanda ? Questo vuole dire cambiare modo di amministrare; nessuno
vuole gridare allo scandalo o insinuare irregolarità ma in politica
va usato il buon senso e l’opportunità di fare o non fare , cose
che da questa amministrazione e dal Sindaco la popolazione si
aspettava ma che non ha trovato.
Relativamente, poi, alle
case ATER vorremmo sottolineare come noi, in passato , ci siamo
sempre schierati per la realizzazione delle stesse in località San
Francesco di Fuori, ma allo stato attuale, se uno avesse la buona
volontà di leggere la documentazione, si accorgerebbe subito che, in
seguito alla perizia del geologo di parte e, in attesa del parere
del geologo nominato dall’ATER, non ci sono le condizioni di
sicurezza per costruire in quella zona. Ma siccome a noi interessa
non perdere il finanziamento, insieme al consigliere Francesca
Frusone, facente parte del suo schieramento, abbiamo richiesto la
convocazione di un Consiglio Comunale e presentato un ordine del
giorno per mettere a disposizione dell’ATER un altro sito e per
dare finalmente una risposta concreta alle tante famiglie bisognose
che da circa 20 anni aspettano la realizzazione di questo
intervento. Per noi questo significa fare una politica seria al
servizio della città.
Alatri 21 gennaio 2009
I Consiglieri
Dott. Fausto Lisi
Dott. Maurizio Cianfrocca
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Quando difendere la vita
diventa un reato.
In questi giorni abbiamo assistito ad un fatto gravissimo e
dalle conseguenze etico - morali inimmaginabili: Maurizio
Sacconi, Ministro della Repubblica Italiana, viene iscritto
nel registro degli indagati "reo" di aver emanato un atto di
indirizzo ministeriale con cui ha invitato le Regioni a
rispettare la Convenzione Onu sui diritti dei disabili e, in
particolar modo, l’art. 25 che impedisce di sospendere
l’alimentazione e l’idratazione ai disabili ed ai malati. E’
solo il caso di ricordare, inoltre, come detta disposizione
trovi pieno riscontro anche nella nostra carta costituzione,
il cui art. 32, sancisce, testualmente, “La Repubblica
tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e
interesse della collettività”.
Il Ministro Sacconi viene
bersagliato politicamente, mediaticamente e, adesso, anche
penalmente per aver invitato le Regioni a rispettare le
norme vigenti ispirate, tra l’altro, al rispetto di uno dei
principi cardini del diritto naturale, la tutela della vita:
siamo arrivati al paradosso che chi difende la vita viene
iscritto nel registro degli indagati come un qualsiasi
criminale.
Siamo veramente davanti ad un
bivio epocale e tutti noi, a prescindere dal credo
religioso e dalla bandiera politica che giornalmente
sventoliamo, siamo chiamati a scegliere se dare un valore
alla vita o meno.
Personalmente, nel mio
piccolo, voglio esprimere piena solidarietà e vicinanza al
Ministro Sacconi: se il Ministro è colpevole, voglio essere
condannato anch’io, perché anch’io voglio difendere la vita.
Remo Costantini
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Associazione Culturale
“Coro
Ernico”
di Alatri
ALATRI: Fotografia e Fumetto in gara
“Il Miracolo Eucaristico
dell’Ostia Incarnata di Alatri: storia e attualità”
L’Associazione
Culturale “Coro Ernico” di Alatri, in collaborazione con il Comune
di Alatri, Assessorato alla Cultura, e con la Diocesi di
Anagni-Alatri, Parrocchia San Paolo Apostolo, organizza i seguenti
concorsi di arti visive:
- un
Concorso/Mostra di Fumetto per la realizzazione di tavole
dedicate alla storia del Miracolo dell’Ostia Incarnata di Alatri
con l’obiettivo di realizzare un fascicolo che faccia conoscere
la storia del miracolo ed aiuti e guidi la riflessione sul
significato storico e religioso dei miracoli e la attualizzazione
degli stessi per gli uomini contemporanei;
- un
Concorso/Mostra di Fotografia sul tema “Il sacro nel
quotidiano: luoghi, momenti, espressioni”
La partecipazione ad entrambi i concorsi è
gratuita ed aperta a singoli e gruppi (scuole, parrocchie,
associazioni, etc.); le opere dovranno pervenire entro il 28
Febbraio 2009 presso la Biblioteca Comunale di Alatri.
Informazioni, bandi e
scheda di adesione concorso fotografico su:
www.coroernico.it
OPPURE CLICCANDO QUI
oppure all’indirizzo
di posta elettronica:
info@coroernico.it
Il Consiglio
Direttivo
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Al Comandante
dei Vigili
Urbani di Alatri
Sede
OGGETTO:
incrocio semaforico di Tecchiena.
Il
sottoscritto Consigliere comunale chiede che il lunedì, giorno di
mercato a Tecchiena, l’impianto semaforico in località Osteria sia
regolato nella posizione lampeggiante giallo, come avviene nei
giorni festivi.
Ciò a
parere dello scrivente smaltirebbe meglio il traffico evitando il
formarsi delle lunghe code di autoveicoli provenienti da Via S
Cecilia, che costeggia l’area mercatale. Inoltre ridurrebbe anche il
forte intasamento di autovetture che attraversano Piazza Mons.
Tagliaferri, provenienti dalla scuola media.
Nella
speranza che vorrà sperimentare tale soluzione, le anticipo che ho
allo studio, che le fornirò quanto prima, una rotatoria che elimini
definitivamente il semaforo, come sta avvenendo in altri centri, in
primis nel capoluogo. Una soluzione che si sta rivelando funzionale.
Nell’attesa mi è gradita l’occasione per inviarle cordiali saluti ed
i migliori auguri di buon lavoro.
Alatri, 10
gennaio 2009
Enzo Bellincampi
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Traffico al centro storico: è caos
All’inizio della consiliatura, in
attesa della realizzazione dei parcheggi esterni, si decise
di riaprire al traffico il centro storico al fine di venire
incontro alle esigenze dei commercianti e dei loro
avventori.
In quest’ottica, dopo un attento
confronto, si decise anche di individuare alcune soste
orarie di ½ ora in piazza Santa Maria Maggiore. Purtroppo, a
causa del voluto mancato controllo, il centro storico di
Alatri è diventato un parcheggio a cielo aperto ed in piazza
Santa Maria Maggiore, priva di marciapiedi, sostano
mediamente decine e decine di autovetture che vanno ad
occupare per intero il perimetro della piazza, e a volte
anche tutta l’area, impedendo di fatto ai pedoni di poter
circolare in sicurezza.
Le autovetture, vista l’anarchia
imperante, vengono ormai parcheggiate in tutti i luoghi
possibili ed immaginabili rendendo spesso impossibile anche
l’accesso ai negozi, come è successo proprio in questi
giorni, o impedendo la regolare circolazione delle altre
autovetture, come è successo il giorno di capodanno quando
un’autovettura ha bloccato per ben due giorni la
circolazione in un vicolo.
Se a tutto ciò si aggiunge il fatto che
quasi mai vengono rispettate le soste orarie, siano esse
gratuite e/o a pagamento, divenute di fatto parcheggi
privati di alcuni, si capisce bene come, nonostante le
iniziali intenzioni, il commercio del centro storico venga
danneggiato da questa situazione: chi riesce, infatti, a
trovare facilmente un parcheggio ad Alatri?
Proprio per questo voglio rivolgere un
appello al nuovo comandante della Polizia Municipale, Dr.
Dino Padovani, di cui conosco ed apprezzo la serietà, la
competenza e la professionalità, affinché ridia dignità al
nostro centro storico dotandolo di una viabilità civile.
Mi permetto, infine, di ribadire la necessità di prevedere
la presenza fissa di un vigile al centro storico che possa
controllare quotidianamente la situazione e che possa
servire, come in tutte le altre città d’Italia, anche quale
primo punto di informazione sia per i cittadini che per i
turisti.
Remo Costantini
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Bambino di nove mesi muore di
meningite fulminante. È questa la drammatica notizia che ha
rattristato le festività dell’epifania ad Alatri.
Erano circa le 13 di domenica scorsa quando una coppia di cittadini
rumeni si è presentata al Pronto Soccorso dell’ospedale San
Benedetto chiedendo aiuto per il figlio che da qualche ora
presentava sintomi acuti come febbre alta, convulsioni e si
lamentava senza sosta. Dopo i primi accertamenti, i medici del
nosocomio alatrense hanno sospettato una meningite nella sua forma
più aggressiva, che di solito lascia pochissime possibilità di
salvezza al paziente, soprattutto tra i neonati, a meno di un
intervento terapeutico più che tempestivo. A quel punto è scattata
la procedura d’emergenza ed il trasferimento immediato al Bambin
Gesù di Roma,presso il reparto di malattie infettive, dove è stata
accertata la diagnosi definitiva di meningite batterica e tentata
una terapia d’urto. Sfortunatamente, però, le cure non hanno avuto
esito favorevole e in nottata il piccolo si è spento tra la
disperazione dei genitori, venuti in Italia per passare le festività
del Natale assieme ai propri cari, residenti da diversi anni nel
Comune di Alatri. Secondo i medici molto probabilmente il bambino
aveva già contratto la malattia in Romania ma la poca specificità
dei sintomi non avrebbe consentito una diagnosi immediata anche a
causa della concomitanza dell’epidemia influenzale. Per i parenti e
tutti coloro che sono stati in contatto con il bimbo negli ultimi
giorni è scattata, come di norma, la profilassi per scongiurare
qualsiasi tipo di contagio. Il Sindaco di Alatri, in quanto medico
ma soprattutto come responsabile della salute pubblica in città, fin
dalle prime ore si è tenuto informato di quanto accadeva, per tenere
sotto controllo la situazione potenzialmente pericolosa per la
collettività. La meningite è una malattia infiammatoria delle
membrane che rivestono l'encefalo
e del liquido cerebro-spinale causata da un agente
infettivo
o anche chimico-fisico. Nel caso del bimbo rumeno morto ieri si
tratterebbe di una forma batterica stafilococcica, modalità molto
aggressiva che di solito porta al decesso nel trenta per cento dei
casi. |
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L'anno nuovo è iniziato come di
consueto all'insegna del menefreghismo e dell'inefficienza. Non è
stato ancora risolto, infatti, il problema dell'Ufficio Invalidi
civili che si trova presso l'ospedale San Benedetto di Alatri.
Nel mese di maggio 2008 abbiamo segnalato le precarie condizioni
igieniche dell'unica stanzetta, situata lungo il corridoio del
poliambulatorio, dove si svolge tutta l'attività dell'ufficio e che
da anni è stata adibita anche ad archivio.
La presenza di scaffalature alte circa tre metri con centinaia di
faldoni contenenti migliaia di pratiche di invalidità rende
l'ambiente invivibile per le due o tre unità, presenti giornalmente
nell'ufficio esposte al rischio di infortunio e di reazioni
allergiche per le precarie condizioni igieniche del locale. Risulta
anche impossibile aprire la finestra per areare l'ambiente, poiché
su di essa sono appoggiate numerose pratiche.
Queste problematiche rendono difficoltosa anche l'accoglienza
nell'ufficio degli utenti, soprattutto delle persone anziane, a
volte con difficoltà di deambulazione, che devono esporre le proprie
problematiche agli operatori.
Nel mese di settembre 2008 abbiamo sollecitato l'Azienda sanitaria
locale di Frosinone ad effettuare interventi risolutivi ma
nonostante le promesse di sistemazione dell'archivio e di acquisto
di apparecchiature informatiche che permetterebbero di gestire le
pratiche in collegamento telematico con l'INPS, rendendo più veloce
l'evasione delle stesse, nulla è cambiato se non le condizioni di
vivibilità dell'ufficio che sono notevolmente peggiorate così come
documentato fotograficamente:
pdf\ufficio-invalidi-civili-alatri-1-2.pdf
IL RESPONSABILE del Gruppo Aziendale UIL FPL dell'Ospedale di Alatri
Dr.
Giulio Rossi
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Le solite parole vuote quelle di
Magliocca nell’intervista di fine anno. E anche le solite bugie. Non
è stato il Comune a uscire da GAIA e tantomeno è stato il primo!
E’ stata GAIA a interrompere il servizio nello scorso mese di
maggio e Magliocca da allora non ha ancora saputo affidare il
servizio in maniera continuativa e nel rispetto della legge,
procedendo a un affidamento a trattativa privata e con delle
proroghe. Affidamento che al Comune, e quindi direttamente ai
contribuenti, è costato 250 mila euro in più per quest’anno e
costerà circa 500 mila euro in più il prossimo anno. Soldi che prima
o poi Iannarilli e Magliocca dovranno chiedere alle famiglie di
Alatri, utenti del servizio. A meno che, d’accordo con il gestore,
non intendano ridurre il servizio. Anche in questo caso a
rimetterci sarebbero comunque i cittadini, che si ritroverebbero a
pagare gli stessi soldi con un minor servizio. E Magliocca ha anche
il coraggio di dire che non aumenteranno le tasse! Chi pagherà i
maggiori costi per la raccolta dell’immondizia? Per i cittadini non
fa differenza se invece dei tributi aumenteranno le tariffe dei
servizi o gli stessi saranno più scadenti. A rimetterci saranno solo
e comunque loro! Dopo due anni e mezzo parla ancora di condoni
edilizi omettendo di dire che il progetto è scaduto lo scorso
giugno, che è stato prorogato di un anno e che ci sono decine e
decine di cittadini che da un anno aspettano la convenzione prima
casa e avere la restituzione degli oneri versati in più. Mentre
l’esame dell’ultimo condono, quello del 2003, non è ancora iniziato
nonostante i tecnici siano stati incaricati da due anni e alla fine
di giugno prossimo potrebbe scattare il silenzio assenso. Non a caso
l’urbanistica da un anno è completamente ferma. Fra poco saranno
trascorsi due anni dall’approvazione dell’intervento di Tecchiena. A
che punto è la convenzione? Oppure continua ad avere gli stessi
dubbi che aveva allora!?
Invece di crogiarsi sulle iniziative
degli altri, dopo due anni e mezzo sarebbe ora che ci riferisse di
una sua iniziativa di cui al città può giovarsi, provasse a dirci
una sola cosa di cui può vantarsi in quest’ultimo anno. In negativo
di molte cose è stato capace, prima fra tutte l’aver tolto
l’assistenza domiciliare a circa cinquanta famiglie bisognose,
preferendo spendere i soldi per iniziative di qualche associazione
amica in cambio di un pò di palcoscenico e magari di un pò di
beneficenza. Parla di Via Roma e dell’Acropoli, due progetti della
vecchia amministrazione che lui non è stato capace di completare. La
situazione della rete stradale la conosciamo tutti, non si è capaci
di fare nemmeno una minima manutenzione ordinaria. Parla di rispetto
del programma, quale? Quello di essersi rimangiato l’impegno di
riportare il mercato settimanale anche nel centro storico,
nonostante una delibera del Consiglio Comunale? Oppure quello del
difensore civico? Due argomenti sui quali si era andati alle lezioni
anticipate. Ma chi ha la lingua biforcuta dimentica in fretta! Una
cosa non era scritta nel programma: la nomina del direttore generale
e una schiera di consulenti. Magliocca ha fatto l’esatto opposto,
dimostrandosi politicamente inaffidabile. Alla passata maggioranza
era stato contestato proprio il ricorso alle consulenze e un
incarico a metà di direttore generale: Magliocca ha saputo fare di
peggio! Ha parlato di Iannarilli come di un valore aggiunto. Non
si può certamente dire che lo sia stato per le Zone Franche Urbane,
dove il riconoscimento è andato a Sora, di centro sinistra, con un
deputato di Alatri di centro destra che governa il Paese. Altra
ipocrisia è quella di proporre ordine del giorno del Consiglio verso
la Regione a sostegno degli LSU e poi si mettono in discussione
quelli stabilizzati nella multiservizi. Un esempio di quanta
demagogia ci sia nelle parole di Magliocca e della PdL.
Alatri, 27 dicembre 2008
Gianfranco De
Santis
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Abbiamo letto su alcuni organi di stampa
le dichiarazioni del Sindaco Magliocca e dell’On. Iannarilli e,
visto che gli esponenti di Forza Italia sembrano voler
effettuare un confronto più sui giornali che de visu, siamo
costretti anche noi a ribadire pubblicamente la posizione di
Alleanza Nazionale.
Ad Alatri, con l’estromissione di AN dalla maggioranza, si è
trasformato un episodio amministrativo in un grave fatto
politico: nonostante ciò, sia per responsabilità politica che
amministrativa, AN non si è mai sottratta ad un confronto con
l’odierna maggioranza improntato su come e con chi amministrare
la nostra città perché, secondo noi, a differenza di quanto
affermato da Forza Italia, purtroppo, e ribadiamo purtroppo, la
nostra città dovrebbe essere amministrata in modo diverso e
migliore. In tutte le occasioni in cui ci si è incontrati, Forza
Italia non ha mai voluto effettuare una serena, ma allo stesso
tempo, seria analisi della situazione politico – amministrativa,
ragion per cui AN siede tra i banchi dell’opposizione. L’unico
motivo, oggi e domani, che potrebbe determinare il rientro in
maggioranza di AN è costituito dalla individuazione congiunta
sia del modo di amministrare la nostra città che di punti
programmatici urgenti ed indifferibili.
Il circolo di AN di Alatri
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Grande avvenimento
musicale il 23 dicembre alle ore 18.30 nella Collegiata
di Santa Maria Maggiore ad Alatri. La corale polifonica Pro Arte
presenterà
il Gloria di Vivaldi, concerto in re maggiore per flauto, archi e
cembalo.
Direttore: Maurizio Sparagna - Soprano: Chiara Consalvi - Contralto:
Fabiola
Mastrogiacomo. Flauto: Mauro Salvatori
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Al
Responsabile
Servizio
Impianti Tecnologici a Ambiente
del Comune di
Alatri
p.c.: al
Responsabile del Servizio finanziario
al
Collegio dei Revisori dei Conti
al
Sig. Sindaco
al
Sig. Assessore all’Ambiente
OGGETTO:
servizio raccolta e trasporto Rifiuti Solidi Urbani.
I sottoscritti Consiglieri
comunali, viste le comunicazioni prot. n. 36286 del 30.10.2008, prot.
n. 38431 del 14.11.2008, prot. n. 38739 del 17.11.2008, e quella
prot. n. 39492 del 21.11.2008 dell’Assessore all’Ambiente, si invita
la S.V. a voler procedere all’indizione della gara europea per il
servizio in oggetto senza ulteriori indugi e ritardi, secondo la
normativa vigente in materia di appalti e servizi pubblici.
La richiamata
corrispondenza evidenzia chiaramente il superamento dei limiti di
spesa stabiliti dalla deliberazione CC n. 16 del 09.05.2008 per il
corrente anno e per il 2009, con inevitabile aggravio di spesa a
carico dei cittadini – utenti.
L’affidamento a trattativa
privata alla ditta De Vizia Transfer è illegittimo non ricorrendo
alcuna condizione per la proroga, che pertanto appare immotivata e
ingiustificata.
Altrettanto evidente è
l’atteggiamento irresponsabile dell’amministrazione comunale che,
rinunciando al ruolo di controllo politico – amministrativo
attribuitogli dalla legge, di fatto approva una procedura finora
chiaramente illegittima, in contrasto con le norme contenute nel
codice degli appalti e servizi pubblici.
Qualora la gara non
dovesse essere avviata in tempo utile e secondo la normativa
vigente, di ciò saranno informate le autorità competenti per una
valutazione dell’intera vicenda.
Alatri,
I Consiglieri comunali
Firmato dai consiglieri di UDC, Programma Alatri, PD e Futuro per
Alatri
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Dichiarazione di Nicola Giangrande, Capogruppo della Democrazia
Cristiana per le Autonomie – Popolo delle Libertà presso il
Comune di Cassino:
La nascita del PdL se da un lato porta un vento di novità e di
chiarezza nei confronti degli elettori, confusi dalla
moltitudine di partiti presenti in Italia negli ultimi anni,
dall’altro sta facendo segnare il passo alla politica.
Questo accade soprattutto nella provincia di Frosinone, perché
l’incertezza di chi dovrà decidere il candidato alla Presidenza
della Provincia, sta creando un immobilismo dannoso al
territorio, che da troppi anni subisce il malgoverno del
centrosinistra.
La situazione è grottesca: c’è la disponibilità di un candidato
alla Presidenza di primo livello e la burocrazia dei partiti non
solo non sceglie un’alternativa su cui discutere, ma
cristallizza la situazione.
Le vittorie non si decidono a tavolino, perché spesso queste
decisioni fanno fatica ad essere capite e digerite, ma si
conquistano sul campo, con uomini e programmi seri ed
attendibili.
Credo sia necessario provare a fare un ultimo tentativo di
chiarezza, prima che purtroppo ognuno di noi sarà costretto a
fare i propri passi per quella che potrebbe diventare la perdita
di una partita vinta.
A
questo gioco al massacro noi non ci stiamo!!!
Dovesse perdurare questo immobilismo, come ha ampiamente e
giustamente spiegato il nostro Segretario Riccardo Mastrangeli,
la DCA si vedrebbe costretta a presentare il proprio programma
elettorale, già definito nell’ultima riunione provinciale, ed un
candidato attorno ai quali focalizzare l’interesse di tanti
amici e chiedere il consenso agli elettori.
Prima di procedere su questa strada, che ribadisco condivido,
chiedo ai segretari dei partiti della costituenda PdL della
provincia di Frosinone Adriano Roma, Alessandro Foglietta, Fabio
De Angelis, Riccardo Mastrangeli ed Angelo D’Ovidio di convocare
subito un’assemblea degli eletti del PdL per decidere insieme i
punti programmatici su cui concentrare l’azione politica e
scegliere contestualmente il candidato Presidente in modo da non
perdere altro tempo.
Credo che nessuno strumento di confronto possa essere più
democratico di una riunione tra tutti gli uomini che
rappresentano il PdL nei territori della Provincia.
In mancanza di questo penso che sia arrivato, per noi della DCA,
il momento di procedere da soli ed in maniera spedita.
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LETTERA
APERTA
Alla Regione
Lazio, c.a. Ass.re Tibaldi
Via Fax:
0651685640
A Frosinone
Multiservizi , AD Carlo De Dominicis Spa Via fax 0775-200204
A Proteo, Via
fax 06 -57305364
All’Amministrazione
Provinciale di Frosinone - Presidente Scalia Via fax 0775-858157
Al Comune di
Frosinone - Sindaco Michele Marini Via fax 0775-251355
Al Comune di
Alatri - Sindaco Magliocca Via fax 0775-435108,
Ai membri CdA
della Società Frosinone Multiservizi Spa, c/o l’Amministrazione
Provinciale
All’Assessore
Angelo Pizzutelli Comune di Frosinone, fax 0775-852196
Al Prefetto di
Frosinone, fax 0775-218466
P.C. Ai
Lavoratori
P.c. Alle
OO.SS.
P.C. Ai mass
media
Oggetto: Frosinone Multiservizi
spa
La società in
oggetto nata nel 2006, che occupa più di 210 persone, di proprietà
pubblica (i soci sono la Regione Lazio con Proteo, l’Amministrazione
Provinciale, il Comune di Frosinone e il Comune di Alatri), è motivo
in questi giorni di dibattito da parte della stampa dei protagonisti
e di alcuni politici, in merito ad una apparente crisi che dovrebbe
sopraggiungere senza che ci sia una dovuta chiarezza dei fatti.
Se ci si riferisce
al 2009 quando gli enti, che ricevono servizi dalla Società,
dovranno versare l'intero contributo previsto dai contratti di
servizio,
stipulati nel 2006, dopo che avranno fine, infatti, i triennali
fondi regionali (giugno 2009) e quindi il Comune di Frosinone, il
più coinvolto, passerà dagli attuali 1.300.000,00 euro a 3.100.000
annui; Alatri dovrà sborsare 1 milione, la Provincia 280 mila,
allora la questione non riguarda una crisi ma impegni che gli enti,
nonostante abbiano sottoscritto contratti fino al 2011 non vogliono
rispettare. Una crisi non economica ma tutta politica.
Già ci sono state
avvisaglie.
Ad ottobre
l’Amministrazione di Alatri decide d’imperio, e senza alcune
giustificazione, di non pagare i servizi, di non usufruire
della propria Società, di metter in difficoltà i 41 propri
lavoratori, oltre a creare un precedente pericoloso per tutte le
Società che svolgono servizi a contratto per gli enti.
Il Presidente
Scalia, nonostante abbia alle dipendenze della Provincia ancora
150 precari LSU, Provincia socia della Società, dà in appalto la
verifica degli impianti termici (servizio previsto inizialmente per
la Multiservizi ma poi “accaparrato” da qualcuno che voleva gestirlo
in maniera “diversa”) alla SOCIETA' MULTISERVIZI ENERGIA SOCIETA' A
RESPONSABILITA' LIMITATA UNIPERSONALE con sede ad Enna (EN), società
di cui al 100% è proprietaria la Società Multiservizi Spa ancora con
sede ad Enna il cui capitale sociale è suddiviso tra la provincia di
Enna, Caltanissetta, Messina e i comuni di Piazza Armerina,
Pietraperzia, Agira e Centurie per il 51% e la società Promoeco 49%
di cui Amministratore Delegato è una persona fortemente legata al
ciclo dei rifiuti di Catania e Napoli. La Provincia affida un
servizio ad altra società siciliana praticamente pubblica e rinuncia
ad utilizzare la propria. Risultato: meno di 8 LSU su trenta
previsti hanno risposto alla richiesta della Provincia di essere
così stabilizzati, capendo che questa scelta di affidare a tale
società il servizio è un vero e proprio azzardo.
Alcuni mesi fa la
Multiservizi pubblica un bando per 100 posti per servizi concessi
dalla Provincia: agli LSU sono riservati 24 posti da stradini!
Eppure la Società Multiservizi era nata per dar posti di lavoro ai
precari storici LSU! Nel merito, tra l’altro, le procedure di
selezione dei 24 stradini contravvengono agli accordi del 2006 che
lasciavano aperte le iniziali graduatorie per la selezione degli LSU
per tre anni: bisognerebbe quindi scorrere la esistente graduatoria.
Che fine hanno fatto questi posti? E soprattutto è poi così
reale tale proposta di assunzione in momento di manifesta crisi
globale? O siamo già in campagna elettorale per le provinciali e le
promesse fioccano?
Quale ruolo svolge
quindi la società Multiservizi Frosinone per i propri soci? SI
intende o meno far si che la società ritorni al suo ruolo
originario e cioè dare lavoro agli LSU
(anche a chi è
rimasto fuori) e servizi ai cittadini, magari ampliandoli,
offrendo una opportunità di stabilizzazione degli LSU ad enti che
ancora non hanno aderito alla società e garantendo servizi pubblici
efficienti oppure è una scatola di cui interessa solo il ramo
inutile, ma che spolpa l’albero, della dirigenza dove spartirsi
posti e favori?
Gli enti dovrebbero assumersi quelle responsabilità
per esercitare «sulla società un controllo analogo a quello
esercitato sui propri servizi e che la società realizzi la parte più
importante della propria attività con l'ente o gli enti pubblici che
la controllano» Testo Unico sugli enti locali 267/00 art.113
comma 4 lett. a). Eppure, a cominciare dalla Regione Lazio
(azionista di maggioranza relativa con la società totalmente
pubblica Proteo che detiene il 49% del capitale),
riscontriamo il vuoto.
Queste
“distrazioni” hanno determinato una gestione allegra per quanto
riguarda il numero, la mansione e l’inquadramento del personale
dirigenziale che esula dai 213 LSU. Questo personale (previsto in
numero di 5 dal piano industriale) sembra abbia raggiunto una cifra
che varia tra i 13 e i 15, per un costo del personale tra 200.000,00
e 300.000,00 euro annui a cui si dovrebbe aggiungere il costo di un
elevato turnover di persone entrate e uscite dalla dirigenza della
società in questi due anni e mezzo (eh la politica…). Questo esoso
gruppo dirigenziale non è stato mai oggetto di critica:
E’ tutto personale necessario? E soprattutto con
quali risorse vengono pagati?
Ancora. Non è
stato mai chiaro il modo di selezione di questo personale. Eppure la
Società è pubblica e la selezione avrebbe dovuto riguardare tutti i
cittadini e non solo alcuni, parenti o amici. In più vi è personale
che occupa posti di coordinamento e dirigenza aziendale senza che
abbia curriculum ed esperienza adatte a ciò. Chi si è preso la briga
di verificare tutto ciò?
Questo personale
occupa anche posti nei servizi, dove i contratti prevedevano solo
personale LSU. Come può accadere ciò?
Nel frattempo i
“veri” lavoratori della Frosinone Multiservizi spa, di cui 195
prendono netti in busta paga 750 e gli altri 23 circa 850,00:
o
hanno contratti non regolari,
in quanto non rispettano la normativa sul part-time non indicando la
collocazione oraria delle prestazioni;
o
non si vedono riconosciuto il livello contrattuale
corrispondente
alle mansioni svolte;
o
non si vedono riconosciute le indennità previste in caso di mancato
preavviso
per l’utilizzo in flessibilità ed in molti casi
lavoratori sono ancora in attesa di vedersi corrisposte indennità di
turno notturno e/o festivo spettanti dall’estate scorsa;
o
usano materiali e indumenti di lavoro
ancora in moltissimi forniti dagli enti di originaria provenienza ed
assolutamente inadeguati;
o
non hanno percepito alcun aumento al rinnovo del contratto nazionale,
perché la società ha deciso, unilateralmente e senza nemmeno una
consultazione delle OOSS, di riassorbire il superminimo fissato con
accordo aziendale
o
sono flessibili
anche senza preavviso e addirittura ad orario senza che gli
spostamenti siano concordati comunemente con i lavoratori
interessati e le oo.ss.
o
non vedono applicato il contratto
nella parte che prevede per situazioni di orario particolare per
quanto riguarda le ore di lavoro
Eppure con il
clamoroso aumento del costo della vita gli enti soci dovrebbero
aggiornare gli stanziamenti in bilancio e quindi i contratti di
servizio stipulati, al fine di garantire le somme necessarie per
riconoscere ai lavoratori tutte le spettanze contrattuali e di legge,
che ad oggi non sono riconosciute, visto che il piano d’impresa è
del 2003, mentre la società ha avviato la sua attività nel 2006.
C’è poco da
lamentarsi oggi da parte degli enti. LA CRISI NON LA PAGHERANNO I
LAVORATORI. Come non riuscire a far fronte agli impegni presi e
sottoscritti appena due anni fa? Eppure i protagonisti politici sono
per lo più gli stessi di allora. Oggi che gli enti devono accollarsi
il giusto costo dei propri lavoratori nascono problemi. E per gli 11
anni precedenti quando gli LSU erano gratuiti e senza diritti, e che
hanno fatto risparmiare solo all’ente Comune di Frosinone tra i 25 e
30 milioni di euro, qualcuno ha mai protestato?
Oppure la crisi in
atto che investe gli enti pubblici e le loro sciagurate politiche di
spesa devono essere pagate dai lavoratori e per primi dalle società
esterne?
Per questi motivi
si chiede un incontro.
Cordiali saluti.
Frosinone 18 dicembre
F.to Paolo Iafrate (339-3848905)
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L’associazione Wellness in qualità della presidente Maria Rosa Pala
propone a tutta la popolazione la giornata di prevenzione con
l’obiettivo di far conoscere l’associazione e di raccogliere fondi
per sostenere “lo sportello in famiglia” per dare il servizio al
meglio.
Programma mattina
Ore 11,30 Saluto
del Sindaco del Comune di Ceccano
Sig. Antonio Ciotoli
Saluto dell’Ass.re alla Cultura Comune di Ceccano
Sig. Salvatore Raoni
Saluto del presidente dell’Ass.ne Wellness
Sig.ra Pala Maria Rosa
INTERVENTI
Presentazione
dell’Ass.ne Wellness e il mondo del volontariato
a cura dell’ Avv.
Olga Masi quello che l’associazione offre.
Il servizio civile
a cura della
Dott.ssa Chiara Mantovani, responsabile dell’associazione capofila
SPES illustrerà come avvicinare i ragazzi al volontariato rendendosi
utili col servizio civile.
I ragazzi e la
musica
a cura del
relatore della manifestazione prof. Pietro Alviti
Sono previsti
intermezzi musicali a cura di artisti locali soci sostenitori :
Vittoria
D’Annibale soprano
Donatella Aversa
violino
Maria Carmen Di
Mario oboe
Selene Malizia
clarinetto
Chiara Olmetti
pianoforte
Musiche di Puccini,
Mascagni, Refice, Mozart tradizionali del Natale
La giornata riprenderà con un convegno che verterà
sui seguenti temi:
-
Prevenzione sulla salute, sull’alimentazione e sull’ambiente;
-
Oncologia;
-
Medicina di base..
Ore 16,30 Saluto
del Sindaco Comune di Ceccano
Sig. Antonio Ciotoli
Saluto dell’Ass.re alla Cultura Comune di Ceccano
Sig. Salvatore Raoni
Saluto dell’Ass.re ai
Servizi Sociali del Comune di Ceccano
Dott.ssa Fiorella
Tiberia
Saluto dell’Ass.re ai Servizi Sociali della Regione
Dott.ssa Anna Salome Coppotelli
Saluto dell’Ass.re ai Servizi Sociali della Provincia
Sig. Maurizio Cerroni
INTERVENTI
Dott.ssa Letizia
Lombardi e l’avv. Olga Masi presentano la Rete Accoglienza e
sostegno.
Dott. Antonio
Salomone presenta il rapporto associazione e medicina di base.
Dott. Bruno
Zangrilli, dir. Medico serv. Prevenzione Azienda ASL (ambiente)
Dott. Corrado
Scipioni, dir. Scientifico del Centro Giunone illustra il centro di
prevenzione primaria con alimentazione, diagnosi e terapia del
tumore alla mammella.
Sono previsti
intermezzi musicali a cura di artisti locali soci sostenitori :
Vittoria
D’Annibale soprano
Donatella Aversa
violino
Maria Carmen Di
Mario oboe
Selene malizia
clarinetto
Chiara Olmetti
pianoforte
Musiche di Puccini,
Mascagni, Refice, Mozart tradizionali del Natale
Break con cibi
tipici della tradizione locale preparati dagli amici del Centro
Anziani e codacons ceccano
Il tutto presentato e curato dal prof. Pietro Alviti
Presso Mediateca Comunale “Valle del Sacco” Via S. Francesco
Tel. 0775/1886010
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E’ scandaloso dover leggere
dall’assessore ai servizi sociali che “il debito fuori bilancio per
l’assistenza domiciliare è stato tolto alle opere programmate
dall’amministrazione comunale”. Un’altra gaffe del dott. Giulio
Rossi, dopo la disinvolta affermazione che la metà di coloro ai
quali era stata assegnata l’assistenza domiciliare non ne aveva
diritto. Ma lo sa il dott. Rossi quante persone e quante famiglie,
che pure vivono forti condizioni di disagio, per dignità non fanno
ricorso all’assessorato ai servizi sociali? Sarebbe stato più serio
predisporre una “mappatura” di tali bisogni in tutto il territorio,
prima di lasciarsi andare a simili affermazioni facendo, oltretutto,
immaginare per non dire altro, discredito nei confronti dell’ufficio
e dell’ex assessore. Secondo la coscienza politica del dott. Rossi è
più importante utilizzare 100 mila euro per realizzare qualche
piccolo intervento che magari dia visibilità, che intervenire a
favore di quelle famiglie che a causa della malattia e di una
difficile situazione socio economica vivono nella difficoltà di ogni
giorno. Per l’UDC la salute ed i bisogni delle famiglie meno
abbienti vengono prima di ogni altra cosa. Lo stesso evidentemente
non vale per Rossi e la maggioranza. Non entro tecnicamente nel
merito della vicenda, ma è chiaro che è stata utilizzata
politicamente contro l’assessore Remolo che non ha accettato i
diktat di chi concepisce l’amministrazione come fatto privato. Per
dare un quadro amministrativo della situazione, ai cittadini è
sufficiente far sapere che per l’assistenza domiciliare erano stati
previsti soltanto 100 mila euro, mentre per manifestazioni di
spettacolo in generale e contributi ad alcune associazioni sono
stati utilizzati 500 mila euro e altrettanti per incarichi legali e
di consulenza. Il rapporto, come si vede, è uno a dieci. Per l’UDC
cinquecentomila euro dovevano andare all’assistenza domiciliare ed
ai servizi alla persona in generale e bene ha fatto politicamente
l’ex assessore ai servizi sociali Emiliano Remolo, a differenza del
Dott. Rossi, a rivendicare maggiori fondi per questo servizio a
favore delle famiglie meno agiate. Guarda caso i soldi per le
manifestazioni cosiddette “culturali”, di alcune delle quali si
poteva fare francamente a meno, i soldi ci sono sempre stati e
quando non sono bastati sono state fatte le variazioni di bilancio
prendendoli da altro capitolo, cosa che invece non s’è voluto fare
per l’assistenza domiciliare per la quale si è ritenuto “opportuno”
far ricorso al riconoscimento di debito fuori bilancio. Due pesi e
due misure che la dicono lunga sul modo di amministrare di Magliocca
& co. Una manovra meschina e cattiva per screditare Emiliano Remolo
e la dottoressa Tommasina Raponi, a proposito della quale Magliocca
aveva, tra l’altro, detto: garantisco io. Ma oramai tutti hanno
capito cosa sia in grado di garantire Magliocca.
Alatri, 1 dicembre 2008
Piccirilli
Antonio – Segr. UDC
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La manovra del riconoscimento del
debito fuori bilancio nei servizi sociali è del tutto fuorviante e
come abbiamo sempre affermato è stata utilizzata esclusivamente per
screditare politicamente l’ex assessore Emiliano Remolo.
Le affermazioni di Maggi nei confronti
di Remolo e di Tagliaferri nei confronti della ex responsabile dei
servizi sociali sono dei tutto gratuite e il linguaggio usato nei
loro confronti non è degno di un’aula consiliare.
In particolare, Maggi, prima ancora di
giudicare l’operato dell’ex assessore Remolo e di apostrofarlo,
dovrebbe preoccuparsi di come giudicare e definire se stesso e il
suo incurante disimpegno amministrativo, incurante dei problemi
della gente e della città, se non per qualcosa in particolare. Dopo
aver condiviso l’uscita di AN dalla maggioranza per la questione
delle villette a Tecchiena, adesso è di diverso avviso e
sicuramente, con il suo assessore in Giunta, l’avv. Pavia,
condividerà quella scelta. Bell’esempio di coerenza, ma forse sotto
sotto la condivideva già allora dicendo una cosa in una stanza e il
contrario in un’altra!
Dicesse Maggi cos’è cambiato nel suo
giudizio verso questa maggioranza. Non è forse la stessa di quando
faceva dichiarazioni non certamente tenere nei confronti di
Iannarilli e Magliocca, accusando il Sindaco di scorciatoie
urbanistiche?
Un’altra contraddizione che non
condividiamo è quella dell’assessore Rossi il quale in Consiglio
Comunale ha detto che alcuni utenti ai quali hanno tolto
l’assistenza domiciliare non ne avevano bisogno. Le sue
dichiarazioni sono mortificanti nei confronti di quelle decine di
famiglie che ha lasciato senza assistenza. E prima di smentirci vada
a riascoltarsi la registrazione.
Alatri, 29 novembre 2008
I gruppi consiliari dell’UDC e Futuro
per Alatri
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Sig. Giuseppe
Munafò
Consigliere di A.N. della Seconda
Circoscrizione
03100
FROSINONE
Frosinone
24/11/08
OGGETTO:
“Incendio doloso al Quartiere Cavoni”
Nonostante i
proclami da parte dell’Autorità preposta alla prevenzione sulla
sicurezza del territorio e soprattutto nelle periferie della città,
la zona dei Cavoni continua ad essere terra di nessuno con la
conseguenza di episodi sempre più di stampo criminoso e senza
nessuno scrupolo sulle conseguenze derivanti.
Nella notte tra
sabato e domenica di un episodio che poteva avere conseguenze
catastrofiche per i numerosi inquilini che svegliati dal boato dello
scoppio dell’autovettura date alle fiamme ci siamo visti in poco
tempo assediati da un denso fumo che dai locali antistante i garage
si è subito propagato alle scale , numerosi inquilini presi dal
panico hanno lasciato gli appartamenti , pur di sfuggire al fumo.
E qui finisce la
cronaca di un atto criminoso , che fa seguito ad altri numerosi,
ricordo uno per tutti l’aggressione al Parroco Don Silvio nei locali
della Chiesa Parrocchiale, ma nonostante i continui appelli che da
decenni rivolgiamo alle istituzioni , il quartiere sempre più
popoloso e sempre meno presidiato.
Da decenni ormai
si chiede un posto fisso di polizia, una maggiore presenza della
Polizia Urbana, il Vigile di quartiere (Chi la visto!!) che dovrebbe
almeno nelle ore diurne controllare le continue scorribande di
motorini smarmittati che mettono in serio pericolo i passanti e
creano un inquinamento acustico altissimo , non vi è traccia.
Al Sig. Prefetto
, al Sindaco Michele Marini all’assessore alla Polizia Urbana Dialmi
un invito affichè tutte le istituzioni siano più presenti su questo
quartiere ad assicurare agli abitanti la dovuta sicurezza e
tranquillità. |
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Il 5 novembre scorso scadeva il
termine per la presentazione da parte del Comune di una proposta
per la realizzazione di interventi socio – economici proposti dai
cittadini attraverso un processo di partecipazione popolare.
Circa 150 residenti nella popolosa
contrada di Monte San Marino, con in testa il comitato dei
festeggiamenti, hanno presentato una proposta per la realizzazione
di un centro polivalente nel piazzale antistante la chiesa
parrocchiale da adibire ad attività socio – ricreative e sportive
per giovani e anziani, unitamente a un parco giochi. Ma come al
solito l’iniziativa è rimasta nell’indifferenza di Magliocca e dei
rappresentanti di Forza Italia e del Partito della Libertà di Monte
San marino. Non che da Magliocca ci si aspettasse qualcosa, ma
neanche i rappresentati locali della maggioranza hanno mosso un
dito. E nemmeno possono dire che non lo sapevano, perché erano stati
informati. Adesso quella proposta è stata ripresentata attraverso
un’altra iniziativa di iniziativa popolare della Regione. Ma anche
stavolta c’è da scommetterci che non ci sarà nessuno che se ne farà
carico. Con quale coraggio, soprattutto quelli della zona, pensano
di poter continuare a chiedere i voti alla contrada per loro,
Magliocca e per quelli di Forza Italia?! Come al solito anche in
questa occasione il Sindaco e la maggioranza non hanno tenuto le
assemblee pubbliche come previsto per legge, salvo far presentare
una proposta da loro amici per “sistemare” il piazzale di Chiappitto
dove il Sindaco consente di far svolgere il mercato in modo
illegale. Magliocca più passa il tempo e più diventa bugiardo!
Sicuramente assieme a tante altre cose si è dimenticato anche quando
diceva che una parte del mercato settimanale sarebbe tornato nel
centro storico, che avrebbe messo delle navette ecc. ecc. Così come
si è dimenticato di Monte San marino, ammesso che ce l’abbia avuto
mai in mente, salvo quando deve andare in processione, la sua
specialità!
Alatri, 21 novembre 2008
Gianfranco
De Santis
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Guarcino: Alla presenza del
Vicario del Papa Cardinale Angelo Comastri INTITOLATO UFFICIALMENTE
IL PIAZZALE GIOVANNI PAOLO II
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di Pino FLORI – Consigliere Delegato
Turismo e Cultura –
Alla presenza del Vicario di Sua
Santità Benedetto XVI il Cardinale Angelo Comastri, del Vescovo
Diocesano Sua Ecc. Monsignor Lorenzo Loppa, del Prefetto della
Provincia di Frosinone Sua Eccellenza Pietro Cesari, del Parroco di
Guarcino Don Claudio Pietrobono, del Sindaco di Guarcino Ing.
Giuseppe Di Vico, del Capitano dei Carabinieri Massimiliano
Mengasini, del Dirigente Scolastico Dott.ssa Caterina D’Ercole, di
numerose altre Autorità Civili e Militari, del Corpo Docente e non
docente, dei bambini e ragazzi dell’Istituto Comprensivo e di
tantissimi cittadini, si è svolta sabato 15 novembre 2008 la
cerimonia di intitolazione del Piazzale “Giovanni Paolo II”.
Puntuale alle ore 9:30 il Cardinale
Comastri è giunto in Piazza Sant’Angelo accolto dalle Autorità
intervenute per l’occasione, dopo i saluti di rito, ci si è diretti
verso l’Istituto Comprensivo, dove ad attendere il corteo c’erano i
bambini della scuola primaria ed i ragazzi della scuola secondaria
che al momento dell’arrivo hanno intonato un canto di gioia per
salutare il Vicario del Papa mentre tra le loro mani sventolavano
bandiere vaticane in segno di festa. Per l’occasione i bambini della
scuola primaria hanno preparato anche dei cartelloni, sistemati
all’ingresso dell’istituto, riguardanti la vita di Giovanni Paolo
IL, le numerose visite fatte dal Papa nelle nostre terre e la visita
fatta dall’Amministrazione Comunale di Guarcino, durante un’udienza
del mercoledì in Piazza San Pietro, nel maggio 2001. Successivamente
il Cardinale Comastri ha dato il suo saluto e subito dopo si è
preparato per la Celebrazione Eucaristica, assieme al Parroco di
Guarcino Don Claudio Pietrobono, al Parroco di Filettino Mons.
Alessandro De Santis ed il Diacono Don Nicola Santorelli. Ad animare
la celebrazione eucaristica il Coro “Ernico Volsco» di Guarcino
diretto dal Maestro Tarcisio Ciavardini.
Nell’omelia il Cardinale Vicario, ha
ricordato con particolare commozione gli ultimi momenti della vita
dell’amato Servo di Dio Giovanni Paolo II e tra i tanti passaggi
toccati, ne ha ricordato uno in particolare. Innanzi tutto è da
premettere che la nomina del Cardinale Comastri è stata quasi una
delle ultime nomine effettuate da Giovanni Paolo II e proprio
ricordando questo, il Cardinale ha raccontato che qualche giorno
prima di morire, si recò a far visita, come spesso faceva, a
Giovanni Paolo II nella sua camera nei Palazzi Vaticani e come si
avvicinò al letto del Santo Padre, innanzi tutto ha raccontato il
Cardinale, emozionato, che non aveva la forza nelle mani e fu
difficile stringergliela, allora il Cardinale gliela prese, il Papa
la alzò in segno di benedizione, successivamente il Cardinàe gli
disse: “...Santità, Loreto è qui da lei!!! (prima di essere
nominato Arciprete della Basilica di San Pietro, il Cardinale
Comastri ricopriva l’incarico di Vescovo di Loreto)”. Il Santo Padre
mi rispose: “...No Loreto, ma San Pietro è qui...”. Ricordava
appunto la nomina da lui stesso fatta al Cardinale qualche tempo
prima. Questo per ricordare a tutti la lucidità che contraddistinse
Giovanni Paolo Il fino all’ultimo momento di tornare, come lui amava
sempre dire:
«••
.andare alla Casa del Padre...”.
Terminata la celebrazione, tolti
i paramenti sacri, il Cardinale con le Autorità si sono predisposte
davanti alla stele che doveva essere scoperta e benedetta, al
momento dello scoprimento della stele, dalle casse
dell’amplificazione, una voce forte e potente, quella di Giovanni
Paolo II, gridando, come se fosse stato li in quel momento,
ricordava a tutti presenti e non:
“...Non abbiate paura! Aprite, anzi spalancate le porte a Cristo...”.
Con tanta emozione e anche qualche lacrima
da parte dei presenti, il Cardinale Vicario, assieme al Vescovo
Diocesano ed al Sindaco ha tolto il drappo rosso che copriva la
stele e subito è scoppiato un lungo ed interminabile applauso,
mentre dall’amplificatore veniva trasmesso l’inno della GMG del
2000.
Conclusa la cerimonia di scoprimento e
benedizione della stele, si è dato spazio agli interventi previsti,
ad iniziare dal Dirigente Scolastico Dott. ssa Caterina D’Ercole,
continuando in ordine con il Sindaco Ing. Giuseppe Di Vico, il
Vescovo Diocesano Mons. Lorenzo Loppa ed in fine Sua Eccellenza il
Prefetto di Frosinone Pietro Cesari.
L’intensa, ma emozionante mattinata,
si è conclusa con un rinfresco offerto dall’Amministrazione Comunale
nel locale della palestra comunale per le Autorità ed i cittadini,
mentre per il Corpo docente e non docente ed bambini ei ragazzi si è
tenuto nelle rispettive sedi scolastiche. Durante il momento
conviviale è stata data la possibilità a tutti di poter salutare il
Cardinale Comastri prima del suo rientro in Vaticano.
Alle 11:50 la macchina che
accompagnava il Cardinale ed il seguito, sono ripartite per far
rientro in Vaticano.
L’organizzazione dell’intensa ed
emozionante cerimonia, curata in ogni suo minimo particolare è stata
possibile grazie alla fattiva collaborazione di tanti che come
sempre lavorano “dietro le quinte” ed ai quali il riconoscente
ringraziamento, spronati e guidati dal Consigliere Delegato Pino
Flori, il quale è stato il fautore di questa cerimonia ed è stato
colui che ha voluto che fosse intitolato il Piazzale dell’istituto
Comprensivo a questa figura tanto amata e che rimarrà per sempre nei
nostri cuori: il nostro Papa Giovanni Paolo II. |
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ALLEANZA NAZIONALE
Gruppo
Consiliare
Gent.mo Sindaco di Alatri
Dr Costantino Magliocca
Oggetto
: INTERROGAZIONE
I sottoscritti Consiglieri Comunali
Fausto Lisi e Maurizio Cianfrocca
p r e m e s s o
o
che sono passati alcuni
mesi da quando la Fontana di Porta San Pietro è stata gravemente
danneggiata da un’auto che, priva di controllo, si abbatteva su di
essa;
o
che, oltre, alla
rimozione delle colonne di marmo abbattute , nessun intervento
riparatore è stato eseguito né è stata delimitata l’area
dell’intera fontana che versa in condizioni di pericolo;
c o n s i d e r a t o
o
che, non avendo avuto
alcun riscontro relativamente ai tempi di riparazione e di restauro
dell’antica fontana, molti nostri concittadini si sono rivolti a noi
onde poter conoscere lo stato reale delle cose e le intenzioni
dell’amministrazione;
o
che, da come riportato
ultimamente dalla stampa locale, sembra che il giudice di pace abbia
addirittura condannato il Comune a risarcire l’autore del danno alla
fontana
i n t e r r o g a n o
la S.V. per sapere:
1.
per quale motivo non è
stato fatto alcun intervento sulla fontana di Porta San Pietro;
2.
perché l’area
danneggiata non è stata mai delimitata e recintata in attesa di
restauro;
3.
quali iniziative sono
state prese onde poter giungere al completo recupero della fontana
stessa;
4.
se risponde a verità la
paventata condanna da parte del giudice di pace , per quali
motivazioni e se il Comune intende opporsi ad essa;
5.
entro quanto tempo si
potrà restituire alla città la Fontana di Porta San Pietro riparata
e restaurata nella sua interezza .
Alatri, 21 novembre 2008
Dott.
Fausto Lisi
Dott .Maurizio
Cianfrocca
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Sig. Giuseppe Munafò
Consigliere di A.N. della Seconda Circoscrizione
Componente Commissione Ambiente e
Verde Pubblico
03100 FROSINONE
tel. 0775202866
mobile 3892739362
Spett.le Redazione
GENTE COMUNE
Alatri
c.att. Filippo Strambi
Frosinone 21/11/08
Spett.le Redazione , Vi trasmetto la
seguente nota x la pubblicazione su rassegna stampa. Grazie
OGGETTO: Contratto di Quartiere
“CAVONI”
Finalmente qualcosa si muove per il
Quartiere Cavoni.
In data 10 Novembre 2008 , così come
si legge sul sito del Comune di Frosinone, sono stati aggiudicati i
lavori inerenti il cosiddetto “Contratto di Quartiere Cavoni” che
prevede la costruzione di una scuola elementare, di un centro
polifunzionale e la sistemazione di aree destinate a verde pubblico
attrezzato.
Opere che gli abitanti del quartiere
attendono da decenni in special modo la scuola ,esigenza primaria
per centinaia di genitori che eviterebbe loro anche l’uso
dell’automobile per raggiungere oggi una qualsiasi scuola ed
aiuterebbe anche alla diminuzione dell’inquinamento nella zona.
Certo che memori dell’esperienza che
il quartiere sta vivendo con i lavori della “Piastra” non pochi
timori e dubbi sull’avvio dei lavori e specialmente per la
conclusione degli stessi sussistono.
Un primo timore sull’avvio dei lavori
sorge già .
Sono stati effettuati sui terreni
destinati alle costruzioni degli scavi di prospezione ,ai fini
archeologici, onde evitare che durante le fasi di costruzione il
ritrovamento di reperti impedisse la prosecuzione, e , proprio sul
terreno dove dovrebbe sorgere la scuola è stata rinvenuta una
costruzione circolare a forma di fornace dalla collocazione storica
ancora incerta, si parla di epoca romana o medievale o forse, come
gli anziani memoria storica del quartiere alla vista del reperto
hanno esclamato : se avessero chiesto a noi gli avremmo confermato
che proprio su quel terreno sorgeva una antica fornace di cottura .
Ancora ad oggi gli scavi non sono
stati coperti e con le piogge il tutto è diventato un pozzo di
raccolta acque, mi auguro , così come si augura tutto il quartiere
che questa volta l’Amministrazione sia più sollecita nell’avvio dei
lavori e soprattutto nei controlli onde evitare un’altra opera
incompiuta come la Piastra.
Giuseppe Munafo
Consigliere di Alleanza
nazionale alla Seconda Circoscrizione
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SCUOLA DI FORMAZIONE POLITICA
Venerdì 5 dicembre 2008
ore 17.00 presso Sede di Cassino - Amministrazione Provinciale
Frosinone
Via Cimarosa snc - palazzo Murolo - nei pressi FIGEBO
La Politica come professione o come vocazione?
Giuseppe Gentile - Associazione CittàCittà
Angelo Picano - Segretario Regionale UDEUR
Giuseppe Paliotta - Presidente MCL
Mauro Buschini - Segretario Provinciale Pd Frosinone
Giuseppe Ciarrapico - Senatore PDL
Marco Follini - Senatore PD
per maggiori informazioni
www.popolaricassino.it
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All’inizio del mese di giugno 2008,
con una procedura illegittima, il Comune di Alatri affidava il
servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani alla ditta De Vizia
Transfer. L’appalto è scaduto il 5 novembre scorso e lo stesso
giorno la Giunta, dopo aver avuto ben cinque mesi di tempo per fare
una gara regolare secondo la procedura di legge, con una delibera
dice al Responsabile dell’ufficio di garantire il servizio
avvalendosi di ditta specializzata, ricercando condizioni
migliorative rispetto a quelle praticate dall’attuale gestore. Il
Responsabile, onde evitare l’interruzione della raccolta dei
rifiuti, si rivolge alla ditta De Vizia, a voce senza alcun
comunicazione scritta, chiedendogli di continuare il servizio e di
fargli pervenire un’offerta migliorativa. Dopo quindici giorni la
stessa ditta sta facendo il servizio senza alcun incarico scritto e
senza alcuna offerta migliorativa. Ci viene da chiedere al neo
assessore all’ambiente, l’avv. Pavia, uomo di legge e
professionista molto apprezzato, a suo parere questo modo di
procedere è aderente alla legge, alle norme che regolano
l’affidamento degli appalti e dei servizi? O non ritiene, invece,
che il Comune di Alatri attraverso i suoi organismi continui ad
agire arbitrariamente, contro le disposizioni legislative e quindi
in modo illegale? Per quanto ci riguarda questa procedura è
chiaramente irregolare e la ditta De Vizia non presenterà alcuna
offerta migliorativa, in quanto significherebbe mettere in
discussione l’offerta di sei mesi fa. Per cui il Responsabile del
servizio ambiente un’offerta migliore di quella attuale potrebbe
averla soltanto da altre ditte del settore, che però finora non sono
state invitate! Questo, secondo gli esperti legali di questa
maggioranza, sarebbe una procedura corretta, trasparente! Ma non lo
è per i cittadini, i quali, grazie a questo modo di procedere il
prossimo anno saranno chiamati a pagare di più il servizio di
nettezza urbana. Saremmo anche curiosi di sapere dal nuovo
responsabile del servizio finanziario su quale capitolo di bilancio
andrà ad impegnare i soldi per pagare la ditta fino alla fine
dell’anno, visto che non ci sono più nemmeno i 94 mila euro che
sarebbero dovuti essere disponibili, in quanto utilizzati per il
sovra costo dello smaltimento? Sulla delibera della Giunta
nonostante fosse richiamata non c’è la nota del 5.11.2008 trasmessa
dal Responsabile del servizio ambiente e non viene richiamato il
parere dei servizio finanziario. Al punto 2 della deliberazione si
dice di far fronte alla spesa occorrente con fondi disponibili al
Cap. 1575. Quali sarebbero i fondi disponibili, considerato che
quelli indicati nel prospetto economico allegato alla deliberazione
n.133 del 4.6.2008 bastavano a coprire il servizio per cinque mesi e
che per questo motivo l’affidamento a De Vizia non fu fatto per un
periodo superiore? Questo maggiore costo del servizio, non potendolo
e non dovendolo chiedere agli utenti, non sarà un debito fuori
bilancio? Chi lo pagherà?
Alatri 19 novembre 2008
L’UDC di Alatri
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COMUNICATO UDC – ALATRI
Riteniamo che, con la drastica
riduzione degli utenti del servizio di assistenza domiciliare,
l’amministrazione Magliocca abbia tirato fuori il peggio di se. E
l’aspetto che più lascia interdetti è la noncuranza con cui, per
bocca del plenipotenziario assessore Rossi, si ammette di aver
dimezzato gli utenti del servizio in questione, facendosene
addirittura un vanto! L’assessore ai servizi sociali, infatti,
ammette supinamente di aver confermato metà delle utenze attivate,
cercando, maldestramente, un riparo attraverso gli interventi a
carico del Distretto che nulla hanno a che fare con la questione.
Tuttavia, è emblematico un passaggio
del comunicato rilasciato dall’assessore tanto caro al sindaco e
cioè quando egli afferma che “il servizio di assistenza
domiciliare deve necessariamente rispondere alle esigenze dei
cittadini più bisognosi ed in stato di reale necessità”. Un’
affermazione sacrosanta ma che sottende un pensiero nascosto, in
quanto indecente, e cioè che i trenta utenti cui è stato erogato il
servizio fino alla metà di settembre non rispondono a quei
requisiti. Allora, abbiano il coraggio il Sindaco ed il suo fido
assessore ad affermare quello che pensano e cioè che le persone
escluse dal servizio, a parere di un’ amministrazione insensibile e
lontana dalle reali esigenze della gente, non lo meritavano e dunque
non vi verranno più riammesse. Quelle stesse persone che oggi si
sentono emarginate da Magliocca e Rossi, alle quali dicono di essere
al loro fianco ma intanto sono state escluse dall’assistenza
domiciliare. Molte di quelle persone che Rossi e Magliocca stanno
prendendo in giro, noi le conosciamo e soltanto per un fatto di
rispetto e riservatezza non ne facciamo i nomi. L’ex assessore
Remolo e l’allora Responsabile del servizio non si sono mai sognati
di togliere l’assistenza a queste persone, ma hanno chiesto più
soldi per fronteggiare la richiesta. Magliocca e Rossi, invece di
mettere più soldi all’assistenza l’hanno messi alla cultura, non a
quella con la “C” maiuscola, ma alla cultura per modo di dire, a
quella frivola, quella per accontentare i soliti amici di corte! In
altra occasione ne faremo l’elenco.
La cosiddetta rimodulazione del
servizio di assistenza domiciliare fatta da Rossi e Magliocca, di
fatto persegue due obiettivi, che, per ovvie ragioni di opportunità
politica, si cerca affannosamente di tenere nascosti. Il primo, in
assoluta antitesi con quanto solennemente affermato dal Sindaco (ma
non è una novità!), è quello di risparmiare risorse su questo
servizio, per poterle destinare alla pletora di consulenze ed
incarichi esterni che gravano sul bilancio del comune. Il secondo
obiettivo, se fosse possibile ancora più subdolo, è quello di
dimostrare che il servizio erogato in precedenza era in larga misura
inutile, condizione necessaria per evitare di dover pagare il costo
dovuto e poter colpire chi quelle prestazioni le ha diligentemente,
correttamente e legittimamente consentite, in quanto supportate da
indagini socio-economiche, effettuate dal personale preposto,
attestanti lo stato di effettivo bisogno degli utenti. Le stesse
famiglie che, invece, secondo Rossi non hanno “effettivamente
necessità di essere aiutate”!
A questo punto è chiaro come si voglia
giocare sulla pelle di tutte quelle famiglie che vivono momenti di
grandissimo disagio a causa di questa privazione soltanto per
soddisfare la smania di vendette personali e per poter finanziare
clientele ed amicizie.
Per quanto riguarda l’assessorato alla
cultura, l’unica richiesta di contributo avanzata da un cosiddetto
nostro sostenitore è quella relativa alla seconda edizione del
premio nazionale di poesia, che non supererà duemila euro e che sarà
rendicontato. Una iniziativa ben oltre il confine regionale. Ci
dicesse l’assessore Rossi il livello e il costo delle iniziative dei
suoi amici e di Magliocca e quante ne sono state rendicontate!
Infine vogliamo sottolineare che il riconoscimento avuto dall’
Unicef per il Children’s Folk Festival è un qualcosa che riguarda
l’UDC, con il calendario pro-Unicef 2008, e l’ex assessore Remolo
che non l’attuale assessore ai servizi sociali e questa
amministrazione.
Alatri, 14 novembre 2008
L’UDC di Alatri
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Al Presidente
del Consiglio comunale di Alatri
Il gruppo
consiliare e il partito dell’UDC presentano il seguente ordine del
giorno da sottoporre alla discussione e all’approvazione del
prossimo consiglio comunale appositamente richiesto dall’opposizione
per discutere sulla questione ospedale.
Il consiglio
comunale di Alatri,
vista la situazione di
incertezza e di precarietà in cui versa il nostro ospedale sia dal
punto di vista sanitario che funzionale e strutturale;
ritenuto che il ruolo
dell’ospedale di Alatri va considerato e inquadrato nella visione
di una politica sanitaria comprensoriale e provinciale e non in
un’ottica localistica;
considerato che nel passato i
vari tentativi di coinvolgimento della direzione aziendale in un
confronto istituzionale con la città per discutere sulle questioni
legate ai reparti, all’organico e alla manutenzione straordinaria
dell’immobile, sono risultati vani per la mancata partecipazione dei
rappresentati dell’azienda sanitaria,
DECIDE
di costituire
una commissione speciale, presieduta dal Sindaco e composta da un
rappresentante per ciascun gruppo consiliare, che si occupi
permanentemente delle problematiche legate all’ospedale di Alatri,
attraverso il coinvolgimento dei Sindaci del comprensorio
finalizzato alla costituzione di un coordinamento per un confronto
continuo con il direttore generale della ASL che affronti il
problema della sanità in un contesto generale e non soltanto
particolare, in un sistema di complementarietà tra pubblico e
privato.
Alatri, 13
novembre 2008 Il capogruppo
consiliare dell’UDC
Enzo Bellincampi
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L’UDC di
Alatri è sereno e tranquillo. Ci dispiace per “l’opinionista” per
necessità di Ciociaria oggi, ma l’UDC non vive alcun dramma, né di
destra né di sinistra. Non abbiamo voluto più far parte di
questa maggioranza in quanto ha totalmente disatteso le aspettative
della gente, soprattutto di quanti l’ hanno votata, e gli impegni
assunti con la cittadinanza, con un Sindaco bugiardo che ha
ingannato gli elettori. Non lo dice solo l’UDC, ma la stragrande
maggioranza dei cittadini. C’è un detto popolare che si tramanda:
accompagnati con chi è meglio di te e fagli le spese. Chi vuole fare
compagnia a Magliocca ed a questa maggioranza, lo facesse a proprie
spese. Non saranno gli elettori dell’UDC a farlo, i quali non sono
affatto in difficoltà! Siamo all’opposizione insieme ad AN, PD e
Programma Alatri, e svolgiamo coerentemente il nostro ruolo insieme
agli altri oppositori senza appiattimenti, come non ci siamo mai
appiattiti su Forza Italia, che adesso si fa chiamare PdL, senza
esserlo. Il nostro mestiere non è la politica e agli schemi
politici, soprattutto quando ci accorgiamo che fregano la gente,
preferiamo la lealtà verso i cittadini. Siamo persone coerenti, le
quali pensano che alla gente bisogna dare risposte reali attraverso
fatti concreti, nel rispetto degli impegni presi, e non a
chiacchiere, come fa questa maggioranza. Noi non abbiamo bisogno di
andare a braccetto con nessuno e tantomeno siamo al soldo di
qualcuno. Le cose che diciamo e che scriviamo non sono suggerite. Il
famoso opinionista se proprio vuole sapere come e di cosa si discute
nelle riunioni del direttivo dell’UDC, vuol dire che la prossima
volta inviteremo anche lui! Nel frattempo pensasse più ai problemi
in casa sua, quelli dell’UDC li conosce solo lui. I dirigenti
dell’UDC quando sarà il momento di scegliere lo faranno con la base,
che non è affatto esigua e che ha consentito a questa di vincere le
elezioni ed a Magliocca di fare il Sindaco. Ci scusiamo con gli
elettori ma non sapevamo di contribuire inconsapevolmente a questo
sfascio, con una maggioranza che si regge su chi ha cambiato casacca
e sulle minacce dell’undicesimo di turno. Quando l’abbiamo capito ci
siamo chiamati fuori, nonostante Magliocca ci abbia corso appresso
per ridarci la delega e riportarci in maggioranza. Oggi, una cosa
abbiamo a cuore per il bene della città, che questa maggioranza
vada a casa quanto prima, per ridare ad essa un’amministrazione
degna di tale nome.
Alatri, 12
novembre 2008 Bellincampi,
Piccirilli, De Santis
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Secondo le
dichiarazioni dell’assessore Rossi il servizio di assistenza
domiciliare è stato rimodulato secondo le effettive esigenze. Il
che, stando alle sue parole, significa che i quasi cinquanta utenti
a cui lui e Magliocca hanno tagliato il servizio non ne avevano
bisogno. Non sono dello stesso avviso l’associazione recentemente
costituitasi, la quale denuncia proprio il forte taglio del servizio
a oltre metà degli uetenti. L’assistente sociale nelle sue relazioni
ha sempre affermato della necessità del servizio di assistenza
domiciliare a tutti gli oltre settanta utenti e non ci risulta che
allo stato attuale abbia cambiato opinione e relazionato
diversamente. Anzi c’erano altri utenti in lista di attesa che
secondo l’ufficio preposto avevano bisogno dell’assistenza
domiciliare. Chi ha deciso di dimezzare il numero degli utenti che
usufruivano del servizio sono stati il Dott. Giulio Rossi, assessore
ai servizi sociali, e il Sindaco, Dott. Costantino Magliocca, e non
certamente gli uffici. Non si tratta di mettere in dubbio l’onestà
intellettuale di qualcuno, che viene riconosciuta a chiunque, ma se
Rossi e Magliocca fossero coerenti con quello che dicono dovrebbero
chiamare quei sfortunati cittadini a cui hanno tolto l’assistenza
domiciliare e dire loro che non ne hanno diritto. Ma non hanno il
coraggio di farlo, preferendo nascondersi, ipocritamente, dietro le
parole.
L’UDC non solo
ritiene che quegli utenti hanno bisogno del servizio, ma ne
hanno diritto, e Rossi farebbe bene, considerato che è anche
assessore alla cultura, a spendere meno soldi per accontentare
qualcuno per qualche esibizione in piazza ed a spenderli meglio,
visto anche il riscontro non certamente positivo delle
manifestazioni estive. I soldi pubblici vanno prima spesi per i
servizi essenziali, per aiutare le famiglie, per chi ha problemi
sociali e di salute, per i servizi sociali, e solo se avanzano per
le cose meno importanti. Guarda caso, invece, per la giunta
Magliocca, per il settore dei servizi sociali i soldi non si
trovano, mentre, al contrario si trovano per le cose meno
importanti! Evidentemente i servizi sociali non gli danno quella
stessa visibilità a cui Magliocca è abituato quando sale sul
palcoscenico! Questa è la considerazione che hanno dei problemi
della gente, di coloro che hanno bisogno dell’aiuto del Comune! Ma
d’altronde Magliocca nemmeno li vede i problemi, figuriamoci se li
sente. Tanto lui ha già avuto modo di dire a qualcuno che la
prossima volta nemmeno si ripresenta. Certo, ci vorrebbe una gran
bella faccia tosta per ripresentarsi agli elettori e francamente non
pensiamo che abbia il coraggio di farlo! Per il bene della città
farebbe bene ad andarsene subito!
Alatri, 11
novembre 2008 De Santis,
Bellincampi, Piccirilli
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Nei giorni scorsi c’è stato un
sopralluogo dell’Asl di Frosinone presso il vecchio ospedale
sito in piazza Regina Margherita al fine di appurare quali
interventi effettuare per bonificare l’immobile dall’amianto in
fibre. Da notizie apprese, pare che siano sorti problemi
riguardanti la stabilità del tetto. In ragione di ciò, chiedo al
Sindaco di appurare quanto sopra al fine, eventualmente, di
predisporre i consequenziali atti ritenuti opportuni e
necessari. Colgo nuovamente l’occasione per invitare
l’amministrazione comunale a richiedere un incontro urgente con
il manager Zotti per discutere il futuro del vecchio ospedale.
Mai come in questo momento la città di Alatri ha l’occasione e
l’opportunità di ridare vita e dignità a quest’ immobile in
quanto l’Asl, per effettuare la bonifica del sito, deve
intervenire su di esso. Il Comune può cercare un accordo con l’Asl
e partecipare in quota parte alla ristrutturazione dell’immobile
dietro, eventualmente, cessione di parte di esso. L’investimento
per ristrutturare l’immobile è sicuramente elevato, ma con
l’intervento del Comune, dell’Asl e di eventuali altri enti
pubblici si può e si deve sostenere. Abbiamo la grande occasione
di ridare alla città un immobile di notevoli dimensione e,
contemporaneamente, di ridare dignità ad uno degli angoli più
caratteristici di Alatri. Perché farcela scappare?
Remo Costantini
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ALLEANZA NAZIONALE
Gruppo Consiliare
Oggetto: la maggioranza non mantiene gli impegni e il sindaco si
nasconde !
Dobbiamo constatare che dalla
risposta a nome dell’assessore Rossi ma scritta, sicuramente, della
solita penna che imperversa all’interno del palazzo e
particolarmente lesta a scrivere per tutti, dal Sindaco ai
consiglieri di maggioranza agli assessori, si evince come si
vogliano travisare i fatti e le circostanze e si continui a portare
avanti giochi da bassa politica. La
nostra indignazione non è da attribuire solo alla mancata
realizzazione della stele ma anche per come si sia proceduto alla
simbolica posa della prima pietra del monumento. Ma è evidente che
chi ha scritto, non conosce nè quanto accaduto a tal riguardo né i
dialoghi intercorsi tra noi e l’assessore Rossi. Allora sarebbe
il caso che il sindaco dica alla città perché, il monumento che
riportasse i nomi dei cittadini alatrensi caduti nelle guerre del
XX secolo non è stato realizzato. Ricordiamo che a febbraio scorso
è stato votato in consiglio comunale un ordine del giorno, da noi
presentato, e votato all’unanimità dei presenti , che impegnava
l’amministrazione a realizzare per il giorno 4 novembre 2008 in
occasione del 90 ° anniversario della fine della I Guerra Mondiale
la suddetta opera. Questi sono i fatti. Il resto sono solo
chiacchiere per cercare ancora una volta di trovare inutili
giustificazioni ad impegni che non vengono mantenuti. La nostra non
è demagogia né tantomeno siamo in cerca di visibilità che ci viene
gratuitamente offerta dalla palese incapacità di questa
amministrazione. Una cosa è certa: Alatri è una delle pochissime
città che non ha mai ricordato , con una stele, i propri figli morti
in guerra ; noi abbiamo avuto il merito , che nessuno potrà mai
toglierci, di avanzare una proposta gradita a tutta la cittadinanza,
e non a caso tante sono state le attestazioni di stima per la nostra
iniziativa, in special modo delle associazioni combattentistiche del
nostro territorio, mentre l’amministrazione si è ancora una volta
distinta per inefficienza e scarsità di buon senso.
Alatri, 6 novembre
2008
I Consiglieri: Dott. Fausto Lisi, Dott. Maurizio Cianfrocca
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Cinquanta famiglie
da oltre quasi due mesi lasciate senza assistenza domiciliare. Da quando
il Sindaco e la maggioranza hanno sostituito la Responsabile del
servizio e costretto alle dimissioni l’assessore ai servizi sociali
Emiliano Remolo. Queste famiglie ogni giorno si recano ai servizi
sociali nella speranza di una risposta che non c’è e non ci sarà almeno
fino alla fine dell’anno. E’ bene che lo sappiano, non perché lo diciamo
noi dell’opposizione ma perché lo ha stabilito Magliocca e lo ha scritto
in una determinazione l’attuale Responsabile del servizio laddove elenca
soltanto 27 famiglie che usufruiranno del servizio fino al 31 dicembre
prossimo, invece delle 73 che ne usufruivano. Magliocca ai bisogni della
gente continua ad anteporre incarichi e consulenze che stanno
dilaniando le casse del Comune. In questi giorni abbiamo appreso delle
dimissioni di Scerrato da Responsabile del servizio finanziario. Non
sappiamo quali siano le reali motivazioni, forse perché per quella
funzione è stato preso anche un altro consulente, il consulente dei
consulenti, o probabilmente gli è stato promesso qualcosa di ben più
importante nell’ipotesi che non dovesse essere riconfermato candidato
alla Provincia. Staremo a vedere. Per tornare all’assistenza
domiciliare, a questi sfortunati concittadini ai quali è stata tolta
l’assistenza si avesse almeno il coraggio di dire le cose come stanno,
evitandogli il calvario di andare tutti i giorni a chiedere notizie per
qualcosa che non avranno. Un’ulteriore mortificazione, quasi non
bastassero già i tanti problemi che devono affrontare. Ma a Magliocca,
come ormai tutti sanno, i problemi della gente non interessano.
L’importante per lui è poter continuare a mettere la fascia di Sindaco
per presenziare a feste, cerimonie e ricorrenze!
Alatri, 7 novembre
2008 De Santis – Bellincampi - Piccirilli
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Berlusconi, invece di colpire gli
sprechi e farsi dare i soldi da chi ce l’ha, taglia indiscriminatamente
i fondi alla scuola primaria, la fa tornare indietro di 15 anni e manda
a casa 200 mila precari per i prossimi tre anni tra docenti, ausiliari e
amministrativi. Questo è il modo in cui il governo aiuta l’economia
familiare: creando disoccupati, licenziando coloro che per circa un
decennio hanno organizzato la loro vita, la loro famiglia, i loro
impegni economici, nella consapevolezza, pur nella precarietà, di
vedersi rinnovare il contratto annuale. Dal prossimo anno ciò non si
ripeterà e alcune decine di migliaia di giovani, che nel frattempo
avranno costituito un proprio nucleo familiare, andranno a ingrossare le
fila dei disoccupati. Si sono domandate le forze politiche di governo
come faranno a campare costoro? Torneranno a carico della famiglia di
origine? E questa sarà in grado di farsene carico economicamente, visto
il progressivo impoverimento del potere di acquisto di salari e
stipendi, ammesso che ce l’abbiano? Con il taglio generalizzato delle
risorse non si risana e si migliora il bilancio dello Stato, ma si
colpisce l’economia reale, quella delle famiglie, mentre non si
abbattono gli sperperi. La legge Gelmini non affronta alcuna riforma
della scuola. Semplicemente rende operativi i tagli decisi nella
finanziaria per i prossimi tre anni. L’opposizione doveva opporsi a
quella manovra l’estate scorsa con l’efficacia degli studenti e delle
famiglie che sono scese in piazza. I tagli non li subirà la scuola in
generale, ma soltanto i precari, in particolare quelli utilizzati nella
scuola elementare con il ritorno al maestro unico. Non è certamente con
questo ritorno al passato che si può immaginare di migliorare la
posizione della nostra scuola primaria nella graduatoria mondiale. E’
vero che con il maestro unico era la 4° posto, mentre oggi è all’8°, ma
chi può dire con certezza che se la scuola elementare fosse rimasta
com’era nel ’90 avrebbe continuato ad occupare quel posto e non
sarebbe, invece, peggiorata? Saremmo semplicemente nel campo delle
ipotesi. Si è trattato esclusivamente di un’operazione di cassa che come
al solito va a colpire i più deboli, coloro che non hanno garanzie. Più
che uno sciopero della scuola, serve uno sciopero generale delle
famiglie contro la politica economica del governo con tagli che
colpiscono il lavoro. Nel nostro Paese c’è bisogno di una politica per
il lavoro anche a costo di sacrifici economici da parte di chi un lavoro
ce l’ha, altrimenti i giovani che rimarranno a casa dei genitori saranno
sempre di più e non solo bamboccioni. E’ ai giovani che dobbiamo
maggiori certezze se vogliamo che anche loro formino una famiglia,
facciano dei figli sapendo di poterli crescere. Il lavoro, fondamento
della famiglia e questa della società. Sarà questo un punto essenziale
dell’UDC alle prossime elezioni provinciali. Berlusconi probabilmente
sta capendo che alcune decisioni forse sono state troppo affrettate e
vuole riconsiderarle. Lo dimostrano il suo ripensamento sulla legge
elettorale per le europee e il ritiro della riforma sull’università. Non
parla più di quel consenso plebiscitario, segno il vento del
Berlusconismo spira di meno e ciò dovrebbe far riflettere quanti hanno
pensato bene di cavalcare un’onda lunga che si sta esaurendo. Gli
Italiani evidentemente non sono più tanto convinti della scelta di
mettere il Parlamento e il Paese nelle mani di una sola persona, si
chiamasse anche Berlusconi.
Frosinone 2 novembre 2008
Gianfranco De Santis – Vice segretario UDC
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ALATRI: TORNANO I
MERCATINI NATALIZI
DOPO IL SUCCESSO DELLO
SCORSO ANNO, RIPROPOSTA L’INIZIATIVA E LA GRATUITA’ DEI PARCHEGGI
Di Andrea
Tagliaferri
Tutte le domeniche dal
7 dicembre e fino al 6 gennaio, si svolgeranno i mercatini natalizi in
tutto il centro storico di Alatri. Come negli anni precedenti sarà
occasione per acquistare regali e riscoprire il sapore dei prodotti
tipici locali; previste varie tipologie merceologiche, dagli articoli da
regalo, agli addobbi natalizi, all’ artigianato artistico in legno,
ferro e ceramica, fino ai prodotti enogastronomici locali. “Un’occasione
per riempire di colore e vita il centro storico della città. Hanno
commentato gli amministratori – L’intento è quello di rivitalizzare il
centro storico anche nel periodo invernale. A questi mercatini natalizi
seguiranno appuntamenti domenicali che faranno da incentivo allo spirito
imprenditoriale locale”. Nei giorni festivi tutti i parcheggi del centro
storico saranno gratuiti.
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ALATRI- ENRICO PAVIA E’ IL NUOVO ASSESSORE
L’AVVOCATO, PRESIDENTE DI PROGETTO ALATRI,
AVRA’ LE DELEGHE AD AMBIENTE, ARREDO URBANO E AGRICOLTURA
Di Andrea Tagliaferri
E’ Enrico Pavia il nuovo assessore
all’ambiente, arredo urbano, igiene e agricoltura del Comune di Alatri.
Ieri, infatti, durante una conferenza stampa del sindaco, il presidente
della lista civica Progetto Alatri ha accettato la nomina, sancendo una
curiosa coincidenza visto che il primo assessore all’ambiente della
giunta Magliocca aveva lo stesso cognome. Dopo aver sottoscritto la
delega, l’avvocato ha dichiarato: “Ringrazio il Sindaco, il consigliere
Maggi e tutta la maggioranza per l’incarico importante conferitomi. Per
me è anche un onere in considerazione della rilevanza che in questo
momento è rappresentata dalla tematica ambientale. Mi auguro di esserne
all’altezza”. Il neo assessore è stato indicato dal consigliere Patrizio
Maggi che, aprendo la conferenza stampa, ha affermato di aver scelto
“l’amico Enrico per la capacità e l’onestà intellettuale che lo
contraddistinguono e anche per il fatto di essere espressione di vasto
territorio, quello di Tecchiena che si arricchisce di un referente
importante. Inoltre Enrico Pavia è anche Presidente del gruppo Progetto
Alatri e in questa sua veste ha fatto un’apertura nei confronti del PdL“.
“Recepire il nome di Pavia non ha avuto bisogno di riflessioni – ha
affermato Magliocca - Sin dall’inizio ho sperato di poter aggregare
l’importante movimento di Progetto Alatri col quale condividiamo una
idee e progetti. Finalmente questo sogno si è realizzato senza, tra
l’altro, poter essere accusati di utilitarismo visto che la maggioranza
non si allarga perché Progetto Alatri non ha più consiglieri in assise.
La decisione di oggi non rappresenta un’operazione di cassetta politica
ma è fatta nell’esclusivo interesse della città”. “A questo punto – ha
affermato il capogruppo PDL Pongelli – è rimasto da ricoprire un
assessorato. Con il gruppo di AN siamo aperti al dialogo per
ripristinare quell’equilibrio venuto meno da mesi, senza però condizioni
inaccettabili”.
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Sono partiti i lavori per la
riqualificazione urbanistica di piazza Regina Margherita. A darne
notizia è stato l’assessore ai Lavori pubblici Melone che ha specificato
che l’importo di aggiudicazione dei lavori è stato determinato in 121
mila euro e per la realizzazione dell’opera è previsto un tempo di 6
mesi. “Sta proseguendo l’iter per la realizzazione di un’opera – spiega
l’assessore – che grazie all’intervento dell’onorevole Iannarilli verrà
eseguita a costo zero per le casse comunali. La rivalutazione della
piazza Regina Margherita rappresenta un momento importante per lo
sviluppo del centro storico e per il rilancio di tutta la città.
Seguiremo con la massima attenzione lo svolgimento dei lavori con
l’impegno di restituire agli alatesi una piazza in tutto il suo
splendore”. Dal punto di vista tecnico,il progetto esecutivo approvato
prevede la ripavimentazione della piazza con cubetti di sampietrini
nella zona del belvedere che dovranno essere disposti a 45 gradi
rispetto all’asse stradale a giunti sfalsati. L’invaso delle alberature
e del relativo “colletto” verrà mantenuto in forma circolare con la
perimetrazione in mattoni disposti a raggiera.
A.T.
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Ai Sigg. Responsabili del
servizio
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Cultura
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Ambiente
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Segnaletica stradale
del Comune di Alatri
OGGETTO: rapporto di
servizio con la soc. Frosinone Multiservizi S.p.A.
La società Frosinone Multiservizi ha
diffidato il Comune di Alatri affinché provveda al pagamento di quanto
dovuto a far data dal mese di ottobre 2007 ad oggi. Qualora il
Comune non dovesse provvedervi ha comunicato la sospensione del servizio
a far data dal 29 ottobre 2008 e la rescissione del contratto per grave
violazione dal trentesimo giorno successivo a quello di ricevimento
della diffida, il 16 ottobre 2008.
Al fine di evitare l’insorgere di
contenziosi dovuti all’interruzione del servizio e del rapporto di
lavoro a danno del Comune e responsabilità soggettive, oltreché
disservizi alla città e la possibile perdita del posto di lavoro dei
nostri lavoratori, i sottoscritti Gianfranco De Santis, Antonio
Piccirilli e Enzo Bellincampi, chiedono di sapere se vi sono cause
ostative, e quali, che impediscono di procedere al pagamento di quanto
dovuto alla Soc. Multiservizi.
I sottoscritti chiedono di informare
per iscritto il consigliere comunale Bellincampi delle contestazioni
formali fatte alla Multiservizi che dovrebbero essere il motivo della
mancata corresponsione di quanto dovuto, che comunque non giustificano
la non liquidazione delle spettanze di un intero anno.
Non ricevendo alcuna
risposta entro la prima settimana del mese di novembre p.v., copia delle
diffide saranno trasmesse al Prefetto e alla Corte dei Conti.
Alatri, 22 ottobre 2008
Enzo Bellincampi, Antonio Piccirilli, Gianfranco De Santis
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TUTTI I SINDACI
SONO SCESI IN
PIAZZA
PER DIFENDERE
IL LORO OSPEDALE
MAGLIOCCA NO!!!
PERCHE’?!
L’UDC CHIEDE
UNA ASSEMBLEA DEI SINDACI DEL COMPRENSORIO APERTA AI CITTADINI
PER
GUARDARCI IN FACCIA! |
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Giovedì 23 ottobre 2008, alle ore
20.30, si conclude il ciclo dei servizi dedicati da "Prisma" programma
televisivo condotto da Paolo Fiorenza su Ernica Tv, sulla situazione
dell'Ospedale San Benedetto di Alatri, con un'intervista effettuata in
diretta al Dr. Giulio Rossi, Segretario responsabile del Gruppo
Aziendale UIL Fpl del nosocomio. Nel corso dell'intervista verranno
affrontate le problematiche riguardanti le carenze della struttura,
della dotazione strumentale e del personale occupato nella stessa.
La Redazione
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Mentre si avvicina la scadenza
del 31 ottobre 2008 per i circa 270 precari dell'Azienda sanitaria
locale di Frosinone la Camera ha dato il via, lo scorso 15 ottobre, alla
norma che blocca la stabilizzazione dei precari nella pubblica
amministrazione introdotta nel disegno di legge collegato alla legge
finanziaria. La norma, che porta la firma del
ministro Brunetta, cancella le disposizioni approvate dal governo Prodi
e stabilisce che le assunzioni debbano essere fatte esclusivamente per
concorso, con una riserva fino al 40% dei posti per i precari che non
abbiano incarichi di dirigente e abbiano maturato tre anni di anzianità,
anche non continuativa, nel quinquennio precedente. Sono in ogni caso
fatte salve le procedure di stabilizzazione in corso, per le quali si
sia proceduto all'espletamento delle relative prove selettive alla data
di entrata in vigore della legge.
Inoltre a partire dal 1°
luglio 2009, alla data di scadenza dei relativi contratti, le
amministrazioni pubbliche non possono in alcun caso proseguire i
rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e quelli di lavoro
subordinato a tempo determinato che abbiano durata superiore ai 36 mesi.
L'Azienda sanitaria locale dovrà decidere in fretta, naturalmente con
l'autorizzazione della Regione Lazio, se portare a termine le procedure
di stabilizzazione già avviate (appena 35 i posti per vari profili
professionali) o limitarsi ad adottare quelle misure di proroga che a
legge approvata dal Parlamento diventeranno impossibili per i contratti
di durata superiore a 36 mesi.
F.to Il Responsabile del Gruppo Aziendale UIL FPL dell'Ospedale di
Alatri
Dr. Giulio Rossi
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La Regione Lazio ha stanziato 15
milioni di euro, 5 milioni per ognuna delle annualità 2008-2009-2010,
allo scopo di promuovere la partecipazione dei cittadini, singoli o in
forma associata, ad azioni di sviluppo economico e sociale sui temi più
significativi e più avvertiti dalla comunità al fine di consentire a
quest’ultima di poter concorrere alla scelta di governo locale. Un
numero di 100 cittadini potevano presentare entro il 13 ottobre proposte
– progetti per la realizzazione di interventi di ristrutturazione,
recupero e riattivazione di beni pubblici finalizzati ad attività
sociali e/o sviluppo economico, interventi per la realizzazione di
infrastrutture propedeutiche a progetti sociali e/o a piani di sviluppo
economico, acquisto di beni finalizzati alla realizzazione di interventi
sociali e/o di sviluppo economico. Il progetto approvato avrebbe avuto
un finanziamento fino a 300 mila euro. Il bando di partecipazione è
stato affisso per alcuni giorni all’albo pretorio e sul sito web del
Comune, senza alcuna forma di pubblicità e diffusione attraverso la
stampa o manifesti pubblici. Nel leggere il bando affisso il 22
settembre a firma di Magliocca si legge che: “al fine di garantire la
partecipazione più ampia della cittadinanza il Comune organizza per i
giorni 2 e 9 ottobre 2008, alle ore 15,00, presso la biblioteca comunale
le assemblee cittadine per l’illustrazione, discussione ed eventuale
delle proposte civiche”. Ebbene di quelle assemblee non solo non l’ha
saputo nessuno, ma non si sono proprio state. Nei giorni alla fine di
settembre ed i primi di ottobre il Vice Sindaco Giulio Rossi si è
incontrato più volte con numerose associazioni per eleggere il
coordinamento, ma in nessuna occasione le ha informate di questa
iniziativa, dimostrando di non avere alcuna considerazione di loro!
Forse Rossi pensava di “riservare” questa informazione soltanto a
qualche associazione a lui vicina! Figuriamoci quale significato potrà
avere questo coordinamento delle associazioni. Alo stesso modo
probabilmente hanno ragionato Magliocca e la maggioranza, pensando di
mettere a conoscenza solo alcuni cittadini. Andreotti ha detto che a
pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina! Vedremo quali sono
state proposte presentate, presumo non siano molte. Nella giornata di
domenica scorsa sono stato raggiunto telefonicamente da un amico di
Monte S. Marino, che non è del PdL, il quale mi ha messo al corrente
dell’iniziativa della Regione, invitandomi a firmare una proposta. Nella
contrada ci sono molti rappresentanti della PdL, i quali, a differenza
di altri erano stati sicuramente ben informati, per cui spero che
abbiano presentato anche loro qualche proposta! Il Sindaco aveva tutti i
mezzi per rendere partecipi i cittadini di questa iniziativa della
Regione rivolta alla partecipazione popolare. Magliocca, invece, ha
fatto finta di farlo e non l’ha fatto, prendendo in giro, per l’ennesima
volta, la cittadinanza. Guarda caso, siccome la cosa riguardava i
cittadini, la sua efficiente incaricata della comunicazione questa volta
non ha avuto tempo nemmeno per un piccolo, misero comunicato stampa! Non
è la prima volta che Magliocca cerca di nascondere le cose alla
cittadinanza, della quale dovrebbe imparare ad vere maggior rispetto, se
si vuole essere veramente una persona specchiata, come ama definirsi!
Alatri, 15 ottobre 2008 Gianfranco De
Santis
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L’associazione culturale enogastronomica “Il Trivio”, informa i soci e
quanti intendono aderirvi, che sabato dalle ore 17 alle 20, nei locali
in Largo N. Ricciotti, angolo con Via della Repubblica, si terrà una
degustazione gratuita di dolci locali. Si coglie l’occasione per
portare a conoscenza che, successivamente, tutti i pomeriggi sarà
possibile gustare i nostri dolci caserecci con un buon bicchiere di vino
e dell’ottima “rattafia”. Presso la sede o telefonando ai numeri
0775.1888264 e 338.2658553 è possibile informarsi sui piatti del giorno,
specialità culinarie della tradizione Alatrense e Ciociara in generale,
e sull’orario di apertura.
Inoltre
l’ambiente è stato ulteriormente curato con l’esposizione dei quadri del
pittore Daniele Dell’Uomo. Tanti buoni motivi per ritrovarci insieme!
Associazione “Il Trivio”
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Venerdì prossimo 17 ottobre, presso la sala
conferenze del palazzo Conti Gentili in piazza Santa Maria Maggiore,
si terrà il primo giorno della festa provinciale di Alleanza
Nazionale. Alle ore 18:00 si terrà l’atteso convegno “Sanità
quale futuro” con la partecipazione del Senatore Cesare Cursi,
responsabile Sanità per Alleanza Nazionale, di Rosa Roccatani,
responsabile nazionale della UGL – Sanità e Presidente Osservatorio
Sanità e Salute. Il convegno costituirà anche un momento di
confronto e di dibattito per analizzare la situazione sanitaria
provinciale. Particolare attenzione verrà prestata alla situazione
di Alatri, sia per quanto riguarda l’Ospedale San Benedetto, sempre
più depotenziato dall’Asl di Frosinone, e sia per il vecchio
ospedale sito all’interno del centro storico e risultato contenere
amianto in fibre. Anche alla luce della stretta attualità del tema,
invitiamo ad intervenire tutta la cittadinanza, ed in particolar
modo medici, infermieri, tecnici, operatori tecnici, amministrativi
e tutte le persone che lavorano nel campo della sanità: tutti
insieme per difendere il diritto alla salute.
A seguire, alle ore 19:30, ci sarà il dibattito
“Provincia bisogna cambiare” a cui parteciperanno i consiglieri
provinciali di Alleanza Nazionale, On. Franco Fiorito, Claudio
Palombi, Modesto della Rosa, Mario Rufa. Chiuderà la serata
l’incontro organizzato dai ragazzi di Azione Giovani presso il Brio
Bar di Alatri.
Alleanza Nazionale, un partito tra la gente per
la gente.
SABATO 18
OTTOBRE. SUPINO
RISTORANTE “BOMPIANI”
ORE 17.00
DIBATTITO SUL TEMA “VERSO IL PDL”
Interverranno:
Antonello Iannarilli, Deputato Pdl
Adriano Roma, Coordinatore Provinciale
Forza Italia, Frosinone
On. Riccardo Mastrangeli, segretario
provinciale DcA
Fabio De Angelis, Presidente Federazione
Cassino - Sora An
Franco Fiorito, Consigliere Regionale An
Angelo D’Ovidio, capogruppo Federazione dei
Cristiano Popolari alla regione Lazio
On. Alessandro Foglietta, Presidente
Federazione Nord Alleanza Nazionale
Oreste Tofani, Senatore Alleanza Nazionale
Bruno Prestagiovanni, Vicepresidente
Consiglio Regionale Lazio
On. Massimo Nardi, Segretario Regionale DcA
On. Francesco Aracri, Segretario Regionale
An
Ore 18.30
DIBATTITO SUL TEMA “SVILUPPO, LAVORO,
OCCUPAZIONE, SICUREZZA”
Interverranno:
Andrea Augello, Senatore Pdl
Oreste Tofani, Senatore Pdl
Dott.ssa Renata Polverini, Segretario
Generale Ugl
Conclude:
Sen. Pasquale Viespoli,
Sottosegretario al Lavoro, Salute e Politiche Sociali
Ore 20.00
RICCO BUFFET
Ore 21.00
DIBATTITO DAL TITOLO “L’EUROPA, UN’OPPORTUNITA”
Intervengono:
Roberta Angelilli, Deputata Uen
Alessandro Foglietta, Deputato Uen
Ore 22.00
Conclusioni del Sen.
Maurizio Gasparri
Il circolo di AN di Alatri
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Nei giorni scorsi a proposito del
rinvio del Consiglio comunale dal 14 al 20 ottobre, ultimo giorno utile,
avevamo detto che uno dei motivi era quello di far quadrare l’entrata
con l’uscita e dimostrare che i conti sono in equilibrio.
Difficilmente riusciranno a dimostrarlo e i consiglieri comunali
dovranno fare attenzione e verificare attentamente quello che andranno a
votare se non vorranno rischiare di incorrere in qualche responsabilità.
Fossi in loro mi guarderei bene dal partecipare a una seduta dove
vengono adottati provvedimenti che potrebbero presentare chiari elementi
di illegittimità Si possono immaginare gli sforzi di equilibrismo che
stanno tentando in questi giorni, ma il bilancio comunale è ormai
compromesso e la difficoltà di reperire risorse per poter procedere a
variazioni di bilancio a favore di servizi essenziali come quelli alla
persona ne sono una conferma. Magliocca e la maggioranza invece di dare
i soldi all’assistenza domiciliare hanno preferito tagliare il servizio
a 50 famiglie-utenti e dare i soldi agli spettacolini e altre
manifestazioni di cui si poteva fare tranquillamente a meno, data anche
la loro scarsa rilevanza. Abbiamo letto che il candidato alla Provincia
Iannarilli, qualora eletto vorrà vedere subito al situazione finanziaria
dell’ente. Certo, se l’esempio è quello di Alatri, povera Provincia di
Frosinone!
Un’altro motivo alla base del rinvio del
Consiglio comunale è politico. Forza Italia spera di guadagnare qualche
giorno utile per la definizione del rientro di AN in maggioranza
attraverso il passaggio dei consiglieri Lisi e Cianfrocca nel PdL, dopo
essere transitati in AN. Sicuramente il locale circolo di AN troverà le
motivazioni giuste per rientrare e votare gli equilibri di bilancio.
Questo consentirà a Iannarilli di poter mettere alla porta qualche altro
Consigliere comunale, qualora non dovesse bastare qualche mutuo in via
di contrazione per arginare qualche scivolone. Le situazioni in cui è
costretto a districarsi Iannarilli sono tante e qualcuno alla fine dovrà
pur mollare. Chi sarà: Maggi, Mastracco, Tagliaferri, Melone, Addesse,
qualcun’altro? La smania di qualcuno che non vede l’ora di tornare ad
occupare la sua vecchia poltrona è un chiaro segnale di nervosismo che
mette nella condizione Iannarilli di dover chiudere la vicenda PdL con
il rientro di AN prima del 20 ottobre. Ecco come vive
amministrativamente Alatri da oltre un anno. Una maggioranza impegnata a
rimanere a galla, è evidente che non ha il tempo per occuparsi dei
problemi della città!!!
Alatri, 15 ottobre 2008 L’UDC di Alatri
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Abbiamo letto della
partecipazione del Sindaco al forum sulla sanità nel nord
della provincia, organizzato dal PdL ad Anagni. Saremmo
veramente curiosi di sapere che cosa ha detto Magliocca a
proposito del nostro ospedale! Dal resoconto della stampa
non ci risulta che abbia detto qualcosa, forse per paura di
compromettere il suo rapporto con la direzione aziendale di
Frosinone, con il Dott. Zotti, il quale nel Piano Aziendale,
quello di cui ha tanto parlato bene il dott. Magliocca,
aveva promesso che avrebbe dotato il nostro ospedale di una
unità semplice a supporto di un reparto esistente, ben
avviato. Questo non perché ce ne fosse bisogno per risolvere
i problemi del S. Benedetto e degli utenti, ma per
sperperare un altro po’ di soldi creando un’altra direzione
a favore di qualcuno, in modo che potesse dire che quel
Piano aziendale andava bene. Possono sapere i cittadini in
che cosa consiste quel Piano aziendale? Ce lo vuole dire una
volta per tutte il Sindaco Magliocca, visto che lo conosce?
Ce lo vuole dire che cosa prevede quel Piano per il nostro
ospedale? O vuole tenercelo nascosto? Non sente il dovere di
renderlo pubblico alla cittadinanza, al Consiglio comunale?
Vorremmo poter dire anche noi se va bene o va male! Al forum
sulla sanità, il PdL ha parlato anche dell’ospedale di
Alatri, ne ha parlato Magliocca? Hanno detto quale ruolo
dovrebbe avere l’ospedale di Alatri, nel comprensorio nord
della Provincia, con Anagni, Veroli, Ferentino e il
capoluogo? Noi dell’UDC pensiamo che si sia trattato
dell’ennesima manifestazione mediatica del PdL, la solita
polverina agli occhi dei cittadini per continuare a
fregarsene anche dei problemi della sanità nel nostro
territorio, così come sta facendo nell’amministrazione del
Comune. Caro Magliocca, anche sulla sanità, al di là dei
soliti paroloni che usi nelle varie circostanze, non hai
nulla da dire, nulla da proporre, come al solito. Almeno,
consentici di farlo a noi, a chi ha voglia di farlo,
convocando, come abbiamo chiesto, un’assemblea dei Sindaci
del comprensorio a nord aperta a quanti vogliono portare il
loro contributo. Non basta dire che la colpa è del centro
sinistra, con questi che dicono che la colpa di quanto
avviene è della passata amministrazione regionale di centro
destra. I problemi dei cittadini sono sempre uguali, non
sono né di centro sinistra né dic entro destra. I cittadini
vogliono una sanità e un ospedale che funziona almeno nelle
prestazioni essenziali. Si sbrighi, prima che l’ospedale
chiuda!
Alatri, 13 ottobre 2008 L’UDC
di Alatri

La data del Consiglio comunale fissato per martedì 14 è
saltata ed è stato rinviato al 20 ottobre, ultimo giorno
utile per l’approvazione degli equilibri di bilancio. La
maggioranza è sempre più in affanno. E’ evidente che
Magliocca e Iannarilli non riescono a trovare l’equilibrio
sia per i conti del bilancio che per la maggioranza. Una
maggioranza come un ubriaco che cerca di stare in piedi, ma
che non riesce a raddrizzarsi e prima o poi cade. I motivi
del rinvio appaiono chiari: 1) non si riesce a far quadrare
i conti e l’equilibrio del bilancio è improponibile.
Nell’analisi del rendiconto dell’esercizio 2007, approvato
lo scorso mese, abbiamo potuto verificare che la cifra
indicata come avanzo non era attendibile in quanto
influenzato dalla gestione dei residui. I residui attivi dei
primi tre titoli delle entrate risultavano superiori di
oltre 4 milioni di euro dei residui passivi delle spese
correnti. Il che se si scopre che in realtà questi residui
attivi non si realizzeranno mai, i danni a carico degli
esercizi futuri sarebbero inimmaginabili, a cominciare dal
2008, dal primo esame del bilancio di quest’anno che è,
appunto, la verifica degli equilibri di bilancio. Questi
sono i danni prodotti da Pongelli durante la sua detenzione
della delega al bilancio! Quando il Sindaco gli ha tolto la
delega ormai era troppo tardi! Ma Pongelli, al contrario di
Remolo, continua a restare al suo posto e forse viene
premiato con un posto in Giunta. Le spese dissennate e
incontrollate di quest’anno, in consulenze, contenziosi e
sperperi, rischiano di portare il Comune di Alatri al
tracollo finanziario. Intanto c’è stato il tracollo dei
servizi, come l’assistenza domiciliare che è passata da 73 a
27 utenti! L’UDC, sentendo l’orientamento della maggioranza
a voler aumentare le tasse, disse che anche quest’anno non
c’era motivo alcuno per farlo. L’UDC fu cacciato e Magliocca
si è vantato di non averle aumentate, ma intanto ha
aumentato i costi dei consulenti tecnici, amministrativi,
economici e legali, invece di utilizzare i soldi dei
cittadini per garantire ai servizi e la realizzazione delle
opere pubbliche. Caro Magliocca 2+2 sempre 4 fa, ma se di 4
solo 2 li dai ai cittadini e gli altri 2 agli amici
consulenti non è la stessa cosa! Il discorso sarebbe molto
lungo, ma non c’è lo spazio. Ci torneremo. Per adesso basta
sapere che il 2007 si è chiuso con un DISAVANZO, una
perdita, di oltre 1 milione e 250 mila euro e il SALDO DI
CASSA è sceso di oltre 4 milioni di euro, quanto basta per
dire che se non si comincerà ad amministrare le spese
evitando gli sprechi, già dal 2009 il bilancio del Comune
sarà in ginocchio! Nei prossimi giorni vi sveleremo gli
altri motivi, amministrativi e politici, che rendono in
bilico la maggioranza e che sono causa del rinvio del
Consiglio del 14 ottobre.
Alatri 10 ottobre 2008 G. De Santis – E. Bellincampi – A.
Piccirilli

Guarcino-Alatri, Scerrato:
La valutazione di impatto ambientale è parziale e
volutamente lacunosa
La documentazione non
terrebbe conto della vicina contrada di Collelavena di
Alatri
di Andrea Tagliaferri
“La realizzazione della centrale ad olio a Guarcino è
basata su una valutazione di impatto ambientale che non
tiene in considerazione l’esistenza di una vasta popolazione
nella vicina Collelavena ad Alatri”. Esordisce così
l’analisi del consigliere provinciale di Forza Italia
Scerrato che continua: “Analizzando i documenti messi a
disposizione del Sindaco di Guarcino è emerso che,
stranamente, non è stata valutata la ricaduta di agenti
inquinanti nella contrada limitrofa, fatto gravissimo perchè
gli elaborati grafici che simulano l’inquinamento, e sui
quali si basa il nulla osta per la realizzazione, si
interrompono proprio al confine con la popolosa contrada di
Alatri. Bisogna ricordare che il nulla osta è stato
rilasciato anche tenendo conto che solo un basso numero di
abitanti sarebbero stati danneggiati dall’inquinamento
prodotto dalla centrale”. Dopo l’aspetto tecnico Scerrato
prende di mira gli amministratori: “Senza peraltro
dimenticare il comportamento della Provincia, che sembra
addirittura asservita alla società che deve realizzare la
centrale, tanto che non ha nemmeno previsto il rispetto
delle prescrizioni imposte dagli uffici regionali, ai quali
si sono dovuti rivolgere gli abitanti di Guarcino per la
tutela dei loro interessi”.

ALATRI- OTORINO CHIUDE
E…RIAPRE AD ANAGNI
Di Andrea Tagliaferri
La notizia non è confermata ma sembra che la caparbietà di
alcuni politici del nord provincia abbia portato al
risultato tanto evocato per l’ospedale di Anagni, che, dopo
un anno di chiusura “di fatto”, riavrà il reparto di
Otorinolaringoiatria a scapito di quello molto più
efficiente di Alatri. Dopo il pensionamento della dott.ssa
Evangelisti, infatti, il San Benedetto si trova ad avere un
solo medico, per cui si è “estinto”, non potendo più
garantire il servizio con una sola risorsa. A questo punto
se tra due reparti simili uno funziona e uno no, per logica
andrebbe salvato quello efficiente, ma non in Ciociaria dove
le scelte vengono ancora fatte secondo logiche puramente
politiche. Ora dovremmo dare la colpa ai nostri
amministratori che non hanno avuto la forza per salvare
l’ospedale cittadino? |
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